Famiglia Fantasma

Archive for the ‘Pruriti di Legalità’ Category

archiviazione-denuncia-vicesindaco-traviso-gentilini001Quella che vedete è la notifica di archiviazione decisa dal PM di Treviso Antonio de Lorenzi, che mi  è stata notificata dal tribunale di Monza dopo la mia denuncia effettuata presso i Carabinieri di Milano.

Ora, mi chiedo, come si fa ad avere fiducia nelle istituzioni? Mah… forse me lo spiegherà il Presidente della Repubblica Italiana, a capo della Magistratura.

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Spettabile Presidente,
tempo fa mi recai alla stazione dei carabinieri di viale monza, Milano, per denunciare personalmente il vicesindaco di Treviso, Gentilini, che pubblicamente si augurò e giustificò la pulizia etnica nei confronti delle persone omosessuali. Precisamente disse: “Darò subito disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni”.
Ieri ho ricevuto dal Tribunale di Monza la notizia di archiviazione.

Da ieri, sign. Giorgio Napolitano, vivo con l’idea di essere trasparente e inutile per questa Italia  che mi manderebbe alla pulizia etnica senza che nessuna istituzione muovi un dito.
E qui non c’entrano niente i ben famosi “toni alti” della lega. Poco importa che Propserini, dall’alto della Regione Lombardia, si sia augurato di farci morire tutti con la garrota (strumento di morte e di tortura).
Pensi che onorevoli come Paola Binetti, o Giulio Andreotti, ci dipingono esplicitamente e impunemente come pedofili (quanto pericolo in questa greve ignoranza!)

Il discorso è sulle istituzioni, le Vostre istituzioni: esse ritengono corretto e impunibile che gay e lesbiche vengano presi di mira, come esempi di persone da uccidere in massa. Lei ha studiato storia, e sa benissimo cosa questo comporta. Che senso ha ricordare il nazismo del passato nelle giornate della memoria se poi fate finta di non vedere il protonazismo che sta davanti ai vostri occhi e sotto il vostro naso, nelle vostre stanze?
Sembra che la democrazia italiana sia intossicata da un muto, barbaro passaprola: nei confronti di gay e lesbiche si può rimanere inermi, qualunque cosa accada.

Dopo questa archiviazione, sono costretto a constatare sulla mia pelle il grado di inciviltà del paese del quale è Presidente. Purtroppo non posso esserne orgoglioso come vorrei.

Cordiali saluti.

Gian Mario Felicetti

Il Sacco non risponde alla mia mail… chihssà. Onde evitare che non glissino, ecco qui un po’ di informazioni utili che gli possono servire sicuramente per dare una valutazione, possibilmente pubblica, delle posizioni della dottoressa Atzori.

“Carissimi tutti della direzione,

aspettando una vostra risposta in merito alle convinzioni antiscientifiche della dottoressa Atzori che esercita presso il vostro ospedale, vi inoltro l’intervento di Edwin Camerun persona sieropositiva, omosessuale, presidente della Corte di giustizia della Repubblica Sudafricana alla XVII Conferenza mondiale sull’AIDS di Città del Messico. Vi ricordo che nella Repubblica Sudafricana, da sempre terra piagata dall’AIDS, l’omosessualità non solo è depenalizzata  ma le persone omosessuali possono sposarsi con rito civile.

Traduzione a cura di Rojas Lima e Silva – P24 Lila Livorno

Notate che mi sono impegnato a citare le fonti in modo da aiutarvi a verificare la veridicità della mia segnalazione nonché l’affidabilità delle affermazioni che esso contiene.

Gian Mario Felicetti”

Segue l’intervento, sotto riportato.

Leggi il seguito di questo post »

—-FARE OUTING E’ COME DENUNCIARE IL PIZZO—-

Mafia e omofobia, dunque, sono totalmente sintonizzate.
La cultura mafiosa rafforza quella omofoba e viceversa.
Se non vi sono bastate le argomentazioni precedenti, pensate a questa: l’omertà.

La mafia si nutre di omertà. Anzi, la respira come fosse la vita. L’omertà dà la vita alle proprie vittime e permette loro di scimmiottare una serenità e normalità di vita: stai zitto, nessuno ti ammazza, dunque tutto bene.

Anche l’omofobia si nutre di omertà.
Per un omofobo è fondamentale che nessuno rompa questa campana di vetro in cui nessuno è omosessuale e se c’è comunque l’omofobia non esiste.
Per l’omofobo è fondamentale che le persone e gli amori e le famiglie omosessuali restino relegate nelle cantine. E quando parlano troppo vanno bene anche foibe, garrote, e campi di sterminio.

Per chi vive in Sicilia o a Napoli, chi denuncia la mafia o la camorra è pazzo. E va emarginato.
Allo stesso modo, gay e lesbiche che cercano visibilità incece di relegarsi sono offensivi, indegni di considerazione.

La cultura mafiosa ti fa sembrare che tutti i siciliani siano mafiosi, e tutti i napoletani camorristi. In realtà non è così. Così come non è vero che gli italiani sono omofobi. Gli italiani sono vittime dell’omofobia.

Hanno paura. E perciò l’omertà prende il posto della solidarietà.

E così, mi viene da dire al papa, alla binetti, ai comunisti “vecchio stile”, a chiunque non rispetta la dignità e l’uguaglianza delle persone omosessuali, quello che Saviano dice ai camorristi: voi non valete niente.

E perciò mi viene in mente che sarebbe ora di non avere più nessuna remora a fare outing a queste persone. Fare outing è come denunciare il pizzo, denunciare i propri carnefici.
Fare outing significa rompere il muro di omertà, che è così complesso, e così di gomma, che non basta fare coming out per rompere questo muro.

Il passo personale va fatto. Ma bisogna aiutare gli italiani, vittime dell’omofobia, a non avere paura degli omofobi. Denunciamo gli omosessuali velati e omofobi.
Diamo un colpo di botte alla solidarietà tra gli italiani e gli omosessuali. Facciamo outing.

Diamo dignità all’outing.

Da tempo.

Da quando ho letto il libro “Gomorra” di Saviano ho questa chiarezza.

L’omofobia in una democrazia può esprimersi e prendere corpo e credibilità solo in un contesto di mafiosità.

La cultura mafiosa che nega la propria esistenza, così come gli omofobi negano l’esistenza dell’omofobia.
La cultura mafiosa che limita la libertà e degrada l’esistenza delle persone lasciandole libere nella loro vita privata, semplicemente negando loro le più elementari opportunità.

La cultura mafiosa che è così capillarizzata che le stesse vittime neanche più chiedono di essere liberate: anzi il nemico è addirittura lo stato e la polizia. Mafiosità interiorizzata, mi verrebbe da dire. Proprio come quegli omosessuali omofobi (molto ricchi oppure falliti terminali) che dicono che è normale o giusto non avere diritti.

La cultura mafiosa che è omertà. Ma questo, forse – anzi, di sicuro – merita un post a parte.

Come sapete oltre a scrivere sul blog e ad aver partecipato alla fondazione di Certi Diritti, uno dei miei interessi principali è lo sport. Infatti quasi due anni fa ho ideato e fondato SyncDifferent, la prima e per il momento unica squadra di nuoto maschile in Italia.

Prima di tutto voglio farvi vedere le nostre esibizioni: eccole a questo link.

Inoltre, ci tengo a farvi sapere che domani ci incontreremo niente poco di meno che con il Presidente della Camera Gian Franco Fini grazie ad una bellissima iniziativa di Anna Paola Concia. Essere presente lì come SyncDifferent, come Gruppo Pesce, come persona omosessuale (e discriminata) ma soprattutto come cittadino sarà una occasione unica che non sprecherò.

E ovviamente andrò lì anche come scrittore: darò a Fini una copia del mio libro, e la consegenerò a lui non da parte mia, come autore, ma da parte di mio padre, correttore delle mie bozze e aiuto fondamentale nelle successive riletture delle tre stesure che ho compiuto prima di pubblicarlo.

Servirà? Non servirà? Non so. Ma se ho rotto l’anima a tutti per il fatto di avere fiducia nelle istituzioni, mi sforzerò tanto, ma cercherò di averne anche domani…

VI FARO’ SAPERE!!!!

Impronte digitali ai cittaini omosessuali - ecco la prova.

Gay si nasce o si diventa? Polemiche stupide e meno stupide non sono mancate a riguardo.

Di certo la domanda non ha risposta: ma nel dubbio Calderoli ha ben pensato di prendere le impronte digitali non solo ai bambini rom, ma anche a quelli omosessuali.

La prova? Questa immagine rubata dal suo ministero.

D’altronde, la carfagna non ci vuole nel prossimo censimento. Però una schedatura anche a noi non ce la leva nessuno….

Per fortuna qualcuno cerca di fare qualcosa per bloccare certe idee prima sul nascere. Non che calderoli sia un orco che voglia mettere ai forni i bambini rom. Ma chi amministra una democrazia deve saper valutare i rischi a cui la pone tra soldati, immunità, impunità, schedature arbitrarie e quanto altro. Non siamo un popolo con lo stesso  senso democratico e civico dell’america. Figuriamoci se possiamo fare peggio di quanto già non fanno loro agli aereoporti…

non la bandiera di un partito, ma di una vera nazione!Oggi voglio mostrarvi che la mia idea di fondare una patria attenta ai diritti di tutti non è così bislacca.
Prima di tutto non sto parlando di uno stato alternativo a quello Italiano, che in nessun aspetto può essergli antagonista. Sto solo parlando di una nazione aterritoriale. Uno stato che esiste solo per soddisfare alla voglia di diritto, di uguaglianza, di cittadinanza piena. Insomma: la mafia è un antistato. La nazione che propongo io è assolutamente per lo stato Italiano.

Inoltre non sto parlando di una nazione solo per i gay (come se poi ne dovesse nascere una per le donne, una per i genitori sterili ecc…). Tantomeno una nazione costituita da soli gay. Mi bastano le discoteche. Sto parlando di una nazione Anche Gay, che sia aperta ai gay così come è aperta a ogni istanza antirazzista e di piena cittadinanza.

Ma come si fonda una nazione? Vediamo…

– Non abbiamo bisogno di un territorio: l’abbiamo già. Non abbiamo bisogno di una moneta: l’abbiamo già. Anche l’esercito e i francobolli, ci sono tutti. Tra l’altro, abbiamo anche le tasse da pagare sia all’Italia sia al Vaticano (poiché siamo noi a pagare l’IRPEF dei loro immobili), quindi va bene così.

– Non abbiamo bisogno di riscrivere da zero la Costituzione, la abbiamo già. Basta prendere quella italiana e cambiarla di qualche virgola, togliendo magari il riferimento ai patti lateranensi. La pubblicherò appena possibile.

– Uno stato che ha anche un intero Codice Civile e Penale: quello italiano vanno benissimo come punto di partenza. Basta aggiungere un bel pacchetto sicurezza come si deve, quote rosa e diritto al matrimonio per tutti.

– Abbiamo bisogno di una bandiera? Propongo quella di questo sito. O altrimenti vanno bene anche altre, proponete!

– Per fare una legge o per modificare la costituzione serve un parlamento? Ebbene, facciamolo. Mettiamo le nostre facce, e facciamoci votare dal popolo di internet (unico modo per fare votazioni su tutto il territorio nazionale).

– Quanto al governo, avrei già in mente un po’ di possibili ministri…
GayaWeb ministra per le pari opportunità.
Io ministro per la Famiglia, eh eh…
QueerWay ministri della cultura.
Illuminismo ministro per l’emigrazione (ogni nazione territoriale deve sempre avere un piano di fuga, e le lezioni di Svedese sono un’ottima cosa in questo senso).

Quanto al corpo diplomatico, considerate che ambasciatori presso tutte le nazioni europee non ci mancheranno…

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Poi, una volta che è tutto costituito il Parlamento e il Governo, CHIEDEREMO FORMALMENTE IL RICONOSCIMENTO DELLA DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE, scrivendo lettere agli ambasciatori in Italia di tutti gli stati Europei. E ovviamente alla UE. Facciamogli capire, agli Europei, che la situazione in Italia è grave. E la crisi di governo non ci aiuta.

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Ma in assoluto, la prima attività di questa nazione sarà una legge per i matrimoni omosessuali, nonché la celebrazione dei primi matrimoni.

E non stiamo a dire che tutto questo non si può fare. Se può farlo Bossi, lo facciamo anche noi. Il Governo Italiano non mi raprresenta minimamente, anzi mi insulta e non ama sottolineare il fatto che l’olocausto non deve essere ripetuto per gli omosessuali. E’ doveroso far sapere questa lacuna di rappresentanza non può restare nel limbo per sempre.

Facciamo di questa lacuna una nazione, una nazione pronta ad amare la propria patria ma anche pronti a darsi un patria in più, con una costituzione più laica, una legge più giusta, un parlamento rispettoso di tutti.

Perché io, come ho già detto, con la Bandiera Italiana non mi ci pulisco il culo. Anzi. La porto alta e la considero un onore. E se c’è bisogno di provocare pacificamente, lo faccio. Se c’è bisogno di sconvolgere le coscienze senza fare del male a nessuno, lo faccio volentieri.