Famiglia Fantasma

Alcuni infettivologi del Sacco plagiano i malati di AIDS e l’opinione pubblica? Scriviamo alla direzione dell’ospedale

Posted on: ottobre 7, 2008

La professoressa Atzori, infettivologa dell’Ospedale Sacco di Milano in cui si curano tantissime persone omosessuali ha dichiarato ai microfoni di radio Maria che l’accettazione pubblica dell’omosessualità causa un aumento dei casi di AIDS. (Ascolta qui l’audio)

Poiché tutto ciò è falso, ed è stato detto con coscienza di causa, è bene che la direzioine del Sacco sappia che chi ha fiducia nella scienza sia indotto a considerare l’ospedale sacco un pericolo per la salute pubblica. Non si può curare e fare disinformazione. Se non a danno della salute pubblica.

Ancor più che l’ospedale Sacco ha un comitato etico che si rifà alla diciarazione di Helsinky e alle raccomandazioni del comitato nazionale di bioetica.

Scrivilo a

DIREZIONE GENERALE
direzione@hsacco.it

DIREZIONE SANITARIA

Tel. 02 3904.2200/2725
Fax 02 3904.2834
direzione.san@hsacco.it

DIREZIONE AMMINSITRATIVA

Tel. 02 3904.2202
Fax 02 3904.2853
direzione.amm@hsacco.it

COMITATO ETICO

Segreteria Scientifica Dr. Stefano Rusconi
Via G. B. Grassi, 74
20157 Milano
Tel. 0239043518
Fax 0239043518
e-mail: e.trabucchi@hsacco.it

Segreteria Amministrativa Sig.ra Nicoletta Buonfiglio
Via G. B. Grassi, 74
20157 Milano
Tel. 0239043518
Fax 0239043518
e-mail: e.trabucchi@hsacco.it

Questa la mia mail

Egregi dirigenti dell’ospedale Sacco di Milano,

sono venuto a conoscenza delle affermazioni della dottoressa Atzori su Radio Maria.

Le sue testuali parole: “personalmente credo che non sia ragionevole negare che nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell’omosessualità, e quindi in qualche modo la depatologizzazione intesa come, così, equiparazione un modo di essere come un altro i risultati sanitari sono stati devastanti.

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Un ospedale che non si oppone alla disinformazione diffusa dai suoi dipendenti o collaboratori, va contro la salute pubblica e invece di essere un aiuto diventa un pericolo per la società.

Come fidarsi della vostra struttura ed entrare in cura presso di voi? E se poi capitassi sotto “le cure” della dottoressa Atzori? Io temerei per la mia vita, e così credo tutti i vostri pazienti.

Per serietà dovreste o corroborare le affermazioni della dottoressa Atzori (che esercita presso il Sacco). Se così fosse possibile, allora chiederà scusa alla dottoressa per averla ritenuta pericolosa. Però, se risultasse impossibile, mi aspetterei che lei non sia più associabile al buon nome (ormai compromesso) del vostro ospedale.

Un cittadino omosessuale che usa il preservativo.

Gian Mario Felicetti

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5 Risposte to "Alcuni infettivologi del Sacco plagiano i malati di AIDS e l’opinione pubblica? Scriviamo alla direzione dell’ospedale"

sottoscritto e inviato!

MILANO – SABATO 11 OTTOBRE 2008

ALLE ORE 11.00

PRESSO L’OSPEDALE LUIGI SACCO
In Via Giovanni Battista Grassi 74

PRESIDIO DI PROTESTA

In risposta alle inaccettabili affermazioni della dottoressa Chiara Atzori:
che dichiara:
“Nei paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell’omosessualità i risultati sanitari sono stati devastanti”

Mail inviata.
Grazie anche per questa iniziativa 🙂

Solo una piccola nota… non ho mai trovato tante persone così “bacchettone” sulla monogamia della coppia come nel mondo lesbico (chiedo scusa alle lesiche, ma è solo un modo estremo per contrastare l’ignoranza)!!! Forse la dottoressa Atzori deve provare a conoscere più da vicino il mondo omosessuale, prima di confondere la parola “omosessualità” con la parola “promiscuità”. E’ ora di finirla con questa ignoranza sociologica.
Firmato: una “peccatirce”

Quali parole … Super

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