Famiglia Fantasma

Galileo e le radici blasfeme dell’Europa

Posted on: dicembre 23, 2007

Tutti, dunque, capiamo il linguaggio della Chiesa, anche se si ispira ai modelli totalitaristici di 400 ani fa. 

Capiamo così bene le premesse semantiche di ogni discorso Papale che siamo convinti che la nostra cultura attuale poggi proprio su di essa. Ma in realtà, se l’Europa è quella che è lo dobbiamo piuttosto alle conquiste civili, scientifiche, igieniche: tutte nate e sviluppatesi contro o nonstante le posizioni ecclesiastiche.
Galileo, Newton, Pasteure chiunque altro grande essere umano: a ben pensarci le vere radici Europee sono atee o comunque profondamente laiche, altro che Cristiane. Eppure questo non è chiaro a nessuno. A tal punto che gli Italiani di oggi comprendono meglio il linguaggio di chi ha sempre osteggiato l’identità Europea che non il linguaggio di chi l’Europa l’ha fatta crescere. Siamo un Europa che vuole crescere, ma parla ancora troppo poco il linguaggio della libertà civile, mentre è ancora troppo abituato al linguaggio dei suoi oppressori.

Ecco Galileo che va dal Papa a mostrare il cannocchiale. Quel Papa che lo voleva uccidere...Facciamo un esempio. Tutti conosciamo la storia di Galileo. Fu condannato perché osò considerare il cielo un oggetto di indagine invece che il simulacro intoccabile di una Divinità Assoluta. Galileo, ogni volta che prendeva in mano il cannocchiale e faceva congetture razionali, mostrava di avere un grande coraggio blasfemo, che oggi non ha quasi più nessuno: irrompeva di petto nelle questioni divine con la forza e la pacatezza della ragione. Toglieva i pensieri di Dio per fare spazio ai propri pensieri. Era pioniere non solo della scienza, ma della laicità.

Perché questo coraggio oggi non è più ricordato? Perché Galileo non è la nostra icona? Perché non ci rendiamo conto che le conquiste fatte dalla scienza sono state tutte, sempre, contro (o nonostante) la Chiesa? Quanti sanno che il Papa ostacolava la diffusione del vaccino contro il vaiolo, perché era contro la Volontà di Dio? «Chiunque procede alla vaccinazione cessa di essere figlio di Dio: il vaiolo è un castigo voluto da Dio, la vaccinazione è una sfida contro il Cielo.»

Io non so dire perché oggi Galileo non è più un eroe di laicità e un modello di (presunta) blasfemia. Però sono convinto che la Sotria non ha la capacità di farci ricordare quelle conquiste civili che si sono ottenute “contro”: anticlericale invece che semplicemente laico.

Forse in passato era inevitabile. Oggi possiamo impegnarci ad essere alternativi all’oscurantismo, non contrari. A tutti i livelli, dobbiamo agire e non reagire.

Una conquista assume un senso storico solo se può rimanere correttamente stigmatizzato con il passare del tempo: se è forte di alcuni valori in sé. Se una conquista è contro qualcosa, la storia ne disperderà il senso che verrà confuso nella giostra delle mode, delle culture dominanti, dei giochi di potere.
Le conquiste “contro” sono sempre reversibili, perché quello che rimane dopo la vittoria è l’idea del nemico che si è combattuto, e non della conquista che si è fatta.

Forse è anche per questo che della lotta all’oscurantismo iniziata da Giotto nell’arte, e da Galileo nella scienza, è rimasto un rinnovato oscurantismo soprattutto Islamico e Cattolico.
Rinnoviamo lo spirito delle conquiste che facciamo. Lottiamo per i nostri diritti, non contro la Chiesa.

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3 Risposte to "Galileo e le radici blasfeme dell’Europa"

ricordo che Galilei non era ateo ma profondamente credente, prima di morire ha ricevuto comunque l’unzione degli infermi(sacramento cattolico). Così Mazzini e Garibaldi, e tanti altri patrioti nel risorgimento, erano molto religiosi, pur essendo laici e anticlericali. anch’io spesso mi chiedo come mai questi “eroi” della laicità tutti ITALIANI vengono quasi dimenticati, pensando che le radici del nostro popolo fossero solo quelle clericali, dimenticando la vocazione alla libertà di molte persone. anche in tal caso c’è bisogno di una profonda rivisitazione culturale e una campagna per riscoprire le nostre radici più autentiche.
certamente la lotta per i diritti civili non è né contro la religione né contro il mondo cattolico in se, e nemmeno contro la Chiesa, ma al contrario spesso è utile per affermare un modo diverso, più positivo, più gioioso e liberante di vivere la fede. Una fede né schiava né nemica della modernità, ma a servizio della fraternità.

Caro Angelo, vedo che leggi con molto interesse i miei post.

Non mi interessa se Galileo fosse credente o no. Anche perché in quel tempo la Chiesa era totalitaria e costringeva tutti a far finta di esserlo. Le “streghe” venivano bruciate proprio per quello. La fede di Galileo è una inutile discussione.

Il suo atto di prendere il cannocchiale in mano: quello sì era indubbiamente blasfemo per il senso della fede di quei tempi.

Le conquiste civili sono state tutte contro la Chiesa, lo ribadisco. Quanto meno perché la Chiesa è sempre stata contro ogni conquista civile (tranne quella igienica e ospedalizia).

Stessa cosa per Mazzini e Garibaldi. Potevano essere non religiosi? Forse sì, forse no. In ogni caso i loro valori erano laici e ancticlericali (impossibile negarlo). Per un uomo politico la religione è sempre strumento di potere. Gahndi affermava che chiunque pensa che la religione abbia minimamente a che fare con la politica, non ha capito nulla di religione.

Angelo, in questo blog i discorsi di fede c’entrano poco. Io ho già chiesto a al potale Jonathan di permettere di inserire i propri commenti. Lì sì è il posto giusto per parlare di fede… Quando parlo di Chiesa, intendo religione, quella religione di stato che ci fa vivere gli affetti come dei cani randagi. Quella chiesa sporca e maledetta, che stupra i bambini cercando l’impunità. Che uccide gli adulti africani dicendo che il preservatvo non si deve usare.

Tutto questo è compatibile con la fede. Certamente. Ma non è questione di questo blog.

rimango esterrefatta quando vedo che la chiesa usa l’ingenuità della gente,che ha bisogno di credere in Dio a causa della loro mancanza di fiducia in coloro che li circondano,per nascondere tutti i segreti e gli orrori che ci sono stati e continuano ad esserci.. credo che il modo migliore per far crescere la società sia quello di mostrare alle persone che ancora non ne sono al corrente tutto quello che si è scoperto e che non è per niente ammirabile..combattiamo per la nostra libertà di pensiero

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