Famiglia Fantasma

Retrospettive Scettiche – In Memoria di Gabriele Vescovini

Posted on: dicembre 3, 2007

chi ti ha ucciso perché si vergognava di te, non riuscirà a farci smettere di dire con fierezza che eri gaySento di dover fare un post in memoria e in onore di Gabriele Vescovini.
Un ragazzo ucciso da un padre, libero dopo 4 giorni. Sembra l’ennesimo caso di omofobia familiare, in Italia gestito con una pericolosa mentalità faudale del delitto d’onore che può assomigliare tanto anche ai casi di Hina. Così sembra considerando le affermazioni di Grillini.

Ma se così non fosse? La notizia è sconvolgente: un padre che ha ucciso il figlio dopo essere tornato dalla messa e aver consumato il pranzo domenicale. Ma, secondo alcune testate giornalistiche, ciò è avvenuto per colpa dei comportamenti inaccettabili del ragazzo, che pare avesse turbe psichiche.

Per questo io, nel dubbio, dedico questo post in memoria di Gabriele Vescovini. Non lo conoscevo, anche se spesso mi capita di passare molto vicino a quella che era casa sua. I suoi  ex compagni di scuola lo ricordano come schizzato.

Il padre, comunque, risponde alle accuse di Grillini: altro che omofobo. Sono bene altri i motivi per cui ho ucciso mio figlio. E dunque, qualìè la verità? Forse veramente qualche paladino dei gay alza troppo il gomito e applica una strategia del terrore “omofobico”? Io ho detto la mia: troppa ansia da omofobia fa male a tutti, prima di tutto a noi gay. Occorre cambiare questi paradigmi allarmistici anti omofobia. Anche quando c’è un omicidio come questo, le cose non sono mai bianche o nere.

Certo è che Flavio Vescovini dovrebbe essere in galera. E nel dubbio, sto dalla parte della vittima: Gabriele.
Forse è vero che anche il padre è una vittima di un sistema Italia completamente scombussolato. Ma sicuramente tra i due è stata la vittima più forte.
Perciò, a Gabriele: nella speranza che un giorno ti si possa ricordare come una persona, innocente, omosessuale.

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13 Risposte to "Retrospettive Scettiche – In Memoria di Gabriele Vescovini"

Questo post è stato appena modificato dall’autore. Era troppo di parte e non considerava l’importanza della distorsione delle notizie nei media.
Chiedo scusa ai lettori se, per qualche ora, hanno potuto leggere cose inappropriate.

Io conoscevo il ragazzo in questione.
Tutti parlano, giudicano, accusano, ma nessuno conosce quello che é realmente accaduto.
Quello che dite non é vero. Non é stato ucciso perché gay. Vi prego, non strumentalizzate questa storia. Abbiate rispetto per lui e per il dramma che é avvenuto, per favore.

Perfetto, prima accusate e scrivete cose false, poi cancellate gli articoli. Mi dispiace ma non é molto professionale!!!

Buongiorno signora Claudia,
vorrei spiegarle il senso del post che lei ha letto.

Inizialmente è apparsa per alcune ore un post ingiustamente accusatorio (non so se lei l’abbia letto ieri). L’ho ritrattato perché solo dopo ho capito che era stato scritto sulla base di informazioni parziali (come, ormai sono tutte le informazioni che riceviamo).

In particolare, solo ieri ho letto le notizie in cui Flavio Vescovini risponde alle illazioni di Grillini.

A quel punto ho capito che non potevo più fidarmi di una sola fonte, e ho riscritto il tutto.

Il senso del post che legge ora è chiaro: leggendo le “news” non si potrà mai sapere la verità, perché tutte le fonti l’hanno strumentalizzata. Tuttavia questa notizia resta uno spunto importante per riflettere su tante cose.
Soprattutto, non si dimentichi che Gabriele è stato una vittima più di quanto possa esserlo il padre. E non si dimentichi che era gay.

Perché io credo che Gabriele non è stato ucciso perché gay. Ma sono convinto che l’omofobia della nostra società, ha reso la dfficile situazione familiare dei Vescovini, ancora più difficile, rendendola addirittura insopportabile. In me risuona una domanda: Gabriele sarebbe morto in questo modo anche se non era gay? L’istinto mi risponde “no”.

Purtroppo ancora oggi l’omosessualità è causa di sofferenze non necessarie e inspiegabili se non con l’omofobia presente nella nostra società: la vergogna, il risentimento, il senso di colpa, l’idea che un figlio gay sarà un fallito.
Tutti retaggi vergognosi che creano tantissimi danni.

Le dico questo per farle capire che non è per una libidine accusatoria che ho scritto questo post.

Perciò, se lei fosse a conoscenza di fatti su Gabriele e volesse condividerle con i lettori del mio blog, con la dovuta discrezione del caso, farà un servizio per la verità e toglierebbe tanta rabbia inutile in tanti omosessuali e aiuterebbe la gente a riflettere.

Un’ultima cosa. Ultimamente in Italia si stanno facendo forti le teorie di organizzazioni medice che si propongono di guarire gli omosessuali. A mio avviso si tratta di persone che per puro amore del denaroplagiano gli adulti, rovinano i giovani e distruggono la storia e il futuro delle famiglie.
Spero tanto, e vorrei chiederlo al signor Flavio, che non sia stato il caso di Gabriele. Se sì, sarebbe molto importante fare chiarezza e rendere giustizia su questo punto.

Spero di aver chiarito almeno in parte la mia posizione e di avergliela resa,
almeno un po’, meno detestabile.

Cordiali saluti.
Gian Mario Felicetti

Buonasera,io conoscevo Gabriele da diversi anni!era un mio amico(e lo rimarrà per sempre)sinceramente ci siamo persi di vista,da quando e andato all’estero per lavorare alla Walt Disney!”Quanto mai è tornato…!!!” Comunque ci tengo a dire,che Gabriele era un bravissimo ragazzo,dolce,intelligente,sensibile e con tanta voglia di vivere!! era anche un gran lavoratore,ha fatto diversi lavori,dal più umile fino a lavorare alla Walt Disney!Trovo veramente meschino e vergognoso che la gente (e non solo)senza magari nemmeno conoscerlo,lo accusano di essere stato violento,aggressivo ecc.. ecc.. Mentre nel frattempo ancora un pò elogiano il padre per l’orrendo e assurdo delitto che ha commesso! Povero Gabriele….!

Bongiorno, la ringrazio per la risposta.
Su internet ho trovato tantissimi commenti, accuse e strumentalizzazioni varie e mi sono sentita davvero male.

In questo dramma non ci sono né vincitori né vinti, sappiamo tutti benissimo che quello che resta a chi continua a vivere sono il dolore e il rimorso.

Quello che vorrei é che si evitasse di parlare della vicenda in modo cosi’ personale e strumentale e si riflettesse invece su una situazione sociale, sul perché accadono queste cose e cosa si sarebbe potuto fare per aiutare una famiglia in difficoltà.

Grazie e buona fortuna.

Gentilissima Cla(ra),
provo a lanciarle questo ultimo “appello”, poiché dalla mail da lei inserita non riesco a rintracciarla.

I toni personali che sono rimasti nel post sono dovuti al fatto che una persona si sente inevitabilmente chiamata in causa quando legge delle notizie così assurde: l’omicidio e la libertà dopo pochi giorni. E’ normale che la gente si senta chiamata ad esmprimere la propria opinione e formulare un giudizio personale, per quanto parziale e magari per gradualità successive.

Non c’è la volontà di ferire, e la prova è nella capacità di modificare le proprie opinioni.

Esclusa la famiglia, forse conoscevo Gabriele meglio di chiunque altro. So per certo che non è stato ucciso perchè gay. Purtroppo era un ragazzo problematico, aveva molti lati della sua personalità che non riusciva a dominare, anche l’omosessualità l’ha sempre vissuta in modo molto confuso. E tutte queste insicurezze spesso esplodevano in atteggiamenti violenti e provocatori. Probabilmente aveva avuto dei traumi infantili. Ma tutto sommato era un bravo ragazzo, anche molto generoso a volte. Avrà avuto tanti disagi e probabilmente ne avrà combinate tante e molto grosse alla sua famiglia, ma una fine così orrenda non la auguro a nessuno. Pace all’anima sua.

Pubblico una mail che mi è appena giunta. una testimonianza del Maurizio “d’oltre oceano”.
—————————————–
Gentile Sign. Felicetti,
mi chiamo Maurizio, sono venuto solo oggi a conoscenza , con grandissimo dolore, del decesso del mio amico Gabriele Vescovini. Lo ho conosciuto a New York nell’aprile del 2006, dove entambi vevevamo, e siamo subito diventati molto amici. Devo dire, a differenza di quello che ho letto sui giornali, che era una persona con un cuore d’oro, molto generoso, energetico, sempre positivo di fronte ai problemi e con una grande volgia di vivere. Non e’ assolutametne vero che aveva disturbi di personalita o problemi con la sua omesessualita’ come ho letto.
Nelle ultime e-mail che mi scriveva mi diceva che da quando era tornato a Monza, pochi mesi fa, aveva problemi a relazionarsi con i suoi e che si sentiva inocmpreso da uttta la famiglia ma mi aveva scritto anche che voleva trascorrere piu’ tempo possibile con i suoi genitori, adesso che li rivedeva dopo tanto tempo e dato che: “ho la fortuna di averli ancora”
Spero che giustizia sia fatta.
grazie per aver ascoltato il mio sfogo, ma quando ho letto la dedicadoria da lei scritta, ho sentito il dovere di dare la mia testimonianza.

Cordiali saluti,
Maurizio

Salve,
anche io sono un amico di gabriele e ho passato dei momenti incredibili con lui e con maurizio, il quale ha lasciato la sua testimonianza alcune righe piu in alto.
Gabriele era un ragazzo bellissimo, dentro e fuori. Aveva la sua maniera di vedere le cose, una maniera pura e naif, come un bambino. Era assolutamente non violento e la sua vita aveva qualcosa di geniale, libera e solare.
Io, manager in una multinazionale e chiuso in un ufficio 12 ore al giorno, lo ammiravo e sognavo di essere lui – bello, libero, generoso, VERO – il suo omicidio mi opprime il cuore e mi fa vacillare. Uccidere qualcosa di cosi bello come era gabriele e un piu che un crimine. Io personalmente auguro a suo padre la peggiore delle fini.
Un’altra cosa – il padre non aveva mai accettato il fatto che gabriele fosse gay – tanto da mandarlo da diversi dottori perche lo ‘guarissero’. La reazione dell’opinione pubblica ai giusti commenti di grillini mi ha disturbato – sono italiano da piu di dieci anni abitante all’estero – e sono felice di avere lasciato un paese che e rimasto al Medioevo, che vive nella superstizione piuttosto che nell’etica e che si merita la decadenza economica che sta attraversando.
Voila, mi sono sfogato anch’io.
Gabriele sarai sempre nel mio cuore.
Michel Ciani
5/1/04 Parigi – Francia

Salve a tutti,
ho conosciuto Gabriele Vescovini a dire e’ stato un mio vero amico,ci frequentavamo sempre e si faceva gruppo con altri amici…
tutto quello che l’hanno dipinto Gabriele un violento ect,,piu falso di cosi lui era il contrario di questo,un ragazzo dal cuore d’oro che ho avuto la fortuna di avere tra miei amici…
Ti ricordero per sempre amico mio!!!difficile dimenticarti…
il tuo amico Cristiano

Gabriele era un mio amico. Altro che malato mentale, Gabriele era solo un ragazzo che aveva difficolta ad accettare la sua omosessualita, sicuramente a causa del modello familiare che aveva ricevuto.

Io me lo ricordero come un ragazzo dinamico e pieno di vita. Gabriele, grazie per gli anni passati assieme. Ci manchi!

[…] él. Lo que encontré en la Internet sobre él me impactó (ver aquí y aquí también; más info aquí). Me impactó tanto que mi primera reacción fue no reaccionar y como siempre me tragué mis […]

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