Famiglia Fantasma

PD: acronimio di una bestemmia… democratica

Posted on: dicembre 9, 2007

La storia dell’insulsa Binetti la sappiamo tutti. Lei, invidiosa più di ogni altra, ci vuole morti. Ma se torniamo un po’ più indietro nel tempo dai giornali della scorsa settimana si leggono notizie preoccupanti:
Veltroni rassicura Bertone: sulle Unioni Civili a Roma “non se ne farà nulla”.
Poi, dopo qualche giorno, Bertone incontra Prodi e gli sussurra “Allora tranquilli, a Roma, con le Unioni Civili, vero?”.
Nel frattempo d’Alema dice “Niente Matrimonio ai gay, offendono gli Italiani” (un tempo erano gli ebrei ad offendere il popolo tedesco).
E il suo ex portavoce Rondolino lo difende: “Ha ripetuto quello che avrebbe detto Togliatti” (un comunista omofobo morto decenni or sono, ndr).

Qualcuno si chiede: PD = ? La risposta che PD è l’acronimo di una bestemmia. E ve lo dimostro.

1) La Sinistra, come la destra, non ha nessun interesse a riconoscere i diritti degli omosessuali. Al contrario mostrano un caparbio interesse a restringere e consolidare i limiti dei diritti che già hanno in quanto esseri umani (vedi DiCo, CUS ecc…).
2) La Chiesa ha compiuto un colpo di stato silenzioso. I nostri governanti, parlamentari e ministri sono pupazzi usati, fiacchi e logori, ormai senza più anima, arrendevoli e remissivi nelle loro mani.
Dalla Chiesa il governo prende i suoi programmi, così come il precedente governo  ha preso il testo (quasi) letterale della legge 40.
Prima di formulare una legge i nostri ministri si consultano con i Vescovi (vedi Rosy Bindi prima di presentare i DiCo), e dopo la proposta di legge è sempre dal porporato che Parlamento e Senato formulano un giudizio.
3) I dirigenti della Repubblica Italiana devono rendere conto ai dirigenti italiani della Chiesa Santa Cattolica Apostolica, tramite contatti diretti dettati da una fitta agenda pianificata ma anche, se necessario, con richiami estemporanei. Come se non bastasse, il Papa manda da San Pietro i suoi pizzini mediatici, facendosi portavoce dei Cardinali, bracci armati che marcano a uomo i nostri uomini di Stato.
4) Grazie all’inettitudine e alla sostanziale mafiosità dei nostri politici, la Democrazia in Italia è ostaggio di uno stato straniero antidemocratico, contrario ai diritti umani e alle politiche dell’ONU.
5) I fardelli dei sepolcri imbiancati, si stanno accumulando sulle spalle degli italiani: i diritti civili sono vagliati dalla Sharia Cattolica. Tutto ciò è ancor più preoccupante, perché se è vero che il Papa non è un fondamentalista, è palese la sua pianificazione strategica a medio-lungo termine: educare e formare i fondamentalisti cristiani del prossimo futuro, coloro che non conoscono il significato della scienza, che non mettono i  loro giudizi, che non hanno morale propria, sempre presa in prestito dal Vaticano, che disprezzano le conquiste civili dei nostri padri.
6) I nostri politici, generalmente corrotti e pregiudicati, inaffidabili e doppi, moralmente empi come l’incesto, perpetuano quotidianamente il tradimento dei valori civili e costituzionali, disprezzando il senso genuino della Carta Costituzionale, docilmente interpretata secondo i capricci tattici di Vescovi e Cardinali.
7) Molti si comportano come se PD significasse Partito di Dio.

Ma l’Italia è laica. E se la democrazia fosse una divinità, PD non starebbe certo per Partito aDemocratico, ma suonerebbe di più come l’acronimo di una sinistra bestemmia.

Porca Democrazia!

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3 Risposte to "PD: acronimio di una bestemmia… democratica"

Porca democrazia, porco papa, porco Mastella, porca Binetti, porco Veltroni, porco D’Alema, ecc. ecc.(mi fermo per sfinimento…). D’accordissimo con te.
Tanti auguri di cuore a te e Riccardo.
Giovanna

Urge un rinnovato Illuminismo.
La chiesa va affondata non con gli strilli, ma col pettegolezzo, col passa parola, dal parrucchiere, dal panettiere.
Far capire che la Chiesa ci costa tanto quanto la politica e quanto una Finanziaria.
Che ciò che viene loro dato non è redistribuito e comunque non a situazioni non cattoliche.
Che con quei soldi si costruirebbero scuole, asili e case popolari.
Questa è la verità, ma per essere ascoltata da questi pecoroni di italiani la dobbiamo passare come pettegolezzo, se vogliamo che sia ascoltata e propagata.

D’accordissimo con te.
Bisogna che ognuno di noi si rimbocchi le maniche.
Ormai le riforme, così come l’informazione, non possono che partire “dal basso”.
L’Italia è come una palude: il marciume sta in alto.

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