Famiglia Fantasma

Voto LGBT e Radicali – Exit Strategy

Posted on: febbraio 23, 2008

Gli unici radicali che vale a pena votare...A questo punto, dopo tanto parlare,  i giochi sono stati fatti.

I radicali saranno nel PD e allora cosa ne facciamo delle mie ardite teorie? Carta straccia? Sì.

Quanto meno approfitto di tanto fiato “perso” per trarne le logiche deduzioni.

Ora tutti dicono che a questo punto votare radicale non ha più senso per nessuno. Ne sono fermamente convinto anche io.

Non tanto (o non solo) per una questione di principio. Non solo perché un voto veramente radicale non può mettere la croce sul PD.

Il motivo è anche un altro e vale la pena sottolinarlo. Anche sospendendo ogni giudizio sulla opportunità di unirsi al PD e alla Binetti, il fatto principale è che dopo questo accordo la forza e il peso politico che i Radicali avranno nella prossima legislatura non dipende dai nostri voti. Il loro peso è già detertminato a tavolino. Ogni voto dato ai Radicali paradossalmente aumenterà il numero di deputati e senatori della margheria che siederanno nelle camere.

Quindi, fermo restando che i radicali sono comunque una forza laica, poiché ce la abbiamo assicurata, è quasi un dovere morale votare quelle forze laiche che invece, senza il nostro voto, sarebbero totalmente assenti.

Sono cinico, freddo e calcolatore? E cosa dovrei fare, piuttosto?  Votare per una questione di principio, sapendo poi che il mio voto avrà l’effetto contrario dei principi che originariamente motivano quel voto? No, grazie.

E poi, se non si è calcolatori al voto, quando lo si deve essere?

Più voti radicale, meno laicità avremo in parlamentoQuindi, l’exit strategy è chiara: chiunque voglia votare i radicali, sa che il suo voto sarebbe sprecato. Non aumenterebbe di un solo grammo la laicità del parlamento. Se tutti i radicali italiani votassero socialista – o altrimenti la sinistra arcobaleno… – i voti laici raddoppierebbero…
E per dirla tutta, sono convinta che anche la Bonino,  nel segreto delle urne, voterà  socialista o qualcosa del genere, ma non certo Radicale.

Finisco con una postilla: ora che i fatti l’hanno definitivamente sconfermata, ribadisco che a mio avviso l’idea originaria in sè non  era malsana. Se non è stata praticabile, non è solo e tutta “colpa” dei radicali che forse così tanto radicali non sono. Un po’ è anche responsabilità degli attivisti omosessuali, perché a quanto pare nessuno di essi costituisce una proposta politica degna di nota. Siamo omosessuali e fuori da ogni politica. Questo è un dato di fatto delle elezioni 2008. In campagna elettorale nessuno parla di noi, delle nostre famiglie, dei nostri pogetti di vita.

Forse aveva ragione Veltroni. Per i gay tante feste, con un po’ di rispetto. E poca voglia di pensare e di fare.  

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25 Risposte to "Voto LGBT e Radicali – Exit Strategy"

Tranquillo. Tanto i socialisti di Boselli, da soli, faranno la fine di Mastella.

Chi te l’ha detto: Dio in persona? Magari l’ultima volta che la Binetti ti ha prestato il cilicio…

Io non so dire che fine farà Boselli nè Mastella. Però ti dico che Boselli non mi discrimina come invece fa il PD. Che stimo il suo coraggio, e per qeusto coragio vorrei premiarlo con il mio voto. Infine che, fossero uno, nessuno o centomila, i voti a Boselli raddoppierebbero se ogni radicale votasse Boselli.

E resta il fatto che ogni voto dato (con l’intenzione) ai radicali sarebbe un voto dato, di fatto, alla Binetti, il suo cilicio e i suoi amici.

Pensa un po’: il rischio è di votare i radicali e in parlamento ci vai tu che mi discrimini. Eh no… il mio voto mai e poi mai.

PS Mi raccomando, stringi forte!

un po’ di gente sta facendo questo tuo ragionamento (io l’ho fatto qui: http://bishma.splinder.com/post/16032702 )

ora bisogna diffonderlo tra chi è meno avezzo a logiche politiche .

anche perchè se i socialisti entrano in Parlamento, sarebbe possibile una futura fusione tra PS e PD dopo le europee del 2009 e ciò , finalmente , assicurerebbe una larga maggioranza laica all’interno del PD( soprattutto visto che i popolari sono indeboliti dall’uscita di DeMita)

infatti i socialisti contano 75 mila iscritti , sono cioè in grado di equilibrare il peso dei rutelliani(insieme ai popolari, il perno cattolico nel PD)

finalmente si inizia a ragionare 🙂 sono felice che finalmente in molti arrivano alle mie conclusioni..lasciate perdere i radicali 🙂 per il futuro nn credo arriveranno mai ad una fusione anche perché il PD nn vuole fare parte del PSE, al massimo sarà possibile una federazione. davvero nn si può confondere la storia di un partito glorioso nato nel 1892 con un’ammucchiata di ex pci ed ex dc. credo bisogna guardare sempre più ad una lobby trasversale! è finito il momento di affidarsi ad un solo partito(io nn l’ho mai fatto, mi riferisco all’arcigay..) in futuro diventeranno sempre più lievi le differenze con il PdL, che a sua volta si collocherà sempre più al centro, e in caso di pareggio già tutti fanno capire che ci saranno le larghe intese..
davvero non so se i socialisti riusciranno a farcela(magari con qualche accordo tecnico con il PD all’ultimo minuto?) ma se corrono da soli dico subito di non illudersi perché se candidano a premier Enrico Boselli(a mio parere privo di alcuna attrattiva e impresentabile) sono semi spacciati salvo miracoli. Insomma ragazzi svegliatevi: è vero che in questa campagna elettorale l’omertà vigliacca sui diritti civili dei gay è vergognosa ma bisogna parlare anche di lavoro, economia, tasse, sicurezza, ambiente! nemmeno un omosex voterebbe mai in funzione dei soli diritti civili(e si è visto il flop della Rosa nel pugno) ma bisogna parlare anche del suo posto di lavoro e della casa e di altri problemi. Boselli nn è conosciuto per niente su tutto il resto, nn ha mai avuto responsabilità di governo. Sarebbe utile per il PS un’intelligente operazione d’immagine, candidare una persona giovane oppure un esponente della società civile. Quel furbone di Uotar Veltroni si è fregato il professor Veronesi (che farà il pienone di voti riformisti a Milano) e anche il giuslavorista Ichino..il segretario della Uil Angeletti(di area socialista) nn credo si dimetterà per candidarsi. allora chi proporre? Se avete qualche idea!! Manca un Bettino Craxi, c’è il figlio Bobo ma non è all’altezza è impresentabile anche lui.. io stimo molto l’europarlamentare 31 enne Alessandro Battilocchio, ma accetterebbe mai? Angius? alla fine salvo sorprese, ahimé, si candiderà Boselli. E allora dovremo essere realisti, premiare sì con il proprio voto il PS per il suo coraggio e la sua dignità(e io lo farò), ma comprendere che salvo qualche proposta choc o forza attrattiva che ne richiami visibilità in questi due mesi(ad esempio: assegnare quote espresse dell’8 per mille per un fondo contro le morti bianche e per risolvere il problema munnezza?) nn ci sono molte possibilità di una presenza socialista in parlamento. Ma tentar non nuoce!

detto questo.. riconosciamo il fatto che chi vuole è libero di votare gli altri partiti: iniziamo a parlare una volta per tutte di LOBBY TRASVERSALE sul quale giocare il nostro futuro. Pensiamo a capire sin da ora, una volta presentate le liste, se è possibile compilare un questionario, se è possibile sapere sin da ora QUANTI esponenti LAICI militano anche nel centro-destra, e sommiamoli agli altri. Quota 317 alla Camera e quota 158 al Senato. Ci arriviamo?

Non sono un grande intenditore, ma il discorso delle Lobbie con quello delle votazioni non c’entra molto.
Ovvero: le lobbie sono fatte dai politici, eletti e non eletti e da tutte le persone che possono esercitare una influenza (democratica, trasparente e lecita, ovviemente).

Il voto è fatto dai cittadini.

Soprattutto questa legge elettorale permette di distinugere nettamente le due cose. Infatti non sarà possibile determinare quale persona andrà in parlamento con il nostro voto. Le cose sono decise a priori. Noi possiamo solo determinare quante persone di un certo tipo ci andranno e quante di un altro tipo.

Per questo ritengo che converegere il voto permette di scegliere non la persona ma il tipo di persona che vogliamo sia in parlamento e al senato. E tutto questo non toglierà nulla alla possibilità di fare lobbie.

INoltre, in un blog è più facile parlare di voto. Ma parlare di lobbie… non ho l’autorevolezza, perché dovrei farmi ascoltare dai politici.

Per mettere le cose in chiaro: sono d’accordissimo con la strategia delle lobbie. E (grazie alla legge elettorale) non la vedo in concorrenza con una aggregazione del voto.

Quanto ai Radicali non sto dicendo che non faranno un buon lavoro perché sono nel PD. Anzi, forse proprio là potrebbero fare ciò che dall’esterno non si può fare.
Sto dicendo che il nostro voto è inutile. Non loro. A me personalmente continuano ad essere simpatici. Solamente non li voterò neanche con il lumicino. Sono due discorsi molto diversi…

La lobby nasce sempre per iniziativa della società civile, è il popolo sovrano ed eleggere il parlamento. Una manifestazione, una raccolta firme, una petizione di personalità..sono tanti i mezzi per creare una lobby spontanea. in passato tanti ddl trasversali, ad esempio sul volontariato, sono stati approvati così. E’ chiaro non basta un blog, c’è bisogno di una rete di blog 🙂 impariamo dai meet up e dalle 300mila firme del V day!!
premesso che il “porcellum” è un orrore di sistema elettorale(e già l’Italia è ridicola per definire sui suoi quotidiani nazionali in questo modo una legge dello stato..), perché mai non è possibile stabilire quali saranno gli eletti? Le liste bloccate funzionano così: c’è una lista di nomi i quali dal primo all’ultimo(in ordine di scrittura) vengono eletti a seconda della percentuale di voti. Ad esempio su 10 candidati se quella lista ottiene il 20% dei voti i primi due dell’ordine di scrittura vengono eletti. per il 30% saranno i primi te e così via.. Più o meno si può stabilire anche CHI verrà eletto, certo richiede un bel lavoretto, ma credo può essere anche divertente e nn così complicato..e quindi anche a CHI assegnare il questionario, magari prima oppure subito dopo l’elezione.

i radicali hanno fatto un ragionamento utilitarista piu’ che valoriale: mi conviene andare con il mio simbolo, rischiando di restare fuori dal parlamento con pochi soldi e poca visibilità, oppure garantirmo 9 seggi, 5 milioni, presenza televisiva e se avviene il miracolo pure un ministero? detto fatto. in questo riconosco i radicali italiani(frangia della galassia radicale, e non il radicalismo tout court) una formazione laica e liberal-progressista, in quanto per me radicalismo è un’altra cosa(ad esempio non c’è radicalismo liberista, lo stesso ernesto rossi era per “la pianificazione della libertà economica).

detto questo il tuo ragionamento è lucido ed efficiente, non ci avevo mica pensato! io purtroppo posso votare solo alla camera, altrimenti avrei dato un voto ai socialisti e al senato alla sinistra arcobaleno(dovevano unirsi, e comunque servono i laici e il pluralismo in parlamento, anche se il ps ancora non mi piace com è). l’invito quindi è giusto e lo condivido. spero che venga diffusa questa teoria, in modo da avere un”extra-profitto laico”!

invito comunque tutti quelli che votano socialista( e anche radicale) a fare un pensierino al voto alla sinistra arcobaleno al senato. sempre per una questione di cinismo.

Insomma non c’è nulla di serio siamo gay.La proposta politica è una sola:denunciamo l’Italia alla corte europea perchè si adegui la nostra legislazione in materia di diritti civili agli altri paesi.Io non so tecnicamente come bisogna fare ma se c’è qualcuno che lo sa lo faccia io sono a disposizione per tutto l’aiuto che posso dare.Facciamo una lista LGBT per le prossime europee che si scioglierà una volta raggiunto l’obiettivo.Facciamo qualcosa.Basta parlare di partiti.Come si fa a parlar male dei radicali o dei socialisti o di chiunque altro.Basta dicerie.Facciamo.

ma finitela. schifosi. In Italia non vi sposerete MAI e soprattutto MAI rovinerete la vita di un solo bambino.

Una lista alle eroee può essere un buon inizio, per capire cosa succede… E in Europa si può fare pressing… A me è sempre piaciuta l’idea di avere la possibilità di avere sovvenzioni pubbliche con cui si potrebbero realizzare tante cose.

Detto questo: io sono molto spinto sul lato giuridico. Non ho idea come si apre una lista per le elezioni europee, quanto può costare ecc… Ma se ti informi, per me ha senso eccome. E tanti imbarazzi che avrei per le elezioni italiane per l’Europa non ci sarebbero.

Mi candido per la Lombradia!!!!! 🙂

Spero tanto che l’antigay non abbia Mai a che fare con dei bambini.Incapace com’è di amare sarebbe capace di tutte le schifezze.

Io non ho il voto italiano ma voglio fare qualche cosa per cambiare questa situazione di indifferenza e di invisibilità della miei esigenze e diritti come cittadino europeo e cittadino che in italia paga tutte le sue tasse.

la laicità si fa mettendo nelle liste del PD veri laici, come i radicali. altro che voti sprecati.
loro sono un motore laico all’interno del PD, insieme a Veronesi, etc.
Non piangiamo sempre. E cerchiamo di non buttare via i voti. quello sì che non aiuta.

Samuele, credo che non hai colto il senso del mio intervento. Anche io credo che i radicali possono fare la loro parte all’interno del PD. Non l’ho messo in dubbio.

Non capisco però come un mio voto ai radicali possa aumentare la laicità del parlamento. Infatti, se io li voto, i radicali prenderanno comunque 9 parlamentari. Se non li voto prenderanno 9 parlamentari.
Perciò se votassi PD, il mio voto sarebbe più che sprecato. Sarebbe controproducente, perché rischierebbe di dare un seggio in più a quelli della binetti.
Se voto socialisti, forse butto il voto, ma almeno sono sicuro di non aver rimpinguato le poltrone con cilicio incorporato.

Ergo, preferisco che il mio voto vada ai socialisti. O alla sinistra arcobaleno (in quanto laica).

Spero si capisca: il mio è un giudizio di merito. Sto cercando di massimizzare il numero di parlamentari laici.

Gianmario, suvvia, non ti perdere però in deduzioni un po’ troppo semplici.

I giornali hanno scritto “9 parlamentari” ma non è che ci saranno solo nove candidati radicali in lista nel PD. Di candidati radicali nelle liste PD ce ne saranno ben di più: essendo le liste bloccate, il PD “garantisce” che 9 di loro saranno in posizioni ritenute sicure (capolista Emma in Piemonte, altri non so) per l’elezione.

Se poi il PD non prende voti, non entreranno manco quei nove. Se il PD di voti ne prende in abbondanza entreranno ben più di nove radicali.

Purtroppo i numeri non sono dalla parte del partito di Boselli (Sdi? Socialisti? Nuovo PSI? Come caxxo si chiamano stavolta?): il 4 per cento non lo raggiungeranno mai, quindi qualunque voto verso di loro, quello si che sarà sprecato…

ZS

Caro ZS, riconosco “candidamente” la mia incompetenza su questi argomenti.

Però una cosa non mi quadra: quando i radicali erano soli, tutti mi dicevano che non andavano da nessuna parte (come ora tu dici dei socialisti). Adesso tutto d’un tratto i voti dei radicali sono divenuti così importanti per il PD? Così determinanti? Il peso dei radicali passerebbe da peso piuma a peso massimo?

C’è un altro motvio per cui credo che non sarà il voto dei radicali che permetterà al partito radicale di avere “ben più” di nove parlamentari. Infatti già i voti dei Radicali sono pochi. Ora che i radicali sono nel PD, l’effetto laicità di un voto radicale è anche diluito. Infatti chi vota i radicali, sa che l’80% del suo voto dà vantaggio agli “inginocchiati”.

Detto questo, mi ridimensiono: spero sia evidente a tutti che le mie idee sono “sommarie” e tagliate con l’accetta. Perciò non ho la pretesa di essere preso alla lettera. In realtà sono un po’ provocatorio, nel tentativo di suscitare nuovi argomenti.

Non sono gay ma ritengo che ogni essere umano abbia diritto di vivere come meglio crede e di essere tutelato in questa decisione. Così era per le donne nel caso dell’aborto e per le coppie nel caso del divorzio. Dunque così oggi deve essere per chi esprime una scelta omosessuale. Questo ritendo è il postulato alla base della mia scelta laica di vita e per questo, come ho partecipato alla fase costituente di SD, ho poi aderito alla Costituente Socialista. Credo che il ragionamento di gianmario sia interessante e fondato: serve sicuramente la presenza radicale nel PD ma non servono a nulla i voti al PD. Quanto alla Sinistra arcobaleno non mi ha convinto sul piano della laicità e credo che, come avveniva col vecchio PCI, nel momento della scelta prevarrebbero altri valori. Quanto al PS, condivido chi ha sostenuto la debolezza della candidatura di Boselli ma qeusto passa il convento e purtroppo non credo possa sperarsi in una scelta Angius (sarebbe comunque una figura nuova). Sostenere il PS credo sia comunque importante, a prescindere dalla presenza in parlamento o meno: quella la si potrà recuperare in seguito. Ora era importante ritrovare credibilità e purtroppo il tempo a disposizione non è stato sufficiente. Poco importa: i socialisti potranno comunque giocarsela nel tempo, con le successive prove elettorali, entrando in Europa, nelle assisi regionali, provinciali, comunali. Tempo al tempo per riaffermare una linea. Lieto dunque di essere “compagno di strada” di Gian Mario e di chi altro lo seguirà.

caro Zona e chi per te dice che votando il PSI si “buttano via” i voti, vi ricordo che è il vostro caro amico Uotar a buttare nel cesso un milione e mezzo di elettori, disprezzando il contributo che possono dare per la sua stessa vittoria. E’ lui a rinunciare all’apparentamento mentre lo accetta(chissà perché?) con Di Pietro.
non hanno tutti i torti i fautori del “voto utile”, perché Binetti a parte una maggioranza assoluta del PD assicurerebbe una lobby laica maggioritaria in parlamento(al netto di teodem e clericali ma aggiungendovi i laici dell’opposizione). Però il “voto utile” non ha più senso dal momento in cui è stato Uotar e non il PSI a rifiutare l’accordo. E se parliamo tanto di “utilità” e voti sprecati la probabilità che il PdL vinca alla Camera è piuttosto alta quindi perché sprecare il voto? conviene per questo almeno alla Camera votare socialista.
i Socialisti sono da apprezzare se non per altro per la coerenza a non “vendersi” a nessuno come delle puttane, cosa che invece i Radicali sono spesso abituati a fare a dx come a sx, ma tant’è.. in ogni caso sono in gioco tantissime altre cose non c’è solo la laicità. pensiamo anche ai disoccupati, alla munnezza, al precariato dei giovani, ai servizi pessimi, alla criminalità. Se credete PD o Arcobaleno siano migliori ok, ma nn offendete chi voterà in modo diverso.

caro Claudio Arzani,
perché mai, in questo momento, è possibile candidare solo Enrico Boselli? Quando dici “questo passa il convento” è proprio questa frase che nn mi quadra. chi sarebbe il convento e chi i frati che ci costringono a mangiare questa minestrina?? il rinato PSI è una bella realtà ma non ha ancora giocato tutte le sue energie perché vi è una nomenclatura soffocante che lo dirige. E’ la stessa storia dell’Arcigay che è guidato da una casta che non permette il rinnovamento. Cosa costa(cosa non converrebbe? e a chi?) un’operazione d’immagine nuova, adatta ai tempi e visibile, per essere un’attrattiva forte in particolare per gli indecisi che sono ancora al 20/25%? ad esempio il giovane europarlamentare Alessandro Battilocchio sarebbe una bella novità che darebbe subito “all’occhio”: un giovane candidato premier alternativo ad una massa di vecchi. Alcune proposte choc, che uniscano la laicità ed un forte rendiconto economico, come il ripartire le quote non espresse dell’8 per mille contro la disoccupazione e il precariato, non avrebbero una bella visibilità? Un’assemblea programmatica aperta al pubblico, come quella storica di Rimini nel 1982, nel bel mezzo della campagna elettorale, non sarebbe una bella presenza? Oppure la candidatura di alcune personalità della società civile, impegnate ad esempio nella ricerca scientifica o nel mondo del lavoro.. Non so cosa ne pensi ma io credo che gli stessi Socialisti vivano una fase di rassegnazione che li blocca in partenza, una sorta di complesso della sconfitta certa, non permette loro di sprigionare davvero energie tali da raggiungere il 4%. Eppure sono convinto che potenzialmente può arrivarci. Bettino Craxi nel 1976 scatenò la rivolta dei 40enni, la storica svolta del Midas, un congresso dal quale iniziò l’onda lunga del PSI che nel giro di un decennio arrivò dal 9,5% al 15%. Ebbene oggi nel nuovo PSI sarebbe necessaria una simile ribellione di 30-40enni coraggiosi e “rampanti” che lo liberino dalla casta dei vecchi dinosauri e possano riportarlo ad un consenso dignitoso! Ma in due mesi un’operazione simile sarà possibile? io me lo auguro, voterò in ogni caso PSI perché ne apprezzo molto la dignità e il coraggio di correre da soli, ma è chiaro che se Boselli facesse un passo indietro e permettesse una svolta d’immagine moderna e innovativa voterei ancora di più con il cuore.

Quello che dice ZS è vero ma solo in parte.E’ vero che i 9 radicali sono quelli garantiti e che, nel caso di un voto plebiscitario, sarebbero di più ma allo stato dei fatti è vero che i radicali saranno solo 9. Bisognerà vedere la posizione in lista degli altri radicali per giudicare la possibilità di eleggerne di più. Ora, ZS, credi davvero che ci saranno, visto l’accordo, dei radicali in posizioni eleggibili? Non solo. Credi che ci saranno redicali preceduti da laici e riformisti? Non sarà più plausibile che l’ala cattolica del PD pretenderà una presenza ogni qual volta ci dovesse essere un radicale in lista? Per chi non fosse avvezzo: se al 12° posto della lista c’è un radicale al 9°, 10° e 11° ci sarebbe uno dell’opus dei (o simili). In questo modo il peso dei radicali all’interno del PD sarebbe limitato dall’elezione di cattolici (magari integralisti). Direi che è una condizione quanto mai plausibile visto il peso dei cattolici nel PD e soprattutto la loro presenza nel partito mentre i radicali sono, in ogni caso, di appoggio. Tra uno del PD e uno dei Radicali il PD non potrebbe che scegliere uno dei suoi.
Le considerazioni di Gian Mario, quindi, allo stato dei fatti rimangono mentre l’eventualità di vedere più di 9 radicali eletti va quantomeno rimandata a dopo la presentazione delle liste.
Quanto al “voto utile”. Trascurando il fatto che ogni voto può essere utile… I partiti piccoli e i partiti grandi sono tali in virtù del voto che raccolgono non di una decisione eterna ed immutabile. Ovviamente è utopistico pensarlo ma come considerazione vale la pena di farla: se improvvisamente la stragrande maggioranza degli italiani decidesse di votare PS, Destra e UDC quali sarebbero i partiti piccoli e quali i grandi? Non è certo una condizione possibile sulla carta ma non dimentichiamoci che quando nacque Forza Italia, sia il neo nato partito che AN erano più che piccoli, direi marginali in Parlamento. Dopo le elezioni erano grande e il voto dato a loro si rivelò utile malgrado l’incipit. Se poi vogliamo parlare di quanto sia stato dannoso per la politica italiana è un altro discorso…
Alla fine, quindi, il voto al PD per far eleggere più radicali appare più dannoso che altro e più che inutile direi dannoso.
Mentre il voto al PS potrebbe essere utile a dare rappresentanza alla società laica che, pur non essendo minoritaria nel paese, è in minoranza schiacciante in Parlamento.

x Arzani sempre sul PS:
perché non rompere le scatole sia al PD e al PdL con un’iniziativa innovativa: le famose tre T, Talento Tecnologia Tolleranza. le migliori rilevazioni economiche dicono che un Paese cresce solo se si uniscono questi tre fattori essenziali. Talento e Tecnologia in quanto il merito individuale e la qualità del lavoro sono essenziali per la ripresa economica. Non basta creare nuovi posti di lavoro o alzare i salari, bisogna investire sulla QUALITA’, riducendo i parassitismi della casta e premiando chi davvero ha volontà di modernizzare l’Italia, investire su alcuni settori che possono produrre sia qualità che occupazione come new media, i nuovi servizi nel terziario avanzato e il turismo.
la Tolleranza: diritti civili e laicità, difesa e ampliamento dei diritti acquisiti per tutti, non solo gay, democrazia diretta e partecipazione consultiva(referendum propositivi).
Tolleranza come fattore di progresso alla pari delle altre due T.
in questa campagna elettorale gli altri due, compreso il nuovista Uolter, si riempiono in fin dei conti la bocca di vecchi linguaggi, vecchi slogan come “meno tasse” e “salari più alti” dicendo che è innovativo..a me sembra roba vecchia e sentita mille volte. Ma nessuno parla di Talento e Tecnologia, tantomeno di Tolleranza. il PS potrebbe sfondare qui, soprattutto tra tanti giovani “incazzati”! E a proposito, ho visto sul sito il primo manifesto sulla donna “incazzata” che vota PS, carino già è un buon inizio!

Mah.. ribadisco. è ora di svecchiare. è ora di contarci. è ora di impegnarsi davvero, tutti insieme per ottenere qualcosa. Anche se con la lotta armata.

Gian Mario, i numeri son sempre quelli: i radicali hanno un elettorato del 1-1,5% da 20 anni (salvo momenti storici eccezionali), non sono i voti che portano a renderli determinanti, quanto piuttosto l’iniezione di laicità che la loro presenza (insieme, ad esempio, alla candidatura di Veronesi in Lombardia) comporta per il PD. I radicali smuovono pezzi dell’elettorato indeciso o che non sarebbe andato a votare. (E smuoveranno forse Binetti&C. fuori dal PD, se il cielo ce la manda buona). Questo perlomeno secondo gli strateghi del Pd.

Sui socialisti, non volevo offendere nessuno, ma anche qui parlano i numeri: la componente socialista di Boselli (ricordo che ci sono almeno tre liste che dicono di essere gli “eredi” del PSI storico) sta sullo 0,5% e quindi non avranno alcun loro rappresentante eletto nel prossimo parlamento. Chi li vota lo fa per stima e per dare un segnale simbolico, ben venga se ritiene utile dare questo segnale.

Piuttosto, Gian Mario: sabato mattina, al convegno della Linfa (Lega Italiana Nuove Famiglie), di fronte a una platea di decine di coppie di fatto gay ed etero, Fausto Bertinotti ha espresso con chiarezza la sua posizione, il cui succo era: “se volete una legge che vi riconosca diritti, dovete essere pronti ad accettare un compromesso. Il compromesso che era nel programma dell’Unione, i Dico, i Cus. Accettate un compromesso, che sarà sempre meglio di niente ed è quello che io posso sostenere e che potete concretamente aspettarvi”.
La platea ovviamente c’è rimasta di stucco, visto che speravamo in posizioni più nette ed a favore – per esempio – del matrimonio anche per i gay. Insomma, non stiamo messi bene manco con Sinistra ed arcobaleno.

ZS

Per una volta bisognerà fidarsi del tentativo di aprire una breccia e scalzare fuori la componente cattolica. Al voto, che è peggio, fidarsi di mettere una crocetta su pd e dare il proprio consenso per la laicità dello stato.
Se si fossero presentati da soli avrebbero ottenuto il 5%, mi illudevo. Purtroppo ad oggi mi sa, tristemente, che la cosa non varrà per nessun piccolo partito.
Ho firmato il vostro appello.
Auguri!

innanzi tutto grazie a tutti coloro che hanno lasciato commenti. in questi tempi di disorientamento è molto importante riuscire a capire, a confrontarsi.
personalmente credo che voterò socialista, nonostante i molti distinguo sul leader. ciò che si potrebbe fare è creare dei manifesti elettorali home made, da mandare per email a tutte le persone che sappiamo interessabili, muoverci dal basso. unendo le forze dei discriminati, purtroppo molti in questo momento: non solo gay, ma anche donne e giovanissimi.pensiamo tutti insieme al voto. io credo di poter raccogliere qualche decina di voti. se lo facessimo tutti forse potrebbe avwere un effetto.
che ne dite?

Sì Alessandro è proprio quello che intendevo dire! ognuno di noi ha la possibilità di convincere altre persone. sono d’accordo con te che ognuno può fare qualcosa, possiamo dare la nostra disponibilità al sito http://www.partitosocialista.it poi c’è il sito http://www.siamoincazzati.com che va proprio in questa direzione, io ho già lasciato loro la mia mail e spero mi contatteranno presto. Sono già partiti simpaticissimi manifesti in tutta Italia che con la scritta “SONO DONNA E SONO INCAZZATA” o “SONO GAY E SONO INCAZZATO” e così via a seconda del soggetto “incazzato” con i volti dei giovani, dei lavoratori e di tutte le categorie di italiani che subiscono un’ingiustizia e credono nella bontà della proposta del Partito Socialista la possibilità di risolverla 🙂
insomma, questa è un’idea splendida, anche se io attendo vengano presentati ufficialmente il programma e le liste, e anche nel programma e nelle liste c’è bisogno di un profondo rinnovamento!
vi lascio il link di un manifesto leggetevelo e ditemi se vi piace 🙂 http://www.partitosocialista.it/site/ItemID__9/mid__2876/wversion__Staging/310/DesktopDefault.aspx

x Cri e Zonasedna:
dove leggete che i Socialisti sono sullo 0,5%??? Vi ricordo che il nuovo PS comprende quasi tutte le componenti della “diaspora”, compresi molti che prima erano alleati del centro-destra, aggiungendoci poi la componente ex DS di Gavino Angius. ora i sondaggi danno questa forza intorno all’1,5/2% ma invece di sparare cifre a caso nn sarebbe meglio lasciare la parola direttamente agli elettori? Già è bastata la bufala terribile della Rosa nel Pugno che i sondaggi davano al 3/4% e poi hanno ottenuto solo il 2,5%..potrebbe accadere ora l’esatto contrario, se impostata bene la campagna elettorale come “terza via” laica e liberale rispetto agli altri due partitoni, che il PS potrebbe ottenere un buon successo a dispetto di quanto dite voi. i Radicali come dite voi smuovono pezzi di elettorato indeciso, ma lo fanno molto meglio quando si collocano al di fuori degli schieramenti. E la loro presenza nel PD non smuoverà più di tanto, e la stessa Binetti ha affermato che rimarrà nel PD insieme alla schiera dei clericali teodem che già rivendicano con prepotenza uno spazio maggiore per bilanciare il proprio peso rispetto alla Bonino e a Veronesi! certo, se voi vi fidate “di nuovo” dei radicali fate pure, è una scelta legittima, così come è legittimo chiedere che vi sia una pattuglia liberalsocialista che assicuri una maggioranza trasversale in Parlamento.

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