Famiglia Fantasma

I diritti della Famiglia e i diritti Individuali

Posted on: dicembre 20, 2007

Chiunque si addentra un po’ nello studio dell’Articolo 29, viene a sapere che questo articolo, più di tanti altri, è un capolavoro di artifici logici e ossimori.
Leggendo un libro (Sante Ragioni) mi si è chiarito che i “diritti della famiglia” a cui si riferisce la Costituzione, non è tanto il diritto che i cittadini hanno di costituirsi una famiglia, quanto i diritti che la famiglia avrebbe come ente a sé stante, quasi fosse una realtà giuridica altra dai coniugi che la costituiscono.

Come al cane manca la parola, alla famiglia mancherebbe la Partita Iva.

Vedremo in un prossimo post quali sono questi presunti diritti della famiglia. Ora ci serve constatare che il diritto a costituirsi una famiglia è un diritto del singolo individuo.
Così come quello di dare la propria pensione alla persona con cui si sono condivisi i principali progetti di vita.
O di realizzare il proprio potenziale genitoriale e via dicendo.

Insomma, certi diritti, i diritti per cui ci battiamo noi GLBT, non provengono dal riconoscimento della famiglia, ma provengono dal riconoscimento della dignità personale di ogni persona/cittadino.

Quando rivendichiamo il diritto al matrimonio, perciò, ricordiamoci sempre che stiamo lottando per un torto commesso a noi come individui, e non come coppia.

Ora, i diritti individuali non ce li può e non ce li deve togliere nessuno. La battaglia che sembra giocarsi sui diritti della famiglia, si basa invece sui nostri diritti come persone. In questo sono lugubri le dichiarazioni di Ratzinger quando, nelle sue lettere pastorali affermava che gli omosessuali hanno dei diritti umani che possono essere “circoscritti e limitati” così come si fa per i malati e le persone socialmente perciolose (i detenuti).

Spero che ho reso chiaro a tutti la portata del rischio che corriamo ogni volta che un decreto legge antiviolenza non passa. Ogni volta che non si discute di Coppie di Fatto al comune di Roma. Ogni volta che un politico ci offende e gli altri stanno zitti.

Lo ripeto: il diritto a farsi una famiglia (diverso che il diritto di unirsi in matrimonio) è un diritto individuale. Il diritto di lasciare in eredità le proprie cose alla persona che si vuole, è un diritto individuale. Trascurare diritti simili è un po’ come trascurare il diritto alla vita. Non lasciamoci confondere da chi millanta che certi diritti discendono dal matrimonio e quindi sono diritti secondari… Certi diritti provengono dal fatto che siamo cittadini. Punto. Non esercitarli ci rende troppo vulnerabili di fronte al populismo dilagante dei nostri tempi.

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