Famiglia Fantasma

Risposta pubblica a Cantelmi

Posted on: febbraio 4, 2008

Come potete vedere da questo commento il dott. Cantelmi non ha gradito la lettera che ho inviato all’ordine degli psicologi. E mi ha risposto paventando la possibilità di denunciarmi, come ha già fatto con un altro blog (non meglio precisato, per ora non faccio nomi) che ha promosso una azione di CyberAttivismo nei confronti dell’ordine dei medici.

Questa è la mia risposta pubblica al dottor Cantelmi. Gliela girerò anche via mail, perché nella mail c’è il mio numero di telefono che qui manca.

Dottor Cantelmi,
il mio blog (non una testata giornalistica) contiene le mie personali idee, ma vuole anche essere uno spazio assertivo. Per questo ho letto riletto il suo commento.

Riguardo alla sua giusta battaglia mediatica di avere voce in merito alle sue stesse cure, ho lasciato spazio alle sue dichiarazioni su avvenire, e questo mi sembrava abbastanza (per me lo sforzo è grande, mi creda). A quanto pare non le basta: posso tentare di venire incontro ad altre sue richieste, ma è necessario che sia più preciso e ovviamente valuterò se, a mio avviso, le sue richieste sono effettivamente lecite oppure se non valga la pena essere denunciato.
Se vuole dedico un intero post a quelle sue parole su avvenire (o almeno alle più importanti), ma poi non potrò non commentarle con le mie opinioni (le ripeto: famiglia fantasma è un blog).
Comunque, se mi aiuta a reperire le fonti – che lei icuramente avrà – pubblicherò i link a tutte le rettifiche che ci sono state in rete. Credo che questo renda un ineccepibile servizio di chiarezza ai lettori del mio blog.

Lei afferma che l’ho insultata (diverso che dire che si sente insultato): se mi dice quale frase, vedrò se è effettivamente opportuno rettificare le mie affermazioni e anche chiederle pubblicamente delle scuse. Ma non mi sembra che il post da lei commentato contenga degli insulti.

Dice anche che scrivere all’ordine dei medici la lettera che ho scritto (o che ha inviato un altro blog) è da nazisti. Da quanto ne so l’ordinamento democratico prevede che un cittadino scriva all’ordine dei medici e può dare le proprie argomentazioni per chiedere la radiazione dall’albo di qualunque medico.

Ammetto una mia difficoltà sulla terminologia: lei effettivamente dice di non esercitare delle “terapie riparative” mentre io continuo a chiamarle così. Ma probabilmente nessuno in Italia afferma più di fare terapie riparative, eppure il problema di gay che sono in cura psicologica al posto degli omofobi, persiste. Insomma, mi lasci dire che è inutile nascondersi dietro un dito. Potrà fare i giusti distinguo con un professionista. Ma io, che sono solo un ex paziente, mi permetto di non fare troppe distinzioni. Ancor più, è preoccupante (la preoccupazione è tutta mia, e dunque la esterno in un blog) che le motivazioni di avere in terapia degli omosessuali, siano legate a doppio filo con l’idelogia Cattolica, che considera gli omosessuali contronautra, socialmente inadeguati, minorati in fatto di diritti umani e finanche pedofili. (sicuramente lei avrà letto il Lexicon). Tutto questo, ai miei occhi, pregiudica in modo gravissimo la sua attività e le sue eventuali “buone intenzioni”.

Fatto sta che ci vuole una certa dose di preopotenza a minacciare la denuncia a dei blogger, quando lei è un professionista affermato, difeso a spada tratta da una senatrice dell’Opus Dei. Se lei sente che la sua autorevolezza è messa in discussione dall’iniziativa privata di cittadini che si sentono offesi da quello che lei fa (rettifiche incluse), si chieda come mai. Forse tutta questa autorevolezza è solo di facciata?

Detto questo, ripeto che se mi dirà specificamente cosa costituisce offesa nel mio post – o nel mio blog – lo toglierò. Ma per cortesia, non mi chieda di eliminare delle opinioni, perché altrimenti che blog sarebbe?

Infine, se aldilà del blog, vuole stabilire un contatto per una discussione più fondata su una conoscenza reciproca, il mio cellulare è xxx.xxxxxxx. Mi chiami, perché avrei delle proposte da farle. Sono stato 5 anni in terapia “riparativa” o come vuole chiamarla. E le assicuro che gli argomenti per fare chiarezza sono molti.

Resto a disposizione. E si ricordi che, con il massimo di onestà intellettuale, sono determinato a dare alla società italiana il mio contributo per mettere fuori legge ogni azione ripartiva nei confronti degli omosessuali.

Gian Mario Felicetti

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25 Risposte to "Risposta pubblica a Cantelmi"

Egregio dottor Tonino Cantelmi,
ho letto con interesse la sua risposta su l’Avvenire in data 10 gennaio. lei invita al dialogo, a stemperare i toni, afferma che si tratta di una montagna di calunnie nei suoi confronti. Però mi chiedo, perché non l’ha fatto su Liberazione e ha scelto un quotidiano fin troppo “amico”? Il dialogo presuppone che lo si faccia con persone che la pensano diversamente, non con i propri “simili”. Inoltre nessuno mette in discussione la sua alta professionalità, ma il guaio è proprio questo: lei è un dottore e non una persona qualsiasi, un ignorante o un fanatico religioso che mette su un blog o un sito che intende “guarire” gli omosessuali. E mi creda esistono anche questi “pazzi”. ma lei è un professionista! vi sono accuse circostanziate su eventuali violazioni del codice deontologico della sua professione. Ora lei ha tutto il diritto di affermare che sono calunnie, lei lo sa in coscienza sua, chi è competente provvederà attraverso apposite indagini(interrogazioni parlamentari e indagini dei rispettivi ordini di medici e psicologi, come ha affermato in un’intervista la presidente Zaccaria degli psicologi del Lazio). ma in attesa degli accertamenti è nostro diritto esprimere una libera opinione, sostenere che queste violazioni sono avvenute? E’ ingiuria dire “sospetto che il dott. Cantelmi ha violato il codice deontologico”? Me lo dica che sono curioso. io sono credente quanto lei, se pure non più cattolico romano, e mi ricordo sta scritto da qualche parte “non dire falsa testimonianza”. Ciò riguarda me, GianMario, Davide Varì, ma anche lei. Ora lei in coscienza sua sa se ha violato o meno quel “comandamento” di nostro Signore, se deve confessarsi o non è necessario. Non rientro nel merito.
Ma rientro nel merito professionale che lei (giustamente) ostenta: lei è stimato da tantissima gente, ha realizzato centinaia di ricerche, convegni, dibattiti, ecc ecc …a maggior ragione, lei è disposto ad accettare con Aurelio Mancuso e con altri professionisti, non un incontro privato ma un confronto PUBBLICO aperto alla stampa? magari alla presenza di presidenti dei rispettivi ordini di medici e psicologi? E un confronto pubblico proprio riguardo la “terapia riparativa”, smententola e condannandola definitivamente insieme a noi? lei dice che l’OMS parla di egodistonia(omo ed etero), bene ne discutiamo PUBBLICAMENTE insieme e non dietro i confessionali privati? Quali sono le terapie adatte? Lei dice non quella riparativa ma nemmeno quella affermativa. Allora in che modo? Ci “illumini” lei! Perché lei, mi permetta, assume un comportamento a dir poco “pretesco”, volto a parlarne quasi sotto voce e in silenzio dietro un confessionale, e non ALLA LUCE DEL SOLE?? non vede che questo atteggiamento omertoso insospettisce ulteriormente?? E già che ci siamo invitiamo intorno a questa “tavola rotonda” aperta al pubblico, scientifico e non, anche la senatrice Binetti e il giornalista Davide Varì? Riconciliamo gli animi, abbandoniamo i Tribunali e dialoghiamo in modo civile. lei è d’accordo ad un CIVILE contraddittorio? Se lei lo farà mai, tanto di cappello! Riconosceremo tutti non solo la sua professionalità, ma anche la sua alta dignità morale, la sua onestà intellettuale e il suo coraggio. Mi auguro non si nasconderà più dietro uno schermo o dietro una bizzarra associazione di “psicologi cattolici” la cui credibilità è stata smentita anche da alcuni suoi colleghi cattolici come una recente intervista dello psicanalista Ancona, e non si nasconderà più dietro le minacce di pittoresche querele. Ma un contraddittorio simile non l’accetterà mai perché vede, noto da sempre che i cattolici integralisti(i papisti come lei vicini all’Opus dei, Cl e via dicendo) desiderano la sacrosanta “libertà di parola” solo per loro ma non accettano mai contraddittorio come avviene in qualsiasi democrazia accademica e discorsiva in ambito universitario. Mi creda, non è un bel comportamento! E i fatti della Sapienza, la sceneggiata finta del vostro santone di riferimento lo dimostrano. Non siete voi le vittime, vittima è chi a causa vostra si vede negata la libertà d’opinione da chi desiderava assegnare una lectio magistralis ad un signore che non accetta contraddittorio. Tutto il rispetto, per carità, c’è chi crede perfino ai guru e alle cartomanti, ma in una democrazia la libera critica e il libero dissenso è sacro, anche di chi chiede di radiare dall’albo lei, la Binetti e Nicolosi, è più che legittimo. le minacce di assurde querele notano proprio l’enorme difficoltà ad un confronto da lei a parole tanto invocato, ma accettato solo “in privato”, così ne va proprio della stima dei suoi confronti, della sua onestà intellettuale. Non si può tirare il sasso e nascondere la mano. Non si può operare in modo alquanto bizzarro, promettere “guarigioni” salvo poi negare che questo sia mai avvenuto. E questo non lo dico io o GianMario, non lo diciamo noi infervorati in “buona fede” da una battaglia in cui crediamo, ma lo afferma l’ingenua senatrice PAOLA BINETTI, sua collega! trascuro il fatto che andare a spasso con dei chiodi acuminati piantati sulla coscia a mio parere non è indice di stabile equilibrio psichico, e nei di fanatismo religioso a mio parere andrebbero trovate apposite terapie, ma è ridicolo minacciarre querele come lei fa, nei nostri confronti, quando per coerenza dovrebbe querelare lei per prima! lei per prima, LA SIGNORINA PAOLA BINETTI HA AFFERMATO NON SU UN BLOG MA SU “LA STAMPA” CHE IL DOTTOR ANTONIO CANTELMI OPERA UN LAVORO ECCELLENTE, RIFERENDOSI ALLE TERAPIE RIPARATIVE, E CHE SECONDO VOI, SIA SECONDO LA BINETTI CHE SECONDO CANTELMI, L’OMOSESSUALITA’ E’ UN DISTURBO DEL COMPORTAMENTO SESSUALE!!! Ora lei, ONESTAMENTE, conferma le parole della signorina Paola Binetti o le SMENTISCE, con la stessa forza con cui ha smentito che l’ordine degli psicologi non l’ha mai “condannato”(non riportando peraltro le fonti di tali smentite, come giustamene le fa notare GianMario)??? Smentisca PUBBLICAMENTE SU “LA STAMPA”, quereli la signorina Binetti! Ma per favore si assuma tutte le sue responsabilità, non sfugga alla verità, ricerchiamola fino in fondo tutti insieme. Se lei è nei guai o si sente insultato non è responsabilità nostra, è responsabilità di chi ha “sparlato” di lei per mezzo “La Stampa”. Accetti il confronto e la mano tesa, nessuno le vuole del male! Non è giusto che il dottor Cantelmi diventi “capro espiatorio” di un fenomeno clandestino, quello delle terapie riparative cui sono sottoposti molti omosessuali, da indagare e denunciare. Ma lei ci aiuterà a fare chiarezza, lo denuncerà insieme a noi? lei parla della mancata neutralità nei confronti di chi ha una fede e sensibilità religiosa, ok, denunciamo insieme qualsiasi forma di abuso. ma con la stessa forza lei denuncerà le terapie riparative e chi le sostiene, li “troviamo” uno ad uno? Senza nessuna ansia di epurazioni fasciste, ma perché tutti rispettino la dignità di ogni paziente, perché NON E’ GIUSTO spendere soldi per chi non svolge la loro professione come si deve. E non è fascista chiedere che nessuna mente debole venga sfruttata, ma liberale. E mi dica, se lei non condivide le teorie di Nicolosi, come mai distribuisce i suoi libri?? Come mai un affermato dottore come lei regala ai suoi pazienti libri di cui non condivide nemmeno una virgola??? solo questo le chiediamo: si assuma le sue responsabilità. cordiali saluti

Gian Mario, sono con te!
Andrea

E io che avevo interpretato come “dura” la risposta di Gian Mario!

Dopo aver letto il commento di Angel devo ancora riprendermi.

Chissà se Cantelmi risponderà mai.

Liberazione ha pubblicato, solo dietro la rassicurazione che non li avrei denunciati, una piccola lettera mia, ma poi ha continuato a pubblicare articoli senza mai darmi alcuna possibilità di scrivere una riga. Avrei preferito scrivere su Liberazione che sull’Avvenire! Se mi invitate ad un dibattito pubblico certo che vengo! Io sto cercando di organizzare un dibattito pubblico e sto cercando di contattare Grillini. Come vedete non mi tiro indietro! Se organizzate un dibattito con chi volete io vengo! In realtà ciò che più mi ha infastidito è stato il modo acritico ed unilaterale con cui è stata accolta la spazzatura di Liberazione dai vari media. Nessuno, ma davvero nessuno mi ha cercato. In fondo voi siete i primi. Tonino Cantelmi

Con mail privata (in cui per la verità ero un po’ scoraggiato sulle possibilità di un dialogo costruttivo), avevo già chiarito che non avrei denunciato il blog… Continuo a pensare che i blog debbano essere spazi di libertà! Cantelmi

Dottor Cantelmi,
un po’ di pazienza. Lasciamo rasserenare le acque e lasci passare l’effetto “tornado” di questi giorni.

Prossimamente pubblicherò dei post molto personali, ci vorranno alcune settimane. Poi sarà il caso di risentirci.
Per ora è meglio che le nostre strade si “dividano” un poco, per non trasformare il tutto in una cosa “a due”, o qualcosa di personale tra lei e me. Perché per me si tratta di altro.

So bene cosa significa non essere considerato da nessuno: pensi che sono un libero cittadino al quale viene negata la possibilità di sposarsi senza nemmeno spiegarmi bene il motivo. E di questo, nessuno se ne cura.

So anche bene cosa significhi vedere gli altri trattare la mia dignità con incompetenza ed in modo unilaterale. Può immaginare a cosa mi riferisco.

Ma a parte questo. Da questo “scontro” che ci è stato, ho imparato tante cose, tra cui una: per quanto non ne condivido quasi niente, la rispettabilità della sua professionalità è un punto di partenza imprescindibile di ogni nostra possibile futura interazione. Per questo, appena possibile, provvederò ad ammorbidire i toni di qualsiasi cosa possa aver scirtto di mia mano in segno di rispetto e di scuse.

Cordiali saluti e buona fortuna anche a lei.
Gian Mario Felicetti

dottor Cantelmi, sono felice di leggere la sua risposta. ma mi pare non ha risposto ad alcune mie domande importanti che avrebbero fatto chiarezza totale e definitiva, in particolare avrebbe chiarito molti dubbi e ambiguità sul suo metodo di studio. mi permetta se insisto ma vorrei arrivare alla verità tutta intera fino in fondo, sempre con la massima pacatezza e serenità. per questo, per non turbare questo blog che ci ospita gentilmente, le chiedo di scrivermi via mail o di lasciarmela qui, come preferisce, così le farò le domande apposite. Oppure se proprio non vuole appena posso le scriverò sul mio blog. Saluti

Caro Angel, ho letto solo ora il tuo invito al dialogo, perchè Gian Mario aveva chiesto di sopendere il mio dialogo con il suo blog (ho capito bene?). La mia mail è pubblica e puoi utilizzarla come vuoi: toninocantelmi@tiscali.it. Comunque Grillini aveva fissato un incontro pubblico a cui tutti potremo partecipare e possiamo farlo lì (ma ora è candidato Sindaco a Roma e non so se avrà il tempo, vedremo). Un saluto. Tonino Cantelmi

Caro Angel, Grillini ha confermato,il 17 marzo 2008 accetta un dibattito pubblico con me, alle 19, Circolo Aphel, Vicolo del Bologna (Trastevere. Ti aspetto, risponderò pubblicamente alle tue domande e invito (posso?) tutti i lettori e i protagonisti di questo blog, che ha dato spazio alle mie tesi. Democraticamente, ok? Ciao Tonino Cantelmi

L’incontro Grillini-Cantelmi è avvenuto,il video è su you tube ed ognuno può farsi le sue idee. Saluti, Tonino Cantelmi

caro Tonino Cantelmi, così si ragiona! apprezzo molto il suo atto di coraggio. noto ancora molti dubbi, molte domande irrisolte, molta oscurità in certi discorsi. non sono state date risposte autentiche del tipo: l’omosessualità NON è una scelta alla pari dell’eterosessualità, le teorie del Nicolosi e i suoi libri sono ERRATI. ma a parte questi vuoti già è il primo importante passo: e spero sia solo il primo! è vero purtroppo siamo in campagna elettorale, ma ne riparleremo sicuramente con calma. ad esempio sarebbe bello che ad un prossimo appuntamento venisse invitata la Paola Binetti e smentisse PUBBLICAMENTE alcune affermazioni(che tutti conosciamo) non solo sull’omosessualità ma anche su di lei, sigor Cantelmi. Non so se sarà mai possibile, credo che la signorina Binetti non ne avrà il coraggio, ma mai dire mai. Ma non solo: se davvero vogliamo pensare al dialogo “oltre l’ideologia” si è sempre in tempo a collaborare in modo continuo nel tempo oltre gli steccati. Non sia questo un incontro saltuario ed eccezionale, ma il primo di una lunga serie. Il filo del dialogo va coltivato piano piano. comprendo io stesso che esistono molte persone impegnate nella psicologia che sono di fede cristiana e portano avanti le loro problematiche, così molti genitori cattolici che mandano i loro figli gay dallo psicologo perché molto confusi in materia, così come molte persone omosessuali e credenti che si sentono altrettanto confuse. Sono questioni da affrontare insieme in modo sincero e onesto: ad esempio si può dare vita un percorso di “dialoghi” condivisi per comprendere insieme le dinamiche di queste situazioni e individuarne le soluzioni migliori per superare eventuali problemi, attraverso la collaborazione continua tra psicologi, associazioni gay, associazioni familiari e via dicendo. Questa occasione da distruttiva che era può diventare costruttiva e preziosa per tutti: sia per voi che per noi. Tocca a voi scegliere. Certo non siamo nel clima ideologico giusto, siamo nel bel mezzo di tanti scontri su laicità e diritti civili, che forse(purtroppo) continueranno ad inasprirsi nei prossimi mesi, ma intanto a noi cosa importa? possiamo sempre andare “controcorrente”. Cosa ne pensa caro Tonino Cantelmi, tanto per essere costruttivi e “assertivi”? naturalmente in ciò che dico lascio sottointesa la buona volontà sua e di altri. Quella è fondamentale. A presto buona Pasqua cordiali saluti!

Caro Angel, il dialogo continua. Perdona i miei “modi”, accetta pure che io non condivida proprio tutto:la democrazia è esercizio di confronto, nel rispetto! Dicevo il dialogo continua: abbiamo programmato un convegno scientifico su “Egodistonia sessuale e problematiche terapeutiche”. Hanno aderito i maggiori esperti italiani e anche Grillini in qualità di psicologo. Debbo dire anche una cosa: hai visto il modo fazioso con cui gaytoday ha commentato l’incontro con Grillini… Dai, Angel, ammetti pure che continuano a denigrarmi personalmente e a non dibattere le idee… Comunque: DIBATTERE SIGNIFICA INNANZITUTTO RICONOSCERE LA DIGNITà DELL’ALTRO, COME IO STO FACENDO CON TE E TU CON ME. DEBBO DIRE CHE QUESTO è L’UNICO BLOG CHe consente questo. Su queery e su gaytoday il dibattito è solo insulto:perchè? Ti terrò informato sugli sviluppi. Grazie per gli auguri:per me incontrare Cristo (la Pasqua è davvero la Resurrezione) è stata l’esperienza che ha cambiato la mia vita. Auguro questo a tutti. Tonino Cantelmi

Rispondo al sig. Tonino Cantelmi a proposito della sua affermazione: “su queerway […] il dibattito è solo insulto”. Non so se lei abbia avuto modo di leggere o no con l’attenzione necessaria a comprenderli i commenti postati sul blog e sinceramente la sua assenza dalla discussioni si sente. Ho notato tuttavia la presenza di una nutrita schiera di suoi sostenitori e, se mi consente, loro sono stati più obiettivi di lei rispetto al giudizio che sto commentato. Si sono messi in gioco e stanno costruendo un dialogo che è, innanzitutto, affermazione della proprio identità e della propria idea e, sulla base di tale affermazione-chiarificazione, riflessione congiunta.
Sinceramente non posso ritenere corretta la posizione di chi, senza intervenire, giudica un percorso di riflessione altrui e lo taccia come “insultante”. Mi sembra, me lo consenta con tutto il rispetto che posso nutrire per una persona che non conosco e che quindi, nel mio modo di vedere, gode comunque del beneficio del dubbio, una posizione preconcetta e poco utile.
Nondimeno, per sua doverosa informazione, sappia che su queerway i commenti e le discussioni non vengono censurate, salve nel caso di insulti personali e gratuiti e, di conseguenza, se lei si sente attaccato ad personam (cosa della quale non nutro convinzione) e non in ragione di tesi sostenute e della funzione svolta, ha piena facoltà di esprimersi.
In conclusione, mi scuso con GianMario per essere costretto ad ospitare sul suo spazio questo mio commento. Ma sa’, l’ora è tarda e questa volta non sono riuscito a tenere la tastiera a freno.

caro Tonino Cantelmi,
certamente gli eccessi ideologici esistono come sempre sia da una parte che dall’altra. il mio proposito(e il mio augurio!) è proprio quello di superarli insieme con la buona volontà di tutti, sia perché non venga più denigrata la sua persona come lei afferma(ammesso che sia vero) sia perché nessun omosessuale venga spinto al suicidio, alla disperazione o alla depressione a causa di qualche strizzacervelli improvvisato, di qualche genitore terrorizzato o di una società omofoba e violenta. come il bravo GianMario ha scritto sull’ultimo post “l’omofobia uccide”: e talvolta lo fa davvero, si renda conto di questo. Per questo spesso esplode una rabbia involontaria e irrazionale anche nei confronti di suoi e di altri, che non giustifico ma comprendo perché il male attira il male ed è una catena di conseguenze disastrose per tutti. mi auguro per questo sia un bell’inizio il percorso di dialoghi condivisi! aggiungo un altro nome da invitare: il ben noto Claudio Risé??? a proposito di egodistonia e via dicendo vorrei conoscere la sua versione, se anche lui tornerà sulla via del dialogo o continuerà quella dell’omofobia. ricostruire la verità insieme si può solo se si mettono da parte i propri dogmi e si esercitano la ragione e la scienza medica.
poi mi scuso se vado OT volevo farti sapere che personalmente ho abbandonato il cattolicesimo ma sono tuttora di fede cristiana, mi riconosco nell’esperienza gioiosa dell’incontro con Cristo a cui hai accennato! io però credo nel Dio liberatore, nel Gesù che ha predicato la giustizia e la libertà per gli oppressi, non nel dio dei dottori della Legge e dei dogmi ma nel Dio della grazia.
E’ bello essere fratelli in Cristo, è meno bello però quando si vuol far passare attraverso l’informazione UN solo modo di intendere la fede, accusando tutti gli altri di laicismo e relativismo. E’ una forma di vigliaccheria bella e buona e lo trovo profondamente ingiusto sia nei confronti di tanti cattolici(perché il mondo cattolico è molto più plurale e variegato di quanto vorrebbe far credere Ruini) sia delle altre confessioni religiose sia di chi non crede
affatto. sono tra quelli che rimpiangono la DC più rispettosa di laicità e pluralismo.
credo che un buon ecumenismo, l’unità e la convivenza pacifica di tutti i cristiani e non cristiani, non può iniziare dalle guerre sante reciproche(l’ultima quella del neo convertito Magdi Allam), dai settarismi o dall’occupazione dei mass media o dai privilegi attuali di cui gode il vaticano. Ricordo che oggi in Italia non esiste nemmeno una legge organica sulla libertà religiosa e sono ancora in vigore alcuni decreti fascisti!
Iniziamo a separare la fede dall’istituzione temporale: la prima è un fatto personale da condividere insieme, la seconda è umana e fallibile. ne riparleremo. intanto mi auguro che in tempi drammatici della storia come questi, sia per gli etero che per gli omo per i più svariati motivi, la Pasqua sia davvero Resurrezione e nuova vita per tutti! salutoni!

Caro Angel, grazie per gli auguri splendidi! Per Claudio: riconosco che il dibattito, a parte qualche eccesso (che vorrai pure ammettere) e qualche contorcimento interpretativo, ha assunto nel complesso contributi interessanti. Contesto tuttavia alcune faziosità specialmente nel cronacare in modo forzoso l’incontro con Grillini ed ho trovato offensivo e pregiudizievole quello che si riferisce all’ottimo (?!) intervento di Deborah: perdonami, ma è la mia opinione. Immagino sia tu il Claudio del dibattito e trovo i tuoi interventi particolarmente dotti: su questo vorrei farti sinceri complimenti. Una curiosità:che fai nella vita? Di cosa ti occupi? Comunque complimenti per alcune riflessioni. TC

caro Tonino Cantelmi,
se è faziosa la cronaca su Grillini se permetti è altrettanto fazioso il pensiero fanatico della Binetti, di Ferrara e compagnia bella che scatenano le loro campagne anti aborto… mi ripeto: non si può stare con un piede nel dialogo e con un piede nell’ideologia. delle due l’una: SCELGA LEI. Rendetevi conto che state esasperando lo scontro ideologico sempre più e questo non è un buon inizio, non lo dico per me ma per la società tutta intera che non produrrà il clima adatto nemmeno per parlare insieme di sessualità e omosessualità. inoltre è vero che alcuni dubbi non sono stati risolti sulla storia del libro, sull’egodistonia(tuttora propagandata da Risé), sulla possibile diffusione di certe false “terapie” in ambienti cattolici(e lo conferma anche una seconda inchiesta mandata in onda su La7 tempo fa quando un giornalista si è camuffato da Nicolosi..) e le modalità secondo lei valide per contrastarle. insomma spero si faccia al più presto chiarezza su questo e altro ancora. ancora tanti auguri!

Caro Angel,
sul libro: il finto paziente (ti ricordo che è stata depositata una denuncia penale presso la Procura di Roma… risponderà delle gravi diffamazioni fatte) ha chiesto il libro al quale era particolarmente interessato (nella mia biblioteca ho pressochè tutti i libri di psicologi e psichiatri che si occupano di omosessualità…) e non potendo parlare di miei pazienti riporta nella sua finta inchiesta (ah, ho chiesto al PM di non accettare nè riti abbreviati nè patteggiamenti della pena…) riporta stralci del libro… L’egodistonia sessuale è prevista dall’ICD-10, cioè dal sistema classificatorio internazionale dell’OMS, fa tu… L’inchiesta della 7: nonostante alcune diffamzioni, no, non sono io l’intervistato… Fai ancora tu… Ci tengo a precisare: non prendo in giro nessuno. A domanda precisa rispondo (vedi l’intervista di Lalli pubblicata due giorni fa su altrapsicologia.it). In ottobre ci sarà un convegno a cui sto lavorando con Grillini (in qualità di psicologo), Lingiardi, Dettore (il più autorevole sessuologo italiano) sul tema “Sessualità egodistonica e problematiche terapeutiche”. Stiamolavorando e molto seriamente. Un caro saluto, TC

Tonino, ma ci sei o ci fai? non offenderti..te lo dico con simpatia, ovvio! non ho mai detto che eri tu l’intervistato su La7!! Dicasi manie persecutorie o code di paglia varie?? ma un arcinoto monsignore della curia romana(che magari conosce pure lei??) che testuali parole ha detto che l’omosessualità va curata, se pure nel silenzio omertoso, e aggiungerei MAFIOSO. Perché per me ogni forma di omertà, anche quella vaticana, è pari a qualsiasi altra mafia. Certo il povero monsignore è stato ingannato dal falso “Nicolosi”(e devo ammettere che l’attore è stato bravo) ma vorrei capire da te quale sarebbe stata in quel caso la diffamazione. Suvvia, siamo onesti: è stato scoperchiato il pentolone. continuare a negare l’evidenza come fai tu non fa credere in molte persone della tua buona fede, poi non puoi lamentarti che qualcuno riporta la cronaca faziosa dei tuoi incontri.
Quanto all’inchiesta di Varì dico soltanto: METTETEVI TUTTI, sia tu che lui, UNA MANO SULLA COSCIENZA. Tu sei un fervente cristiano quanto me e conosci bene NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA. Te la vedi con il tuo confessore, non sono affari miei. Così come il Varì se la vedrà con la sua coscienza. Questo per quanto riguarda la storia del libro, perché qualcuno potrebbe dire: e se gliel’hai consigliato tu? E perché un professionista del calibro ventennale come te ha un libro sull’omosessualità che contrasta con le proprie terapie? E anche fosse hai l’andazzo(legittimo) di collezionare libri di ogni tipo..gli altri libri della tua biblioteca come trattano lo stesso argomento? Spero non saranno tutti della stessa matrice “riparativa” e roba varia..
Infine, mai negata l’egodistonia. Ma perché voi parlate solo dell’egodistonia OMO e non quella ETERO in realtà molto ma molto più diffusa? Anch’io mi auguro ad ottobre riuscirà un bel convegno positivo che arricchisca tutti quanti.
Ma ti avverto e ripeto: se continuate a sparare parole VIOLENTE nei mass media(come la candidata alla camera miss Cilicio o l’altro candidato Giulianone antiaborto) non credo è un buon inizio di dialogo. Ma è solo l’epilogo di un grande disastro collettivo, sia per voi che per noi.
Mi fa ridere miss Cilicio in particolare quando dice “sono disposta al dialogo” e poi non arretra di un millimetro dalle sue posizioni razziste e dice che l’eterosessualità è una condizione migliore dell’omosessualità. idem Giulianone quando dice “non consideriamo le donne criminali”..e poi aggiunge “l’aborto è un crimine”. O CI SIETE(IN MALAFEDE) O CI FATE. delle due l’una. io spero il tuo caso sia il secondo perché in fondo sei simpatico. e perdonami se ora ti do del tu, ma dato che ci scriviamo da qualche mese ormai credo di avere la giusta confidenza, sempre con la possibilità futura di incontrarLa personalmente 🙂 ciao!

Carissimo, non ci sono e non ci faccio! E poi non addossare tutto a me…. Raccolgo il tuo invito: come vedi ci possiamo dare del tu e spero di incontrarti, visto che qui ormai il dialogo è a 2 e forse non c’è altro da dire. A proposito di violenza: come giudichi un blog in cui vengo definito ridicolo e spregevole? Il convegno è il 11 ottobre, ma se vuoi possiamo incontrarci in una delle tante occasioni pubblche a cui partecipo o come meglio credi. Un caro saluto! Tonino Cantelmi

Rispetto della persona, per sempre e per tutti. Questo è quello che penso. Si dà il caso però che milioni di omosessuali sono stati perseguitati e lo sono tuttora in varie parti del mondo(e qui in Italia pur non essendoli sono privi di PARI DIRITTI) e perciò hanno tutto il diritto ad incazzarsi e cacciare la rabbia che hanno dentro. Certo Tonino non puoi diventarne tu il capro espiatorio di questa rabbia, ti dò ragione. Ma non può diventarlo nemmeno Varì, quindi dov’è la verità? La cosa migliore è che ognuno si assuma le proprie responsabilità, sarebbe bello almeno un gesto di correzione da parte tua del tipo “ho sbagliato”. Non è questione solo del libro, ma dell’intera confusione creata su questa faccenda. e poi dato che la conosci molto meglio di me, dì alla signorina Binetti di darsi una calmata. ti scriverò appena posso via email, a Roma ci torno tante volte e certamente sarebbe bello conoscersi di persona. a presto!

caro Tonino, sono Maria da Reggio Calabria, ho letto per caso le polemiche di cui tu sei stato oggetto e conoscendoti bene come paziente mi sento di dissentire rispetto a quanti vogliano minare la tua etica professionale.

Per tutti: in data 19 giugno 2009 il PM della Procura di Roma ha ottenuto dal giudice del Tribunale Penale di Roma il RINVIO a giudizio per il giornalista David Varì per diffamazione nei confronti del Prof. Cantelmi e di altri e con lui l’allora direttore di Liberazione e l’editore del quotidiano che ha diffamato Cantelmi. A Cantelmi (e ad altri professionisti) è stata data la possibilità di costituirsi parte civile per i gravi danni subiti. L’Ordine degli Psicologi ha concluso le sue verifiche e dopo aver ascoltato il Varì e tutti gliinteressati ha dichiarato la perfetta eticità dei comportamenti dei professionisti che il Varì avrebbe diffamato. Dunque Tribunali dello stato e degli ordini professionali hanno sancito la correttezza di Cantelmi e la scorrettezza del Varì.

Il 7 novembre 2009 l’Ordine degli Psicologi, i piùimportanti professionisti internazionali del settore (tra cui Cantemi),invitati dal prof. Lingiardi hanno discusso a lungo e in modo scientificoin un grande convegno delle problematiche terapeutiche in pazienti omosessuali. Un grande convegno fra autentici esperti. Al di là delle spazzature di Varì, di Liberazione, non possiamo non segnalare il dibattito elevato.

Le informazioni dei precedenti 2 post sono state inviate su indicazione di Cantelmi, che si scusa per non aver avuto modo di farlo personalmente.

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