Famiglia Fantasma

Archive for the ‘Notizie dall’Europa’ Category

E’ con molto piacere che vi propongo questo report curato da Matteo Bonini Baraldi, ricercatore di diritto privato.

Il report tratta delle politiche comunitarie verso le famiglie LGBT, e fa il punto sull’impatto del Programma de L’Aja.

Parte del contenuto è stato presentato dallo stesso Matteo Bonini Baraldi durante il congresso di costituzione della Rete Lenford lo scorso gennaio a Firenze. Per chi vuole è possibile scaricare l’audio dell’intervento da questo link del sito di radio radicale.

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Ho la fortuna di ricevere ogni tanto delle informazioni su iniziative, avvenimenti e notizie su cosa viene fatto, in Italia, per contrastare la discriminazione.

Ecco qualche notizia, che può interessare tutti, dai cyber curiosi ai futuri dottorandi…

Greeewood Encyclopedia of LGBT Issues worldwide
Una vasta opera enciclopedica sulle problematiche LGBT nel mondo.  Il curatore, Chuck Stewart, sta ancora cercando contributi su alcune regioni del mondo particolarmente critiche, in particolare India, Pakistan, Africa, Medio Oriente.
Maggiori informazioni e contatti al sito: http://www.chuckstewartphd.net/Greenwood.html

Bando di concorso UNAR-CRUI – Terzo premio annuale per dottorati di ricerca
La CRUI  e  l’UNAR , Ufficio  Nazionale  Antidiscriminazioni  Razziali,  hanno  istituito un  premio annuale,  giunto quest’anno alla terza edizione, per dottorati di ricerca in materia di promozione della parità di trattamento e rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica.
Per maggiori informazioni
Scadenza: 20 maggio 2008

Conferenza ALDE al Parlamento europeo:
Si terrà il 17 aprile p.v. la conferenza del gruppo Alliance for Liberals and Democrats in Europe, sul tema dei diritti LGBT. Il programma definitivo non è ancora disponibile.

Università di Modena e Reggio Emilia – Regione Emilia Romagna
LABdi – Laboratorio “Forme della discriminazione, istituzioni e azioni positive”
LABdi è un laboratorio nato dalla collaborazione tra l’Assessorato Scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità della Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia per affrontare, da differenti punti di vista e in diversi contesti, il tema della discriminazione e contribuire all’attuazione di politiche di pari opportunità.
Programma degli eventi

Ricevo questa mail e la giro a tutti, di sicuro interesse:

1 aprile 2008: La Corte di giustizia mette fuorilegge la discriminazione tra convivente registrato e coniuge relativamente ai vantaggi salariali riconosciuti dal datore di lavoro (pensione di reversibilità)

Corte di Giustizia, Maruko c. Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen (Causa C 267/06)

La Corte di giustizia delle Comunità europee ha stabilito, in una storica sentenza adottata oggi, che gli artt. 1 e 2 della Direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento nell’impiego e nell’occupazione precludono norme nazionali secondo le quali, alla morte del partner registrato dello stesso sesso, il partner sopravvissuto non sia ammesso a godere della pensione di reversibilità su un piede di parità rispetto al coniuge.

Testo completo della sentenza (ricerca per numero di causa, la 267 del 2006)

13 marzo 2008: secondo l’Avvocato generale Poiares Maduro costituisce discriminazione diretta il comportamento di un datore di lavoro che affermi pubblicamente di non voler assumere persone di una certa origine etnica

Conclusioni Avvocato Generale, Centrum voor Gelijkheid van Kansen en voor Racismebestrijding c. Firma Feryn NV (Causa C 54/07)

Testo delle conclusioni (ricerca per numero di causa, la 54 del 2007)

Ringrazio Matteo Bonini Baraldi per le informazioni.

Una botta di internazionalità.

Scriviamo al ministero di giustizia greco… magari QueerWay ci aiuta con un form? grammatia@justice.gov.gr

On Monday the 17th of March a blogger initiative under the collective title “Greek Bloggers Against Discrimination” has started its own campaign against the greek government’s plans to introduce a domestic partnership contract that excludes homosexual couples. We have published an online protest entitled “A domestic partnership that discriminates? No Thanks”. For out text of protest in english and a full list of the 230 weblogs that have signed on this initiative, you can visit this site.

We ask from our friends in Europe and around the world to help us achieve the widest possible publicity for these initiatives. You can also write to the greek ministry of justice at grammatia@justice.gov.gr  Your help and support can be vital to our cause.

Questa la sua domanda: «Come si può essere così ipocriti dal negarmi l’iniezione letale, e permettermi invece di rifiutare le medicine, i sedativi, l’alimentazione e l’idratazione artificiale, per morire in dieci-quindici ore, dopo un’agonia terribile per me e i miei figli?»

Questo il suo desiderio: «Io domando di essere accompagnata alla morte come se fosse un atto di amore. Vorrei morire nella mia casa, circondata dai miei figli. Non voglio smettere di respirare dentro una stanza anonima di un hotel di Zurigo, né voglio impiegare mezzi che possano mettere a repentaglio la vita di altre persone o traumatizzare la mia famiglia».

Ora Chantal è morta. Auguro ai suoi figli tutta la serenità possibile.

Adozioni più giuste.Un’altra notizia molto interessante è l’ennesima conferma che le adozioni da parte di persone omosessuali sono una cosa normale.  Almeno a giudizio di nazioni che hanno già una esperienza in materia, e giudicano la situazione dai fatti e non attraverso principi e tabù.

L’Unione Europea ha reso noto le linee guida  della Convenzione Europea sulle adozioni, convenzione che verrà diffusa ufficialmente nella seconda metà dell’anno.

Dal sito http://www.vita.it prendo queste informazioni firmate a nome di Sara de Carli s.decarli@vita.it

È in arrivo da Strasburgo la nuova Convenzione europea sull’adozione di minori, che apre le porte all’adozione da parte di coppie di fatto, coppie omosessuali, single. La presenteranno il 19 febbraio alcuni europarlamentari, insieme a Maud de Boer Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d’Europa.

La Convenzione sull’adozione è un documento approvato dal Concilio d’Europa nel 1967; nel 2002 si decise di aggiornarla e ora la nuova bozza dovrebbe essere firmata nel Comitato dei Ministri del 5-6 maggio. La Convenzione (testo del 1967) prevede esplicitamente che «tutti gli stati contraenti si impegnano a garantire la conformità delle loro legislazioni nazionali» con i principi espressi nella Convenzione.
Vita ha potuto vedere una sintesi dei lavori fatti per modificare la Convenzione ed è quindi in grado di anticiparvi le direttrici del cambiamento.

Perché si cambia
In Europa ci sono molte leggi sull’adozione nazionale e internazionale, ma non sempre queste leggi hanno come prospettiva l’interesse superiore del minore.
Molte clausole della Convenzione del 1967 sono superate.
Il vice segretario generale del Consiglio d’Europa e un certo numero di europarlamentari sono convinti della necessità di creare una procedura comune per l’adozione internazionale tra tutti gli Stati membri e di incoraggire l’adozione internazionale là dove non c’è una soluzione nazionale. Su questo punto hanno preparato una dichiarazione congiunta che sarà presentata alla stampa il 19 febbraio a Strasburgo.

I punti fondamentali
L’obiettivo della rivista Convenzione europea sulle adozioni di minori è armonizzare le leggi nazionali degli stati membri, dando delle regole minime per l’adozione. Gli standard previsti dalla nuova Convenzione vanno oltre quelli del 1962 e vogliono andare incontro alle nuove esigenze e essere in linea con la giurisprudenza della Corte Europea per i diritti umani (esempio citato esplicitamente E.B. vs France, quello con cui la Corte europea sanzionava la Francia per aver rifiutato l’adozione a una coppia omosessuale).

Ecco i punti più innovativi:

  • l’età dei genitori adottivi è abbassata a 30 anni.
  • è sempre richiesto il consenso all’adozione del minore da parte del padre: nella versione precedente questo consenso era richiesto solo da parte del padre sposato, quindi solo per figli nati all’interno di un matrimonio.
  • è necessario il consenso del minore, se è in grado di esprimerlo. Il minore ha il diritto di essere ascoltato nel processo che decide del suo status legale e i suoi desideri devono essere presi in considerazione.
  • mentre la convenzione del 1967 limita l’adozione alle coppie eterosessuali sposate, obiettivo della revisione della Convenzione è quello di estendere l’adozione alle coppie eterosessuali non sposate ma registrate presso un registro delle unioni civili là dove questa istituzione è riconosciuta dalle leggi nazionali. Inoltre consente agli Stati che lo desiderano di estendere le adozioni alla coppie dello stesso sesso sposate o registrate, così come alle coppie omosessuali che vivono insieme in una convivenza stabile.
  • infine la Convenzione sottolinea il diritto del minore adottato a conoscere le proprie origini; questo diritto però va accordato con il diritto dei genitori biologici a rimanere anonimi.

Due papà... a volte è fantastico, a volte siamo un po' stretto, ma va alla grande. E quando serve, entrambi possono farmi da mamma. Consiglio a tutti di ascoltare questa canzone. E’ un video dello Zecchino D’Oro Olandese. Si intitola “Due papà”, Two Fathers. In Olanda è possibile non solo adottare, ma anche ascoltare canzoni di chi, bambino, non si vergogna a dire e a cantare, di avere due papà.

Questo video lascia pensare. Non è solo l’immagine del protagonista. Fa pensare anche il coro di bambini che gli fanno eco, il battito delle mani della sala intera.

Fs pensare l’introduzione naturale della presentatrice, che non sconvolge proprio nessuno.

Fa pensare che un bambino in Olanda si vergogna molto meno di molti di noi. Lui dice al mondo e a tutta la nazione di avere una famiglia un po’ particolare. Noi ci vergognamo di mostrare noi stessi addirittura ai nostri cari e in genere alla società.

Fa pensare… ma non pensare troppo. Cantaci su!

14 Febbraio 2008 – Ringrazio Gayaweb per aver fornito la tradzione del video, con tanto di presentazione.

Presentatrice: Quanti siete! Chi è qui con il proprio papà? (guarda le mani alzate tra i bambini) Non così tanti…E chi ha due padri? (indicando la platea) Ce ne sono alcuni che ce l’hanno!
Anche Terence li ha e canterà una canzone sui suoi due papà.

Testo della canzone:
Viviamo in una villetta a schiera
Abbiamo belle cose in casa
Ci viviamo abbastanza bene tutti e tre insieme
Bas lavora per un quotidiano
E Diederik è ricercatore
Mi hanno adottato quando avevo un anno
Sono ancora figlio unico
Ma mi va bene
Il modo in cui ricevo tutta l’attenzione da loro due
Bas mi porta a scuola
Con Diederik suono il violino
E tutti e tre insieme guardiamo le soap in tv

Rit:
Ho due padri
Due veri padri
Alcune volte fantastici, altre severi
Ma ci va alla grande
Ho due padri
Due veri padri
Che, se dovessero,
potrebbero entrambi essere mia madre

Quando vado a letto
Diederik mi controlla i compiti
E Bas lava i piatti e fa la lavatrice
E se sono malato o ho la febbre
Non c’è nessuno che conosco
Che sa essere così affettuoso come Diederik o Bas

Coro di bambini:
Lui ha due padri
Due veri padri
Terence:
Alcune volte fantastici, altre severi
Ma ci va alla grande

Coro di bambini:
Lui ha due padri
Due veri padri
Che, se dovessero,
potrebbero entrambi essere mia madre

A volte a scuola mi prendono in giro
Ovviamente non è bello
I tuoi genitori, sono omosessuali!
Lo trovano strano
Scuoto le spalle
“E allora? Sono loro figlio”
Non è consueto,
ma per me va bene

Coro di bambini:
Lui ha due padri
Due veri padri
Terence:
Alcune volte fantastici, altre severi
Ma ci va alla grande

Coro di bambini:
Lui ha due padri
Due veri padri
Che, se dovessero,
potrebbero entrambi essere mia madre