Famiglia Fantasma

AP&G – Un blog per una Ascoli Piceno anche Gay

Posted on: gennaio 5, 2008

Chi vive ad Ascoli non ha mezzi materiali oppure ha paura di mostrare palesemente di essere omosessuale. Chiunque, però, può iniziare a creare un blog “territoriale” legato alla città. In cui il lettore possa dire: “Sono ascolano, sono gay, sono ok.” E in futuro, dalla rete si passerà al mondo reale… Chi vuole aderire, si faccia sentire!
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Ascoli Piceno... anche GaySe in una città come Ascoli Piceno partire con una associazione “tradizionale” è impossibile”, si può iniziare nel mondo virtuale: istituire un blog per gli omosessuali ascolani. Un blog per una Ascoli che sia anche gay. Non c’è nulla di più facile. Non c’è nemmeno bisogno di tenerlo vivo con un post al giorno.
Insomma il criterio è sempre quello: se un passo è troppo grande, lo si semplifica in più passi più piccoli e più fattibili. 

Non si tratta di istituire una virtualità dell’omosessualità picena in cui “rifugiarsi”, dunque. Il punto è totalmente un altro: questo blog può fare sperimentare al navigatore ascolano una sensazione di partecipazione alla propria realtà sociale cittadina oltre che una sensazione di serenità nei confronti dell’identità gay. Due sensazioni che pochi o nessun omosessuale ascolano sperimenta contemporaneamente. Dunque si tratta di esperienze che, per quanto virtuali, hanno una finalità intrinseca: rafforzare e far nascere la fiducia in se stessi, la consapevolezza di non essere soli. Da qui nascerà la voglia di sdoganare dal virtuale al reale.

AP&G - Ascoli Piceno anche GayPotrebbe essere un blog che si propone di aggregare gli omosessuali, prima di tutto in rete. Dove la gente può dire la propria esperienza, può condividere postando commenti, oppure scrivendo.
Un blog capace di attirare allo stesso modo gli omosessuali ma anche gli eterosessuali che capiscono che lo stato di diritto non conosce compartimenti stagni.

Un blog legato alle istituzioni sin da subito, affinché siano al corrente di cosa desiderano gli Ascolani: comune, provincia, scuole e qualsiasi altra realtà, anche confessionale, che non sia contraria o indifferente alla condizione omosessuale. Ogni omsessuale deve essere aiutato a concepire e formulare un dialogo con le proprie istituzioni. Soprattutto locali. In un blog del genere non possono mancare indirizzi, e-mail e numero di telefono di tutti gli uffici e i servizi pubblici.

Un blog capace di dare informazione e di aprire la mente dei visitatori: fuori dalla mia città c’è un mondo in cui essere gay è normale.

Se poi nasce il bisogno di organizzazione, di scambiarsi idee in modo più attivo ci sono i Google Groups o cose simili: strumenti di community, insomma.

Una realtà virtuale “locale”, ma con una apertura nazionale ed Europea. Perché infatti non immaginare una rete di questi blog interconnessi tra di loro, ognuno per la propria città? Infatti, le città prive di una qualsiasi associazione GLBT sono molte. E se manca un riferimento associativo “tradizionale”, iniziamo allora da quelli virtuali. E il logo potrebbe essere proprio la targa della città, seguita da un &G che significa “anche gay” e che ricorda tanto il logo di Dolce e Gabbana, tra le più famose icone gay, ma sempre presi come modello dagli omofobi. Una bella rivincita morale sulla loro ignavia (almeno in merito alla battaglia per i diritti civili).

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2 Risposte to "AP&G – Un blog per una Ascoli Piceno anche Gay"

Bel’idea quella del blog!
Se serve una mano noi siamo qui anche se della realtà picena poco ne sappiamo.
In ogni caso contaci tra i possibili aiuti

una splendida idea! è esattamente ciò che proponevo io: non un rifugio virtuale ma un movimento reale! anche il marchio &G è fortissimo, lo sottoscrivo in pieno. ok facciamo passare la Befana, poi ti chiamo e passiamo all’azione 🙂
solo qualche precisazione.. giustamente scrivi “fare sperimentare al navigatore ascolano una sensazione di partecipazione alla propria realtà sociale cittadina oltre che una sensazione di serenità nei confronti dell’identità gay. ” io attualmente ho fatto la seconda scelta, sono ormai al punto di “rottura” nel senso che la vita sociale e culturale di AP non mi interessa più. certamente nel frattempo ho amici e amiche, e posso fare anche “passaparola” nei locali per questa iniziativa, però per quanto riguarda le curiosità della vita cittadina faranno gli altri “volontari” anche per me. inoltre non ho capito se la tua iniziativa è per tutta la provincia di AP o solo per la città, perché lo stemma che hai scelto è della provincia! sarà interessante approfondire un’anima liberale e libertaria in questa città, il cui simbolo storico può essere sicuramente l’eretico Cecco d’Ascoli di cui si parla poco, e la sua storica tradizione “ghibellina”, sepolta fin troppo tempo da bigotti e clericali. attivismo, cinema, tv, libri, viaggi, serate.. grazie ancora! il mio contributo arriverà 🙂

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