Famiglia Fantasma

Matrimonio in Massachusetts – L’equivalenza materiale non è l’uguaglianza sostanziale

Posted on: gennaio 26, 2008

Conitnuando con il nostro “World Marriage Pride” Parade, dopo SudAfrica e Canada ecco le affermazioni di chi ha promosso  i matrimoni per gli omosessuli davanti alla Corte Suprema statale, contro la proposta del Senato mirante a sostituire l’apertura del matrimonio con una unione registrata a sè.

Separare le coppie dello stesso sesso in una unione a sé stante sarebbe segregazione imposta dallo Stato… un regime di separazione che in quanto tale ribadirebbe la situazione di ineguaglianza inflitta alle persone omosessuali. Ammesso e non concesso che l’unione civile possa essere considerata di per sé pari rispetto al matrimonio, eguaglianza non vuol dire mera ricerca di opzioni di per sé alla pari: è smetterla di trattare certi cittadini come se fossero di secondaria importanza.
[…]
Il matrimonio è molto più che un pacchetto di tutele legali: è anche una istituzione dalla rilevanza culturale e sociale, in cui ogni aspetto rinforza gli altri.
[…]
Solo l’accesso all’istituzione matrimonio ci consentirà di essere comunemente considerati in quanto persone che si amano e si impegnano a costituire una vita coniugale, con tutte le tutele, i vantaggi e gli obblighi che conseguono da questa istituzione unica nel suo genere.

La documentazione ufficiale la puoi scaricare in questo link.

Anche se l’unione a sé per coppie dello stesso sesso potesse replicare tutte le conseguenze materiali e immateriali che dà il matrimonio, cosa che non può fare, essa ridurrebbe i gay a cittadini di seconda classe. Come ha riconosciuto la stessa Corte Suprema degli Stati Uniti ormai cinquant’anni fa, la logica del “separati ma eguali” non porta eguaglianza. Escludere le coppie dello stesso sesso dal matrimonio, istituzione molto amata e rispettata, è per sua natura un atto dannoso poiché significa marchiarle in quanto inferiori rispetto a quelle eterosessuali, sminuirle agli occhi dell’intera collettività; è’ proclamare ufficialmente che le relazioni che i gay e le lesbiche formano non sono degne del medesimo rispetto che si dà a tutte le altre relazioni, con la conseguenza che queste poi non saranno mai pienamente rispettate. Dare alle coppie dello stesso sesso uno status a parte, che alcuni chiamano equivalente, non può cambiare questo fatto; tale istituito non darebbe eguaglianza: limitate nell’unione civile, le relazioni omosessuali non avrebbero la stessa considerazione sociale che hanno tutte le altre relazioni.

La documentazione ufficiale la puoi scaricare in questo link.

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1 Response to "Matrimonio in Massachusetts – L’equivalenza materiale non è l’uguaglianza sostanziale"

sottoscriverei tutti questi documenti se si parlasse anche del poliamor, ma ancora non lo si fa 😀
per il resto continuo a pensare che il problema non è dell’istituto giuridico quanto la coscienza sociale che deve cambiare profondamente di fronte alla parola “matrimonio” a cui non deve essere data una forma superiore rispetto alle altre. per il resto per carità ben venga anche in Italia!

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