Famiglia Fantasma

identità e orientamento sessuale nel Welfare

Posted on: febbraio 21, 2008

Proprio nei giorni in cui parlo di omofobia e istituzioni e trasparenza, ho ricevuto questa segnalazione dal dottor Lelleri, che vi giro volentieri.

* * *

Università di Trieste
Facoltà di Psicologia
Corso di Perfezionamento e Aggiornamento professionale in:
IDENTITA’ E ORIENTAMENTO SESSUALE NEL WELFARE STATE

Il corso intende favorire la formazione di operatori in grado di mettere in atto buone pratiche per affrontare in modo efficace le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, temi cruciali del dibattito pubblico e politico.

– Durata: 35 ore di lezione frontale, 25 ore di didattica seminariale e 65 ore di studio individuale.
– Periodo: aprile-maggio 2008; le lezioni si terranno il venerdì e il sabato.
– Scadenza pre-iscrizioni: lunedì 17 marzo 2008.

Costo: 500 euro + 14,62 euro di bollo.

Maggiori info, bando e modulo autocertificazione curriculum vitae

Destinatari, ECM e programma dettagliato

Contatti: dott.ssa Margherita Bottino  –  bottino-chiocciola-psico.units.it  –  392/420.44.04

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3 Risposte to "identità e orientamento sessuale nel Welfare"

Conosco Margherita Bottino solo per il suo libro scritto insieme a Daniela Danna “La gaia famiglia, omogenitorialità, il dibattito e la ricerca”.

Magari ne fossero fatti di più di corsi simili.

CE l’ho, ce l’ho! pEccato non averlo letto. non ancora…

“Non devono preoccupare le parole dei violenti ma il silenzio degli onesti”(M L King) E’ molto improprio parlare di “non violenza” attento a non cadere nella loro trappola perché spesso “non violento” si traduce in “non punibile”! E’ forse “non violenta” l’omertà nei confronti della mafia? E’ “non violento” il silenzio asfissiante sulla munnezza napoletana durato anni e anni i cui effetti (anche asfissianti) si vedono solo in questi mesi? A nessuno verrebbe in mente di dirlo perché gli effetti tragici di questi silenzi criminali si vedono sotto gli occhi di tutti. Idem l’omertà omofoba E’ VIOLENZA complice di chi incendia il Coming Out o compie atti di bullismo a scuola. per me è complicità ad un crimine anche il silenzio di tomba dei mass media che non hanno detto una parola su quello che è accaduto tra la notte di domenica e lunedì. Incoraggiamo la nascita di osservatori e corsi di educazione al rispetto e alla legalità nelle scuole e nelle famiglie, ma poi è necessaria anche la possibilità di sanzionare la violenza di chi è complice: migliorare i consultori familiari premiando il merito degli operatori più bravi e sanzionando il lassismo, sanzionare chi non permette nei mass media un’informazione libera e trasparente su certi fenomeni o chi li giustifica con lassismo dicendo “sono bravate”, aumentare la vigilanza nelle famiglie e negli altri ambienti di vita dei giovani. Chiamiamo le cose con le giuste parole: la violenza morale e psicologica E’ VIOLENZA pari a quella fisica. una battuta passa, due anche, ma decine e decine di battute negative ogni giorno, settimana, mese ed anno provocano una forma di mobbing o stalking da punire per legge. Una legge contro l’omofobia dovrebbe rendere punibile non solo l’insulto e la violenza fisica, ma anche quelle forme persistenti di ambiente nocivo alla salute psicologica delle persone: il mobbing e lo stalking sugli omosessuali pari a quello sugli ebrei o sui neri.

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