Famiglia Fantasma

La disinformazione non è laica

Posted on: febbraio 26, 2008

Ieri ho letto questo post di Andreas Martini il cui titolo mi ha illuminato: gay.it è il TG4 dei gay.

Verissimo! viene da rispondere.

Questo titolo mi ha fatto pensare quanto gay.it sia lottizzata da certi partiti o da certi parlamentari. Da quanto ogni cosa che fuoriesce da quel sito sia finta: o perché puro marketing, o perché pura propaganda. Non c’è senso di rispetto per la coscienza del lettore, per il suo diritto a farsi un’idea in base ai fatti.

Sia chiaro: è un modo di fare di tutte le testate giornalistiche che ambiscono ad avere tanti lettori e quindi tanta pubblicità. Non è che gay.it sia il diavolo più di Famiglia Cristiana.

E partendo da queste considerazioni poi mi sono venute in mente tante altre cose. Ad esempio che da tempo non riesco a scpiegarmi perché la Sinitra non mi convince. E poi ieri l’ho capito. Perché è ideologica, e per ideologia non si fa nessuno scrupolo a falsificare gli argomenti dell’arena pubblica che gli sono scomodi.
La mia personalissima opinione: la laicità della sinitra è molto incoerente e per niente effettiva. Dico questo perché la disinformazione non è laica. Le falsità o le omissioni diffuse a mezzo stampa non sono laiche.

Tutti davanti ai media si dicono convinti che Bertinotti è per dare i diritti alle coppie omosessuali. Ma non è così. L’ho sentito io con le mie orecchie alla TV da Daria Bignardi. C’è questo commento di Sedna, che riporta una narrazione del congresso della Linfa che nel sito della Linfa non troverete riportato come si deve.

Insomma, Bertinotti sul tema delle Unioni Civili tentenna e parla di compromesso. Mentre ci sono tante realtà omosessuali che si sbracciano a nascondere questa realtà: associazioni, siti giornalistici, persone di spicco.

Perciò attenti! Stiano attenti i laici che spesso sono indotti a dare per scontato che le istanze omosessuali sono sempre corrette, oneste e laiche. Eh no, non è sempre così.
Certe ideologie scimmiottano la laicità, ma ammiccano all’assolutismo e non hanno rispetto di niente e nessuno.

Dico attenti ai gay. Perché (non dovrei nemmeno ribadirlo) secondo me è lecito votare Sinistra Arcobaleno. Ma non è lecito giustificare il proprio voto adducendo motivazioni non vere.
Votare la Sinitra Arcobaleno? Bene, vi appoggio. A me sta a cuore solo che sia chiaro che le copie omosessuali non avranno nessun diritto da questa coalizione.
Dite la verità. Il voto alla Sinistra Arcobaleno è un voto per il compromesso e nel compromesso. Anzi: sotto il compromesso. Perché i compromessi visti fin’ora sono stati compromessi di sottomissione.

Insomma, non sto dicendo “No alla Sinistra Arcobaleno”, perché, anche se scrivo sempre cose poco morbide e molto spinte, questo blog non è di parte.

Io dico “Sì alla Sinitra Arcobaleno” se si dimostra veramente laica. Fino ad ora, nei temi LGBT non si è dimostrata tale. Anche se ne avrebbe tutte le potenzialità.

E poi ia chiaro: come per gay.it non è che la Sinistra Arcobaleno sia l’unica a fondare la sua campagna elettorale sulla disinformazione come argomenta questo post di Elfo Bruno. Però è tra le forze che più punta sulla laicità. E le contraddizioni sono periò ancora più stridenti.

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3 Risposte to "La disinformazione non è laica"

Siamo in campagna elettorale, normale che ognuno tiri acqua al suo mulino: lo fa gay.it col PD, lo fa gaynews.it che riporta ogni singolo peto di Grillini (gaynews.it e’ roba sua) e ignora chiunque altro, lo fanno i redattori di gaytoday.it che tengono in homepage le notizie anti PD e fanno scivolare rapidamente nelle sottopagine tutte le altre, nulla da stupirsi insomma. Non ci turbiamo, dai 🙂

ps. viva la Tatangelo!
ZS

Caro Sedna. E chi si è turbato? Semplicemente non contriuisco a fare confusione. E distinguo ciò che è laico da ciò che non lo è. Tirare acqua al proprio mulino,come dici tu, non è un atteggiamento laico.

Grazie a Gian Mario per il riferimento al mio post 🙂

Riguardo il commento di Zonasedna mi stupisce che ora siamo anti PD, fino a qualche settimana fa ci dicevano di essere troppo sbilanciati verso i Veltrones. Spero riusciremo a trovare quell’equilibrio, che secondo me c’è, ma noto che altri non trovano che sia così.
Per quanto riguarda lo scivolare a fondo pagina dipende dall’affluenza dei post che arrivano, poi è chiaro che nessuno può essere del tutto neutrale come è altrettanto chiaro che anche nella redazione ci siano partiti che piacciono di più e altri che piacciono meno.

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