Famiglia Fantasma

Stilisti italiani cattivi con i gay? Ci pensa Queer Art…

Posted on: dicembre 19, 2007

Tocca tocca tocca tocca Toccami... voglio essere porca!Ieri ho lanciato un appello agli stilisti miliardari, perché prendano esempio dalla generosità e dal coraggio dei colleghi stranieri, e finanzino le associazioni GLBT italiane. L’appello sarà ascoltato? Chissà! Magari qualcuno gli giro il link al mio post…

Ma fose, vaneggiare contro l’ipocrisie di certe icone gay che sono anche icone omofobe, mi ha fatto capire che anche da soli possiamo riuscire a fare qualcosa. Prendete ad esempio QueerArt. Un aggregatore di artisti e arte queer.
Leggo dal sito: Queer Art è l’angolo “artistico” di queerway che cerca di indagare nel mondo della cultura queer legata all’arte. L’arte in tutte le sue espressioni. […] uno spazio personale per diffondere la propria espressione artistica e confrontarsi con gli altri siano artisti essi stessi o novelli critici d’arte”, magari nemmeno improvvisati…
Per farsi conoscere, basta registrarsi e ceare il proprio spazio personale.
Per tutti quelli che non sono, o non credono di essere, degli artisti lo spazio QueerArt può “servire” per conoscere nuovi artisti, spesso fuori dai canali abituali dell’arte o per esprimere la propria opinione (magari mandandoci una email e diventando autori degli articoli di approfondimento)

Quando mi è stata presentata questa sezione ho pensato: “Il mondo dell’arte è un altro mondo. Non conosco nessuno…” E invece, giorno dopo giorno, mi accorgo di conoscere (omosessuali o no) tanti artisti per professione e che esprimono più o meno apertamente concetti sessuali complessi e trasversali (questo significa Queer? Qualcuno mi risolva il dubbio!): due stilisti, un pittore, un compositore, un installatore… Così, senza pensarci troppo mi sono impegnato a pubblicizzare questa sezione, proponendomi anche come intervistatore, per rompere il ghiaccio…

L'arte Quer vista da un'altra prospettiva... il blog dove i gay con la testa non sono repressi e depressi!Ma solo dopo aver pubblicato i post al vetriolo contro Armani, Versace ecc… ho apprezzato la bellezza e l’importanza di questa iniziativa. Dare valore a quelli che i clienti gay non li usano come zerbini ma come fonte di ispirazione, soggetti aventi una dignità da esaltare ed evidenziare dentro e fuori le passerelle, i quadri, le cornici…

Se ci sono degli artisti capaci di aiutare i GLBT italiani dal fango in cui ci spinge la legge, sono proprio quelli che non si vergognano di definire Queer la loro arte. Quelli che il loro pubblico lo ritengono più importante dei potenti ai quali non si inginocchiano, almeno non con sudditanza e deferenza.

Trovare questi professionisti in Italia è raro. Analogamente è prezioso il lavoro lanciato da QueerArt: aggregarli, promuoverli, valorizzarli. Perché sono loro (e solo loro) quegli artisti coraggiosi che non si vergognano di quello che siamo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: