Famiglia Fantasma

La mia terapia riparativa – Il libro comprato

Posted on: marzo 15, 2008

Anno dopo anno, tutta questa storia iniziava a non quadrare. Anche perché contemporaneamente intorno al mio dottore si stavano creando eventi contradditori, di cui non è il caso di parlare in questo blog.
Tuttavia ero ostinato: volevo “guarire”.  Allora cercai di informarmi per conto mio.

Ricordo che ad un congresso dei Focolarini, in una libreria di Città nuova Editrice, comprai un libro dal titolo “Omosessuale, chi sei?”, scritto da Ange D.
Mi vergognavo talmente tanto che lo comprai in modo quanto meno originale. Aspettai che non ci fosse nessuno, presi il libro di nascosto, lasciando il prezzo (diecimila lire) sul bancone. Acquisto anonimo, insomma.

Cosa c’era scritto in questo libro? Non ricordo con precisione. Di sicuro parlava dell’omosessualità in modo paternalistico, bonario e rassicurante. Del tipo: “Sei un peccatore, non è nemmeno colpa tua, e puoi tornare sulla buona strada. Nessuno ti odia”. Non c’erano scritte forzature dirette tipo “E’ necessario che tu guarisca”. Però veniva fatto dell’insano terrorismo ideologico.
Ad esempio, gli omosessuali erano dipinti come infelici. E perversi. Non so perché, quel libro si era concentrato su un bar di New York dove si praticava fisting “in un angolino buio”. Descriveva tutto con un dettaglio che mi allarmò (nella mia puerilità non avevo mai neanche immaginato scene simili…) e la morale era: “A New York tutti gli omosessuali fanno questo”.

A quei tempi c’era Cicciolina che spopolava con i suoi video in cui soddisfaceva sessualmente intere mandrie di cavalli. Ma nessun libro distribuito da CittàNuova Editrice, credo, se ne sia mai occupato, neanche superficialmente.

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4 Risposte to "La mia terapia riparativa – Il libro comprato"

proprio ieri si è spenta Chiara Lubich, la fondatrice del movimento dei Focolari. certo che lei è sempre stata l’anima più progressista ed ecumenica del mondo cattolico, non ha mai detto nulla contro l’omosessualità, purtroppo notiamo tutti come anche le case editrici del suo movimento diffondono libri a chiaro contenuto razzista omofobico..alla faccia dell’ecumenismo!
” A quei tempi c’era Cicciolina che spopolava con i suoi video in cui soddisfaceva sessualmente intere mandrie di cavalli. ”
eheheh questa è carina 🙂 si deve dire che gli anni 80 erano molto più laici e libertini di quanto si pensasse. è vero l’omofobia era molto più diffusa, ma a fronte di una classe politica molto più laica(DC inclusa che teneva a freno la Cei) e di una diffusione dei costumi moderni molto più elevata di oggi: gli anni di Boy George, delle icone gay come la Rettore, la tv innovativa con Drive In e i balletti di Heather Parisi a “Fantastico”, i colori ostentati.. gli anni del secondo boom economico! Gli anni del craxismo hanno portato una ventata di modernità all’Italia che oggi, in piena deriva reazionaria e clericale, dovremmo invidiare di brutto 😦 non pensate???

Caro Gian Mario, le somiglianze continuano… Sono sempre più esterrefatto.
Per Angel: è vero, Chiara Lubich è stata, negli anni conciliari e appena post-conciliari, una delle esponenti più progressiste del “nuovo cattolicesimo”. Ma in lei c’è sempre stato un grosso limite, che poi è diventato un fardello: la sottoposizione quasi feticistica all’autorità della Chiesa e in particolare a quella del Papa. Questo fatto ha reso i Focolarini un movimento sempre più tradizionalista e lontano dalla ventata di novità che il Concilio seppe dare alla Chiesa. Dunque, nessuna meraviglia se Città Nuova Editrice pubblichi cose di quel genere (veramente ha pubblicato anche di peggio recentemente!). Mi spiace dover dire che anche la mia terapia riparativa partì da ambienti prossimi ai Focolarini (parliamo del 1981, però! A parziale scusante sia degli uni che del mio ex-psicanalista va detto che a quell’epoca l’omosessualità era stata derubricata solo dall’Associazione Americana degli Psichiatri e degli Psicologi, non ancora dall’OMS). Oggi il Movimento ha assunto posizioni nettamente omofobe, in linea con quanto ufficialmente assunto dalla Chiesa ufficiale. Purtroppo.

Sì Luca, è il classico! esattamente come CL è stata fondata dall’anima buona di don Luigi Giussani ma ne ha tradito essenzialmente i contenuti più profondi abbracciando un integralismo reazionario che talvolta con Wojtila risultava perfino più papista del papa. il caso di Giussani è molto simile a quello della Lubich: anche lui mostrava una notevole apertura ecumenica, e anche in fatto di omosessualità mostrava delle belle aperture(come il suo dialogo con Pasolini e la sua amicizia con Testori) ma purtroppo soffocò il suo carismo nell’indiscutibile “obbedienza” al Magistero. Da notare inoltre che mentre fino a tutti gli anni 80 e fino alla metà degli anni 90 il mondo cattolico ha vissuto un notevole dinamismo, con una grande varietà di posizioni interne(basti pensare alle storiche “lotte” tra CL e Azione cattolica..o alle posizioni socialmente più avanzate delle Acli!) una volta arrivato Ruini e ancora peggio sotto la “gestione” di Ratzinger è stato distrutto quel pluralismo che LA DC riusciva a mantenere, si è distrutta quella mediazione LAICA che i democristiani nel bene e nel male rappresentavano per 50 anni. Ed ora siamo al culmine della deriva reazionaria e clericale di chi ha permesso che perfino la Spagna ci superasse, non solo in diritti civili ma anche in modernità economica!!! Questi signori della CASTA non capiscono che l’Italia sta sprofondando indietro da un punto di vista economico a causa della loro terribile ARRETRATEZZA nei diritti civili. Basti pensare ad una spaventosa e vomitevole GERONTOCRAZIA di OVER 70 che secondo un sondaggio di oggi occupa il 45% delle classi dirigenti, così come l’82% di soli uomini rispetto al 40-50% di donne in Spagna. Ma questa GERONTOCRAZIA è un fatto RECENTE, è parte di questa deriva reazionaria non appartiene agli anni 80 né alla prima metà degli anni 90..che era molto più dinamica di oggi.
Aggiungiamoci pure che non c’è più nemmeno un moderno partito socialista come il PSI, davvero LAICO e non “democratico” binettiano come ora, e il quadro è completo. Perdonatemi se ho deviato il discorso ma è utile fare un’analisi anche sul contesto storico, politico e culturale in cui GianMario ha avviato il suo percorso di coming out 🙂

carissimi è davvero sorprendente leggervi, nel senso che si apre un mondo spesso ai più sconosciuto, un mondo che mi par di capire spesso vi create voi ( nel senso di omosessuali) come se fosse una deviazione forzata, ma in fin dei conti voi siete uomini ( nel senso di umanità) che nei propri limiti ha maggior ostacolo nella via di relazione di coppia ( uomo uomo , donna donna) beh ce ne sarebbe da parlare come di problematiche uomo donna. Viviamo in un mondo dove tutto sta diventando difficile pure volersi bene! sono etereo o almeno lo penso, nel senso che mi piace fare sesso con mia moglie e mi sento attratto dal genere femminile in quel senso, ma sento di provare qualcosa di molto profondo nei confronti di molti uomini, amicizia? forse magari qualcuno potrebbe anche pensare che potrei diventare gay, chissà! questa nostra società impazzita, le esperienze diverse che viviamo nella nostra adolescenza, ci possono far crescere con convizioni e sensazioni che possono tramuare i nostri convincimenti sessuali. Chi non ha avuto esperienze omosessuali da ragazzino? la sperimentazione della sessualità è congenita nell’essere umano. Se poi si ha la fortuna di incontrare donne e uomini realizzati forse si sceglie una strada consona con la nostra natura, altrimenti la vita ci può portare nelle direzioni più svariate a cercare la nostra dimensione. Poi ogniuno spero che trovi la sua serenità ma questo non significa che abbia realizzato la sua natura. Non credo che l’essere omosessuale sia una questione di nascita o genetica, come non credo che sia da curare, penso forse che la prima cosa sia cercare di accettarsi e capirsi profondamente analizzando in primis le proprie esperienze per capire il nostro percorso. Esistono un sacco di deviazioni anche tra gli etero, cosa intendo per deviazioni? un non corretto approccio alla sessualità intesa come sfera completa dell’altra persona e della nostra, non solo in quanto rapporti sessuali. bisognerebbe comprendere prima di tutto cosa significa rispettare noi stessi e capire la nostra corporeità i nostri istinti per viverli a fondo e nel modo corretto senza essere repressi e castrati solo perchè li abbiamo. Saperli vivere con la serenità di essere uomini che hanno l’esigenza all’accoppiamento senza ovviamente diventare delle bestie da monta e non rispettare poi l’altra persona. insomma diventare uomini e donne che sanno vivere con serenità le loro passioni senza esserne schiavi perchè nella sfera affettiva la sessualità ricopre una parte di essa e non l’intera sfera. Non so cosa significa essere omossessuali, forse perchè non considero tale forma una fomra ma uno stadio di una persona in continua evoluzione, che magari si è soffermato a delle convinzioni dettate anche dall’ambiente incui si è trovato a crescere. Ma non importa reputo l’equilibrio e la serenità più importanti di uno stadio evolutivo perchè tale stadio comporta poi anche dei riflessi sulle persone che ci circondano e ne va di conseguenza anche della loro serenità. Un augurio speciale a tutti voi e un abbraccio al mio carissimo amico Gianmario di cui ho una profonda ammirazione e rispetto.

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