Famiglia Fantasma

AGEDO – Una famiglia per fare lobbie

Posted on: marzo 23, 2008

Nei tempi passati, complici le votazioni, si è parlato spesso di lobbie. Lobbie aperte, propositive e positive, per portare avanti in modo trasversale le rivendicazioni di punta degli omosessuali, che sono rivendicazioni di tutti.

E qualcuno, argutamente ha osservato: invece di stare sempre ad abbaiare, impariamo proprio dai Cattolici, da quano sono bravi a fare lobbie. Perchè – ammettiamolo – sono proprio bavi. Bravissimi fare lobbie positive. Bravi, molto bravi a fare lobbie perverse, occulte, a volte assassine.
In ogni caso la regola d’oro è: non demonizziamo chi non ci rispetta, ma conosciamolo e impariamo quelle cose buone che esso ha.

Su questi a argomenti, due domande mi sono sorte spontanee: ma come si fa a fare lobbie se ci si vergogna di essere ciò che vorremo promuovere? Avete mai visto un lobbista latinoamericano che si vergogna di avere l’accento e la pelle propria? O un lobbista non vedente che però fa del tutto per dissimulare la sua condizione, fingendo di vederci benissimo? Sarebbe ridicolo! Da film comico.
Eppure queste cose accadono normalmente con i gay. E poi si lamentano pure che non ci sono lobbie, che non si riesce a non fare niente.

La famiglia è la prima lobbieAltra cosa importante: la prima lobbie è la famiglia. La nostra famiglia di origine, e la famiglia che formiamo con la persona (o le persone) che amiamo. Senza un appoggio famigliare, chiaro e deciso, non può esserci una vera forza di lobbie che riesca a fare pressioni. Per fare lobie occorre energia, sicurezza nel futuro, stabilità, sapere di poter contare emotivamente, affettivamete e anche materialmente su persone che i stanno vicine. Non puoi spenderti per una causa ogni giorno e poi tutte le sere tornare in un ambiente che non condivide le tue lotte.

Se non ci fosse Riccardo, se non ci fossero mio padre e mia sorella, non ci sarebbe Famiglia Fantasma.

Per questo saluto con gioia la decisione di AGEDO di aderire alla proposta di Arcigay/Mancuso di aprire la strada per una forza meta-associativa che faccia lobbie. Senza le nostre famiglie non c’è lobbie.

Perciò, se desideri che la lobbie omosessuale finalmente sia efficace, ti invito ad iniziare sin da oggi. Vai a casa e proponi ai tuoi cari di essere la tua prima lobbie (lo si può fare nche implicitamente).
Forse proprio con una sfida generosa di solidarietà riusciamo a vincere quella omofobia familiare che attanaglia la vita di tanti gay e lesbiche.

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2 Risposte to "AGEDO – Una famiglia per fare lobbie"

caro GM,
Mi hai fatto pensare a quando facemmo il primo incontro di genitori al circolo Arcigay roma, ormai oltre dieci anni fa!
I nostri genitori, invece di parlare di politica, cominciarono a raccontarsi l’un l’altro particolari imbarazzanti su di noi: ricordo che la mamma dell’allora segretaria (una lesbica dura e tosta) insisteva a chiamarla “la mia femminuccia”, mentre la mia addirittura raccontò quando aveva trovato dei giornaletti porno nel mio comodino. Altri genitori non furono da meno… E non ci fu mai una seconda riunione 🙂
In realtà, bisogna distinguere le sedute di autocoscienza, in cui un terapeuta qualificato deve condurre la discussione per renderla fruttuosa (assai poco comuni in Italia, e invece utilissime) dalle le riunioni di lotta, in cui si parte dal presupposto di voler progettare azioni di lotta tese a per migliorare la nostra vita e in ultima analisi quelle di tutti, perché in uno Stato integralista nessuno vive bene.
Io credo che se l’Agedo offrisse un percorso di crescita ai genitori, li aiuterebbe anche a superare pregiudizi e chiusure che possono pregiudicare l’adesione convinta alla causa. Si tratta di una galvanizzazione simile a quella che i preti intraprendono con i loro sudditi, ma qui avrebbe motivazioni razionali e non soprannaturali.
P.S.: il singolare di lobbies è lobby.

Hello and thank you for your wonderful support! I am so sorry to write this in English, I hope someone can read it.

On Monday the 17th of March a blogger initiative under the collective title “Greek Bloggers Against Discrimination” has started its own campaign against the greek government’s plans to introduce a domestic partnership contract that excludes homosexual couples. We have published an online protest entitled “A domestic partnership that discriminates? No Thanks”. For out text of protest in english and a full list of the 230 weblogs that have signed on this initiative, you can visit http://gayrightsgreece.blogspot.com/2008/03/domestic-partnership-that-discriminates.html

We ask from our friends in Europe and around the world to help us achieve the widest possible publicity for these initiatives. You can also write to the greek ministry of justice at grammatia@justice.gov.gr. Your help and support can be vital to our cause.

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