Famiglia Fantasma

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Ultimamente il Papa ha fatto almeno due tentativi di revisionismo storico nei confronti di Galileo, del quale nel 2009 si clebrerà un importante anniversario. Glissa sui torti della Chiesa e sulle scuse posticce e impenitenti di Giovanni Paolo II. E sopratutto ribadisce che su qualunque cosa Galileo possa aver indagato, l’ha fatta Dio e quindi Benedetto può pontificarci sopra quanto vuole.

Tanta gente, purtroppo,  crederà a queste brutture.

Spero che nessuno dimentichi mai quella semplice frase: “Eppur si muove”: affinché nessuno sia mai costretto a ripetere frasi simili tra i denti per non farsi ammazzare. Non dimentichiamo che Galileo ha rischiato la stessa morte di Giordano Bruno. E ha sofferto come una cane, lui e le sue figlie, a causa delle condanne che gli sono state comunque inflitte.

Perciò, dico a gran voce: “Eppure è amore” quello tra persone dello stesso sesso. “Eppure, siamo famiglia”.

E mi unisco alla voce di Eluana: “Eppur son morta”.

E a quelle delle prostitute che ora nessuno sembra volere più: “Eppur mi paghi”.

E alla voce di infinte altre persone vittima della violenza cieca di chi crede di avere una verità impacchettata (ovvero rivelata) da imporre a tutti.

Difendiamo la civiltà. Non arriviamo a dover sussurrare le nostre frasi di nascosto. Gridiamole a gran voce, senza nessuna paura. Perchè siamo in uno stato laico e democratico e non ce n’è nessun fondato motivo. Con il nostro comportamento, educhiamo le istituzioni a rispettare e valorizzare chi non la pensa come il Papa.

Approfittiamo di questo importante anniversario Galileiano per lanciare messaggi semplici che affondano nelle radici laiche e atee della nostra cultura italiana ed Europee.

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Martedì 10 Giugno ore 21 – Festa di Laicità  – “Il posto delle chiese”

Autonomia della politica, libertà di espressione, libertà di religione

Cappella Farnese/Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore 6, Bologna

Il secondo incontro della rassegna “Festa di laicità” è dedicato al tema della libertà di espressione in una democrazia laica. Come si concilia la legittima presenza delle religioni nello spazio pubblico con la laicità della politica e l’autonomia dei processi decisionali? Come va armonizzata la fedeltà ai principi costituzionali e la fede nei propri valori religiosi? Qual è il confine fra responsabilità politica e libertà di coscienza? E dove fissare il limite fra la libertà di manifestazione del proprio pensiero e l’ingerenza religiosa negli affari pubblici? Come fare coesistere la libertà d’espressione politica, artistica, culturale e la libertà di credere e di non credere?

Khaled Fouad Allam                 sociologo e islamista, Università di Trieste

Maria Bonafede                       teologa, presidente della Tavola valdese

Paolo Flores d’Arcais                filosofo, direttore di MicroMega

Piergiorgio Odifreddi                 matematico, Università di Torino

Sergio Staino                           umorista e disegnatore

modera          Sergio Lo Giudice

Martedì 3 Giugno ore 21  – Festa di Laicità  –  “Le Radici d’Europa”

La tolleranza, la  libertà di critica e di scienza nell’identità dell’Occidente

Cappella Farnese/Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore 6, Bologna

 

Ragioniamo sui valori fondanti della civiltà europea con tanti bei nomi della cultura italiana in tre incontri imperniati su tre temi chiave: ricerca scientifica, libertà di espressione, eguaglianza di fronte alla legge. Sullo sfondo, il grande tema della laicità della politica. Nel primo incontro parleremo delle radici europee. La Carta fondamentale dell’Unione Europea si fonda sul principio di convivenza e pari dignità delle diverse convinzioni politiche, religiose, ideali. Questo clima di tolleranza è stato alla base della libertà di ricerca, di abbattere i dogmi, di fare scienza che da Galileo in poi ha portato allo straordinario sviluppo culturale ed al benessere economico del nostro continente.

Carlo Flamigni               medico ginecologo, Università di Bologna

Margherita Hack            astronoma, Università di Trieste

Chiara Lalli                    bioeticista, Università “La Sapienza” di Roma

Mauro Pesce                            storico, Università di Bologna

modera          Giulio Ercolessi

Martedì 17 giugno ore 21 – Festa di Laicità  –  “Matrimonio gay: una questione di eguaglianza”

Il diritto a sposarsi fra Costituzione italiana e Carta europea dei diritti fondamentali

Cappella Farnese/Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore 6, Bologna
 
Il terzo e ultimo incontro della “Festa di laicità” è dedicato al valore più alto: quello dell’eguaglianza. Il governo spagnolo annunciando la rimozione del divieto di matrimonio per gli omosessuali ha affermato: l’eguaglianza o è piena o non è. La legge italiana impone agli omosessuali il celibato e permette loro di sposarsi solo con una persona dell’altro sesso. È una legge che va contro la loro natura. Ma come si concilia allora con la Costituzione che impone di rispettare la famiglia come società naturale?

Francesco Bilotta           giurista, Università di Udine

Gilda Ferrando               giurista, Università di Genova

Vittorio Lingiardi            psichiatra, Università “La Sapienza” di Roma

Livio Pepino                    giudice di Cassazione, membro del CSM

Valerio Pocar                  sociologo del diritto, Università di Milano

modera          Marco Gattuso

CertiDiritti - Campagna di Affermazione CivileE’ passato un anno dalla pubblicazione del libro “La Famiglia Fantasma”, scritto di getto e per passione. Finito di scrivere il libro era nata in me una consapevolezza: l’obiettivo di sposarmi entro 5 anni era verosimile. E ho iniziato a perseguirlo, con volitività e realismo.

Dopo un anno, è nata una associazione di avvocati, la Rete Lenford, con la quale collaboro come posso.

E ho partecipato alla fondazione dell’Associazione Radicale Certi Diritti. La nostra prima iniziativa: organizzare pubblicazioni degli atti in tutta italia.Pubblicazioni degli atti richieste lo stesso giorno, in tutto il territorio. A ridosso del Pride.

Per me è un po’ come un sogno che si avvera: un anno fa mi sembrava una proposta isolata, un po’ utopistica. Invece ho scoperto che sotto il silenzio c’è una brace viva, di coppie che vogliono veramente sposarsi e di persone che sono disposte a fare qualcosa, di molto semplice, in prima persona per esercitare i propri diritti.

Tutto questo è incredibilmente bello, per me. E anche se il mio uomo non vuole partecipare… non significa nulla. L’amore viene prima di tutto. E l’impegno civile può essere efficace solo se è in armonia con la forza propulsiva di questo impegno.

Quanto a voi: volete sposarvi? Esiste un modo molto semplice per fare passi avanti.
Contattateci e concorderemo una data in cui recarci tutti insieme ai comuni della vostra città.
Gli avvocati della Rete Lenford avvieranno le pratiche amministrative per l’impugnazione dei rifiuti presso i tribunali di competenza.

Certi diritti
Diritti sicuri. Diritti per tutti.

Il logo di linkedinConoscete Linkedin?
Linkedin è una rete di contatti professionali, assolutamente aperta, trasparente e partecipativa: attraverso una rete aperta di conoscenza, le competenze più svariate possono costruire sinergie finalizzate ai propri progetti lavorativi, sociali e imprenditoriali.
Social NetworkSOCIAL NETWORK – Linkedin è forse il più esemplare successo di Social Networking in Internet, basata sui cosiddetti “gradi di separazione”, in cui ognuno può contattare determinate persone facendosi introdurre da conoscenti in comune.
Per iscriverti a Linkedin, basta avere una bozza di curriculum a disposizione.

Ma cosa c’entra Linkedin con FamigliaFantasma?

Da tempo e in futuro ancor di più pubblicizzo l’iniziativa di affermazione civile organizzata da CertiDiritti, di cui faccio parte. Parlando con gli amici, cerco di capire insieme a loro se possono essere interessati a chiedere la pubblicazione degli atti affiancati da un avvocato della Rete Lenford.

Alcuni di questi amici mi rispondono, tra le tante cose, che non si fidano tanto degli avvocati della Rete Lenford. Perché si danno da fare per questa cosa gratuitamente? Come mai nessuno li paga e loro non richiedono onorari?

Insomma, in Italia l’equazione “Professionalità + Impegno Civile = Vantaggio comune” non ha soluzione. Tutti a pensare che sotto c’è qualcosa di male, qualcosa di losco. Ma non è sempre così. E linkedin può aiutarci a sperimentare in prima persona una mentalità più europea e meno clientelare.

QueerACT - Rete professionale aperta per chi fa dell’impegno civile una questione di normalitàPer questo ho creato un gruppo, che si chiama QueerACT: essere a contatto con professionisti di varia natura sensibili al tema dei diritti civili è una opportunità. Così come è una opportunità dare un contributo ai diritti civili attraverso la professionalità propria.
Certo, in Italia è un po’ un tabù. Ma nel mondo per molte persone l’impegno civile può valorizzare la propria professione – in vario modo e misura, a seconda dei contesti.
Proviamo a costruire una mentalità più aperta, più cosmopolita. Mettiamo la parole LGBT in contesti aperti e non dedicati. Iniziamo a essere gay insieme agli altri e sotto gli occhi di tutti. Anche per smettere di avere paura di perdere il lavoro: una cosa che accade, ma molto raramente. Non ha senso che questa paura modifichi le scelte della nostra vita.
Se siete già registrati a linkedin, iscrivetevi utilizzando questo link.

Ovviamente, se la cosa ti piace, puoi farla conoscere: invia mail ad amici, colleghi, parenti. Metti il banner nel tuo blog. Fai ciò che vuoi.

Se invece la cosa non ti convince, esistono reti simili: ad esempio CosmoCircle.

CertiDiritti sta cercando coppie omosessuali di persone desiderose di chiedere la pubblicazione degli atti presso il proprio comune. Tutto secondo la legge, non si tratta di disobbedienza civile. Obiettivo è innescare i conseguenti atti amministrativi per impugnarli in giudizio e sollecitare la giustizia ad esprimersi sul diritto delle persone al riconoscimento delle loro unioni.

Su Gay.tv un primo articolo.