Famiglia Fantasma

ROSA PARKS

Questo blog è dedicato a Rosa PARKS, sei volte icona.

E ora metteteci tutti in galera. E poi buttate pure la chiave, schifosi razzisti...A cosa pensate se dico rivoluzione?
C’è chi pensa al sessantotto, chi alla Rivoluzione Francese, chi a quella Americana.
A me viene in mente la rivoluzione di Rosa Parks.

Rosa Parkse le sue formidabili chiappe, concedetemi l’espressione – potrebbero essere un’ottima ispirazione per gli omosessuali.

Rosa Parks, la donna afroamericana che iniziò una rivoluzione sedendosi su una sedia. Una sedia dalla quale si è ostinata a non alzarsi, andando in galera per questo.

Voi direte: ma quella donna non era lesbica! No, però faceva parte di una minoranza discriminata come e più della nostra.

I neri vivevano una condizione paradossale tanto quanto la nostra: sconfitta la schiavitù avevano conquistato la segregazione! Come noi, che ora non andiamo più in galera, ma non siamo comunque cittadini uguali agli altri. Per mezzo di pregiudizi e discriminazioni da molti ritenute lecite.

Rosa Parks con Martin Luther KingRosa Parks non ci stava. E ha vinto.
Io nemmeno ci sto.
Questa minoranza oggi è giunta a sconfiggere totalmente la discriminazione e la segregazione, almeno nell’arena pubblica: nessuno oggi sarebbe disposto ad assecondare pubblicamente la benché minima discriminazione in base al colore della pelle.

Questo dovrebbe essere anche il nostro obiettivo: chiunque discrimina minimamente le persone omosessuali dovrebbe essere messo al bando.
Sporco, schifoso, razzista.

———ICONA VINCENTE
Questa donna è una vera icona “vincente”, un riferimento morale positivo di cui forse la comunità LGBT superdepressa ha bisogno.
La sua persona non suscita indignazione, né paura dei violenti, ma voglia di fare.
Rosa Parks ti fa sentire capace di dire: “Se l’ha fatto lei, posso farlo anche io”.
Il suo gesto, semplicissimo, ha scatenato una rivoluzione. E le cose semplici possiamo e sappiamo farle tutti.

——–ICONA RIVOLUZIONARIA
Il messaggio per la comunità LGBT italiana è chiara: da decenni noi omosessuali siamo seduti sulla sedia sbagliata!
Continuiamo a sederci diligenti e obbedienti sulla sedia riservata ai neri, a quelli che valgono di meno, che hanno meno diritti. Ci facciamo discriminare e stiamo zitti.
Io non ci sto. Secondo me occorre farla, questa rivoluzione.
Rivoluzione che, tra l’altro, pervade il significato del nostro tricolore.

——–ICONA ETERO
Una icona etero potrebbe finalmente sdoganare quell’abitudine stupida della comunità LGBT di auto-ghettizarsi, e iper-distinguersi, cercando identità e sinergie con qualunque persona.
Una icona eterosessuale dà un segnale importante: la conquista dei diritti civili LGBT è una conquista per tutti, e la si può ottenere più naturalmente con il contributo di tutti.

————–ICONA SOCIALMENTE ACCETTATA
Pensando a Rosa Parks tutti capiscono che la conquista dei diritti civili, per gli omosessuali come per tutti, non è un pericolo, ma un bene per la democrazia e il benessere.
Con Rosa Parks si neutralizza il luogo comune secondo il quale i gay sono dannosi per una “buona” società. Oppure una minaccia per i valori. O causa di povertà.
I gay, in fondo, vogliono solo sedersi su una sedia che la società può condividere con loro senza privarsi di nulla.

————–ICONA AMERICANA
Con Rosa Parks al nostro fianco, smetteranno di dirci che siamo comunisti. Rosa Parks era americana, e quindi, i gay che vogliono il diritto al matrimonio possono ben dire di essere amici degli americani… va molto di moda, questo fatto, giusto?
Anzi: avvicinando Rosa Parks agli omosessuali, chi ci vorrà minare la nostra dignità potrà essere accusato di essere un pericoloso razzista, un nemico del popolo americano e quindi terrorista. Un pericolo per la pace nel mondo…

————-ICONA DELLA PARTECIPAZIONE
Infine, vale la pena riflettere: come ha fatto a vincere Rosa Parks? C’era di mezzo Martin Luter King… ma soprattutto c’erano di mezzo tanti bianchi che hanno deciso di stare al fianco dei neri, che avevano capito che era in gioco la democrazia.
Che avevano capito che se i neri avevano diritti, i diritti dei bianchi sarebbero stati migliori, più consolidati, più sereni.

Noi possiamo fare la stessa cosa.
Occorre sedersi sulla sedia giusta, ed essere caparbi.

Gli autobus non mancano. Vuoi fare un giro con me, baby?

Vuoi fare un giro sul mio bus, baby?

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1 Response to "ROSA PARKS"

i really like this pic of this bus that rosa parks was on

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