Famiglia Fantasma

LA CHIESA E LA SINDROME DI STOCCOLMA (VITTIMA-COLPEVOLE) –3 – ATTITUDINE GENERALIZZATA ALLA PEDOFILIA

Posted on: febbraio 1, 2009

Questo è il terzo di una serie di post. Leggere prima almeno il precedente. Da una riflessione sulle terapie riparative per “guarire dall’omosessualità” sono arrivato a considerare quanto pericoloso sia un certo atteggiamento “pedofilo” fin troppo radicato tra le gerarchie cattoliche e anche in politica.

(Continua da….) Ben lungi dall’accusare di pedofilia chi sostiene di manipolare meccanicamente l’orientamento sessuale con preghiere o percorsi psicologici. Sottolineo solo delle possibili – e grossolane – analogie, che anzi invito a confutare nel caso mi sbagliassi. Analogie da perfezionare in ogni caso.

Mi rendo conto che procedo per indizi, quindi non emano sentenze. Ma gli indizi in odor di pedofilia all’interno della Chiesa sono tanti. Proprio tanti.

E’ inutile commentare i fatti di pedofilia nella Chiesa e il modo consapevolmente e volontariamente inefficace ed equivoco con la quale la chiesa pretende di essersi emancipata da questo suo male (niente preti gay).

Anche perchè gli abusi dei preti pedofili sono solo la punta di un Iceberg.
La causa del problema sta in un’attitudine generalizzata alla pedofilia. La tendenza a trattare tutti come bambini.  Bambini vittime (genericamente delle forze del male). Vittime ma allo stesso tempo colpevoli. Proprio come accade con la sindrome di Stoccolma.

Questa è una attitudine, anzi un vizio radicatissimo nella chiesa. E’ un modus operandi pandemico, che trasuda in ogni espressione della chiesa: dal messaggio religioso tipico cattolico della colpa (colpa, grandissima colpa), alla dottrina sociale (non usare il preservativo anche quando il tuo coniuge è malato). Dalla parata di chierichetti (monito bambinesco/puberale di sottomissione cortigiana). Fino al modo di trattare i fedeli e i cittadini di una nazione democratica: basti pensare a Ruini, che della matuirtà dei cattolici che votano fece una questione di potere.

Ed è vero: cattolici maturi non esistono, almeno non nelle intenzioni della chiesa.
Ma con queste intenzioni non si può fare altro che perpetuare la sindrome di Stoccolma nei fedeli (e nei cittadini, e nei politici), e la sindrome del pedofilo nelle gerarchie.

Ed in effetti, a ripensarci bene, cosa altro sono i nostri politici, se non delle povere vittime, marionette abusate dalle alte gerarchie? Marionette e vittime, a loro volta colpevoli di abusare del loro popolo.

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