Famiglia Fantasma

Una solenne profezia: 25 Marzo sarà festa nazionale dell’Embrione Gesù

Posted on: dicembre 25, 2007

Un galileo modernoIeri l’ho detto: Galileo non è storia, è attualità. Lui, ai suoi tempi, utilizzò il cannocchiale. Uno strumento di blasfemia, che osava indagare quello che era un tabù: il cielo, luogo in cui Dio viveva (padre nostro che sei nei cieli, non era inteso forse in senso letterale? NForse la gente comune non si rivolgeva alla volta celeste con soggezione?).

Oggi ci sono i biologi che utilizzano altre lenti, per indagare la vita infinitamente piccola: gli embrioni. Ci sono scienziati ch si applicano per aiutare la fertilità delle coppie sterili. Scienziati che trattano la vita con rispetto ma senza quel senso di sottomissione a Dio. Non per creare mostri umani, nè per l’amore dell’eugenetica. Ma per aumentare e migliorare le possibilità di vita.
Ci sono altri scienziati coraggiosi, oggi, che praticano l’aborto senza nascondersi (rischiando la vita contro i fondamentalisti che ammettono solo l’aborto clandestino). Non per il gusto di uccidere feti, come blatera qualcuno. Ma perché si rendono conto che la vita va trattata con un certo equilibrio, non con senso di sottomissione ai valori religiosi.
lo strumento blasfemo del XXI secolo, contro la sacralità dell'embrione...Altri che parlano senza peli sulla lingua o praticano l’Eutanasia, senza tabù e con ragionevolezza. Non per il gusto di ammazzare vecchi e malati. Ma er dare dignità alla vita e al momento dell’addio. Per ricordare che i diritti indisponibili sono una prepotenza tanto quanto i diritti della famiglia.

Qui non posso fare una analisi epistemologica, non ne avrei nemmeno la competenza. Voglio solo sottolineare che questa analisi non compete nemmeno alla Chiesa, ignorante come me in tutti questi campi. Forse anche di più.

Insomma: oggi la Chiesa ha deciso di fare dell’embrione quello che un tempo era considerato il cielo: simulacro della divinità Gesù Cristo fonte della unica vera Vita. E chi usa i microsopi per studiare e sperimentare sugli embrioni (che non sono individui, tantomeno bambini: sono espressioni di umanità non chiaramente definibili) compie, nei confronti della Chiesa, lo stesso atto di disobbedienzae di eroismo e di conquista civile che compì Galileo con il suo telecopio.

La Chiesa, come un tempo, non ci sta. Con la differenza che oggi non è obbligatorio andare dal Papa e spiegargli cosa è e cosa non è l’embrione. Galileo fu obbligato a farlo. Afesso è la Chiesa che deve informarsi e cerca di erodere spazio alla Scienza. In Italia ci riesce mlto bene grazie al’ignoranza del parlamento, che si diffonde come una pestilenza ai nostri studenti: il 60% di chi fa le medie non sa perché vengono il giorno e la notte.

Una notizia preocupante, che fa sicuramente comodo ai Vescovi. E così, oggi lo dico qui, come solenne profezia: tra qualche anno il 25 Marzo celebreremo la festa nazionale di Gesù Embrione, che 9 mesi dopo diventerà Gesù Bambino, appunto il 25 Dicembre, Natale.

Per reagire, finché siamo in tempo, organizziamoun Galileo Day. Giusto per ricordare ai nostri studenti che la terra gira intorno al sole. E dato che ci stiamo, per ricordare che il metodo scientifico non solo ci ha regalato il benessere, ma ha anche contribuito enormemente a liberarci da certe aberrazioni delle Religioni. Meglio non dienticarlo. Meglio non dimenticare che Galileo, anche se ha dovuto abdicare, è stato un “eroe” che ha sfidato la Chiesa.

Meglio ricordare le radici laiche, anticlericali e blasfeme dell’Europa. Viva Galileo. Viva telescopi e microscopi!

Annunci

5 Risposte to "Una solenne profezia: 25 Marzo sarà festa nazionale dell’Embrione Gesù"

la questione dell’embrione(aborto e sperimantazione) non è così semplice ; e penso che vi sia molto pregiudizio sia da parte cattolica sia da parte “laicista”(il termine è inappropriato ma passamelo per semplificare)

io per esempio sono antiabortista e contrario alla sperimentazione sull’embrione eppure sono ateo, anticlericale, favorevole all’eutanasia , favorevole al matrimonio gay ed alle adozioni dei single e dei gay.

Perchè?

perchè NON è vero che di qua ci stanno i cattolici, di là la ragione illuminista.

il mio ragionamento è : la nostra civiltà si basa sul diritto individuale. E’ l’individuo (che sia uomo o donna, etero od omo, bianco o nero, ricco o povero) ad avere dei diritti. Non esiste(o almeno non dovrebbe) il diritto dell’uomo nè quello della donna, nè quello dell’ariano nè quello dell’africano, nè quello dell’etero nè quello dell’omo. Sono gli individui ad avere diritto!!

Ed allora il problema diventa: quando si comincia ad avere dei diritti? quando si è individuo? l’odierna definizione del “nato” è ridicola perchè non considera il grado di sviluppo dell’embrione ma la sua “posizione”(interna od esterna al corpo femminile).

In mancanza di un dibattito razionale (tra esperti) e di un voto popolare che lo confermi, io mi schiero con la posizione più garantista per l’individuo: proteggerlo dal concepimento (dopotutto esiste il reato di “omissione di soccorso” che impone di aiutare gli altri anche a discapito della nostra libertà!!)

questo è quanto.

Pienamente laico, razionale, umano.

ciao

Ciao Filomeno, il tuo intervento ha degli spunti un po’ confusionari, a cui cerco di rispondere.

Non si dice laicista. Si dice laico. E’ una parola che non dovrebbe imbarazzare nessuno.

L’omissione di soccorso va a discapito della nostra libertà, ma non certo della nostra salute. mi sembra che nessuno ha l’obbligo legale di salvare nesuno se facendo questo rischia un’invalidità, una menomazione, un trauma invalidante, la salute o addirittura la vita. L’esempio non è calzante.
Io sono a favore di una legge che renda l’aborto il meno pericoloso possibile per tutti. Prima di tutto non clandestino.

Quanto all’embrione,fino alla quarta setimana può essere diviso in due senza che questo abbia nessun effetto sulla vita. Da un ebmrione, fino alla quarta settimana, possono generarsi due o più gemelli. Dunque definirlo individuo è quanto meno opinabile.
E’ sicuramente una espressione di umanità, che merita rispetto. Ma la tua certezza nello scegliere il momento del concepimento, mi stupisce. Sceglierei, piuttosto, quello della quarta settimana.

In ogni caso, deve valere il principio che la vita dell’individuo va tutelata sempre. E, facciamo un esempio, la legge 40 tutela più l’embrione della mamma e anche del feto. Perché l’analisi preimpianto è vietata, però poi si fa abortire la mamma con spensierateza entro il quarto mese. Questa è una aberrazione che proviene da una distorsione precisa: difendere l’embrione più degli altri individui.

Sulla sperimentazione si può discutere. Ma non mi sembra che sia aperta la discussione in Italia.

E concordo con te siamo tutti esseri umani: non laici e cattolici. Ma i cattolici, in Italia, rompono molto le scatole.

Gianmario,
permettemi…. ma cominciare dicendo che l’altro ha degli spunti CONFUSIONARI non è certo un modo opportuno di intavolare un dialago, anche perchè io potrei farti notare che a far confusione sei tu visto che laicista è termine italianissimo e che, con le dovute cautele che ho messo in evidenza, ultimamente sottintende una particolare visione della tematica embrionale (quella che tu esponi)

ora, chiarito che è meglio che eviti di salire in cattedra, passiamo un po’ ai contenuti.

come prima cosa: io NON mi sono lanciato di certo in elogi della legge 40(dove li hai letti? ) a cui l’unico pregio che riconosco è quello di aver regolato un settore che si era piuttosto titubanti a tutelare. Non vedo quindi perchè subito vai a parere sulla legge 40, a meno che non sia il solito PREGIUDIZIO che fa partiere con le LITANIE LAICISTE
sulla 40

in secondo: sono assolutamente favorevole all’aborto in caso la madre abbia problemi di salute (è un concetto del tutto assimilabile alla “legittima difesa”) ma , purtroppo per te, non è questo che chiedono i sostenitori dell’aborto.. che vogliono estendere il “diritto” ad abortire ben oltre il rischio della salute materna . Semmai l’aborto consentito in caso di rischio materno è posizione accettata dalla Chiesa Cattolica (ebbene si , caro mio, ti riscopri cattolicissimo!!). E chiariamo anche: l’esempio dell’omissione di soccorso rimane validissimo perchè una gravidanza NON è certo un malattia mortale!! e la madre ha il dovere di “aiutare” il nascituro finchè esso non potrà farne a meno, come un qualsiasi genitore ha il dovere di svegliarsi di notte e dar da mangiare al bimbo.

in terzo: potresti spiegare perchè il fatto che l’embrione si possa suddividere o meno dando vita ad altri embrioni , possa confutare la concezione che l’embrione sia già un individuo? perchè anche un uomo ed una donna possono dar vita ad una terza creatura? ed allora? anche due gemelli hanno due corredi cromosomici identici.. ed allora ? non sono individui?

la definizione più robusta e coerente di individuo è quello che lo vuole tale non appena , in assenza di traumi esterni, esso comincia quell’evoluzione che attraverso varie tappe lo porterà a nascere, crescere, invecchiare, morire.

su una cosa hai ragione: le contraddizioni tra 40 e 194. Ed è proprio quello che denuncio: due diverse impostazioni ideologizzate hanno creato leggi del tutto slegate dalla realtà ed opposte, pensate ESCLUSIVAMENTE per imporre la propria visione del mondo …. in un contesto serio si sarebbe invece dovuto aprire un dibattito scevro da pregiudizi ma come mi confermi, non solo il campo cattolico è pieno di pregiudizi.

e con questo, tanti saluti

Ci sarebbe gia` il Darwin Day, il 12 febbraio, ma non se lo fila nessuno…

Filmoneo,
raramente ho mostrato di salire in cattedra in questo blog. Ma ammetterai che anche tu non sei da meno, spero lo riconosca.
Cerco comunque di scendere.

Quando ho detto che le tue posizioni erano confuse, forse facevo meglio a dire che hanno sucitato confusione in me quando ho cercato di comprenderle. Forse perché i commenti ai post non sono il modo più adatto per scambiare opinioni su argomenti così culturalmente e politicamente complessi, sui quali non a caso vengono scritti libri su libri.
Ad esempio credevo che antiabortista significasse contro l’aborto in assoluto. La tua sicurezza nel rispondermi mi fa pesare che ero in errore. Anche se non saprei come definire, a questo punto quelli che sono contrari all’aborto in ogni sua forma. A questo punto li chiamerei fondamentalisti.
Da questo mio misunderstanding iniziale, capirai perchè consideravo non adatto l’argomento dell’omissione di soccorso.

Quanto al termine laicista, lo considero un termine non adatto ad un colloquio basato sul rispetto delle posizioni reciproche, perché è usato in modo dispregiativo da chi tende a delegittimare le posizioni laiche mettendole in una luce negativa.
Il termine laicista usato in questo contesto sarebbe onesto se parlassimo, parallelamente di cattolicismo. Parola italianissima anche questa, almeno come neologismo.
Per me la parola Cattolico ha dei connotati positivi. Ma non trovo connotati positivi nelle posizioni della Chiesa relative alla tutela dell’embrione, che trovo esagerata e crudele nei confronti le persone già nate e per i feti.

Il vero problema non è nel considerare l’embrione un individuo. Nemmeno solo nella contraddizione tra legge 40 e 149. Il punto è che il cattolcismo tutela più l’embrione del feto, e più il feto della persona nata, cresciuta e psicologicamente formatasi.
La parola laicista, se paragonata alla parola cattolico, è un artificio letterario volto a delegittimare la controparte. Non è segno di correttezza. Questo, forse, mi ha fatto inalberare e mi suscitato l’istinto a correre verso una cattedra per fare in modo che non ci salissi prima tu.

A me non interessa che tu sia laico ateo o altro. Il punto è che alcune tue considerazioni mettono in cattiva luce chi pensa che sia lecito fare sperimentazioni (anche limitate) sugli embrioni, magari quelli entro il primo giorno di sviluppo. Magari solo per certi tipi di ricerche (non certo per creare chimere). Questa è la sensazione che mi hanno lasciato il tuo primo e il secondo intervento.
Insomma, la parola laicista non è di uso così consolidato come vuoi far credere. Lo è in un certo entourage, per chi non rispetta certe posizioni, garantiste più per le persone adulte che per gli embrioni.
La parola giusta (perché rispettosa) è laico.

Quanto all’aborto, credo che sia caso per caso la donna a dover decidere, aiutata da medici non abortisti tantomeno cattolicisti. Non può essere una legge a dire in assoluto se e come una donna può o ancor meno deve abortire.

Tra l’altro se la Chiesa Cattolica dice che una donna in pericolo di vita può abortire questo non significa che sono Cattolicissimo. Avevi voglia di provocare e confondere…?

Per rispondere alla tua terza domanda. Quando l’embrione si suddivide non “dà vita” ad altri embrioni. Dare vita è un concetto molto poco scientfico e che dà adito a considerazioni che creano confusione…
Infatti subito dopo dici che un uomo e una donna danno vita ad un’altra persona. Confondendo due processi viologici enormemente differenti: la fusione di gameti (fecondazione) e la creazione di un clone (sdoppiamento dell’embrione).

Dire che due persone danno vita ad un’altra persona (un uomo e una donna) non c’entra niente con il discorso che un agglomerato di cellule embrionali può originare individui multipli. Se tu dividi in due pezzi una persona formatasi muore, o comunque resta amputata. Non senti anche tu che i tuoi paragoni non colgono una analogia precisa, ma solo semplificatrice?

Quanto ai gemelli che hanno due corredi cromosomi identici, anche qui “confondi” (permettimi la parola) l’embrione sdoppiato con una persona (due persone) che si sono totalmente sviluppate o che comunque hanno cellule che hanno iniziato a specializzarsi.
Quando fai quegli esempi, forse tu hai le idee chiare, ma io riesco a recepirle in modo confusionario. E non offenderti per questo.

Infine, riprendo la definizione di individuo da te proposta: “Individuo è quello che lo vuole tale non appena , in assenza di traumi esterni, esso comincia quell’evoluzione che attraverso varie tappe lo porterà a nascere, crescere, invecchiare, morire.” Se così fosse, sarebbe lecito sperimentare su un embrione fecondato in vitro e mai impiantato in un utero. Se tu consideri un trauma la fecondazione in vitro, credo che a questo punto stiamo ragionando per sofismi, e forse è il caso di lasciar perdere.

Per concludere, credo che una definizione scientifica di individuo non c’è e forse non ci sarà per molti anni ancora.
La legge farebbe bene ad accontentarsi, per adesso, di trovare una buona via di mezzo, senza -ismi di alcun tipo.

PS – Se mi dilungo in queste considerazioni in questo blog, è solo per un motivo. Credo sia assolutamente ingiusto non permettere l’eterologa e tanto meno la gestazione per conto terzi. E subire uesta ingiustizia mi spinge a farmi una idea il più precisa possibile, su cosa sia un’embrione, sul diritto di vita del feto e della madre. Credo che una legge non possa mai e poi mai parificare la distruzione di un embrione con un omicidio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: