Famiglia Fantasma

TUTELE LEGALI – IL CONTRATTO DI CONVIVENZA

Posted on: novembre 17, 2007

Tutelarsi insieme dai disagi della vitaProcediamo con il tour sulle tutele legali. Oggi parliamo del contratto di convivenza.
Fare un contratto di convivenza significa andare dall’avvocato (non è necessario il notaio) stipulare un contratto privato.
Giuridicamente, vale praticamente come un contratto verbale: ovvero fa testo solo fintantoché entrambi i sottoscrittori si impegnano a mantenere l’accordo.

Altri vincoli tipici alla validità di un Contratto di Convivenza sono
 – l’opponibilità da parte di terzi (e qui sarebbe una lotta tra ciechi, perché c’è chi deve provare la convivenza contro chi deve provare la non convivenza…).
 – la non validità sostanziale del contratto. Proprio questo punto debole rende necessario un avvocato (od un notaio nei casi veramente più difficili). Infatti in teoria un contratto di convivenza può essere scritto di pugno e firmato, ma deve trattarsi di persone competenti perché, con le leggi italiane, stipulare un contratto non valido è facilissimo.

Il difetto maggiore di questo strumento, resta l’inefficacia come vincolo davanti al giudice.
Condividere lo stesso tetto e lo stesso letto... ma qesti sono in tanti!!!!Infatti, se ad un certo punto, uno dei due contraenti “cambia idea” e non rispetta i termini dell’accordo preso, l’altro può anche tentare una causa, ma di fatto non esistono strumenti giuridici che permettano di obbligare al rispetto dei termini di tale contratto privato.

Anche qualora si potrebbe provare che il soggetto più debole della coppia ha bisogno di sostegno  – anche solo temporaneo – per una vita dignitosa, la legge individuerebbe senza indugio tra i parenti le persone che hanno un obbligo di aiuto al mantenimento. Il convivente, o ex convivente, specie se omosessuale, non sarà mai interpellato dal giudice.

Ma se anche il tribunale riuscisse veramente ad obbligare i  contraenti al rispetto del contratto, passerebbero anni, perché ai conviventi (specie omosessuali) non viene riconosciuta l’urgenza della situazione.  Non ci sono strumenti giuridici per una efficacia del Con un po' di fiducia, testimoniare il poprio affettogiudizio, tantomeno immediata. Ci può essere solo una efficacia mediata (dopo anni e anni).

Allora a cosa serve un atto di convivenza?
A mettere nero su bianco
, per sperimentare, come coppia, la fiducia reciproca espressa davanti ad una terza persona (l’avvocato).
Oppure per aggiungere una tutela in più al claudicante status sociale delle nostre famiglie.

Una coppia iper previdente (o in grande necessità di tutela) penserebbe più o meno così: “Non serve a niente, ma se un giorno dovessi dimostrare l’importanza che aveva per me questa convivenza, meglio averlo questo contratto che non averlo.”

Per il resto sottoscrivere un contratto di Convivenza è un procedere per tentativi, in una zona più o meno franca, ma, si spera, costellata delle più buone intenzioni.
Per altre informazioni, aspettate domani….

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18 Risposte to "TUTELE LEGALI – IL CONTRATTO DI CONVIVENZA"

bel blog mi piacerebbe fare uno scambio link,questo è il mio:

http://mark-be.blogspot.com/
IL BLOG DELLA SIMPATIA
fammi sapere

ho stipulato un atto di convivenza.alla mia compagna ho versato 446.000,00 ci siamo lasciarti per colpa sua ho dirittto ad un risarcimento?

Gentilissimo Piero, prima di tutto premetto (come ho fatto spesso nel blog) che non sono avvocato. Ma anche se lo fossi, le sue indicazioni sono talmente generiche che è impossibile dare una risposta. Mi viene in mente di dire che tutto dipende quanto meno dal tipo di contratto che è stato stipulato e da cosa significa “per colpa sua”. Non so se esista una giurisprudenza sulla validità dei contratti (privatistici, immagino stipulati presso un notaio o simile) di convivenza.

salve sig. piero, io sto cercando uno studio legale che tratti questa pratica , nella provincia di ravenna o dintorni. lei dove lo ha stipulato??? grazie, puo rispondermi all’e-mail zanza83@tiscali.it.

Buongiorno,

convivo da un anno nella casa che il mio compagno ha in affitto. Ho acquistato una casa in costruzione, intestata SOLO a me, dove vorrei andare ad abitare con lui quando sarà pronta (tra circa 1 anno e mezzo) ma prima di farlo vorrei tutelarmi. Il mio compagno infatti non possiede alcun immobile di proprietà, è lavoratore autonomo con partita IVA (agente di commercio) e ho paura che, se ci dovessimo lasciare, potrebbe far rivalere qualche diritto sulla casa (MIA) dove vive. Io ho un contratto a tempo indeterminato. La madre del mio compagno ha una grande casa di proprietà in cui vive sola. Potrebbe comunque dimostrare di avere bisogno della mia casa? come posso tutelarmi? grazie mille..

gentile Claudia,
il nostro ordinamento non tutela la famiglia di fatto ( nel suo caso si tratta di convivenza more uxorio) direttamente, ma solo di riflesso.
Il suo compagno, per accampare qualche pretesa dovra provare oltre alla vostra convivenza nella casa di lei, anche di avere affettuato pagamenti a vario titolo per l’immobile, altrimentii nulla chiederle.
Altro profilo invece è il diritto di abitazione che il suo compagna potra usucapire con 20 anni di convivenza.

IO CONVIVO CON IL MIO RAGAZZO…. DA APRILE ABBIAMO SPOSTATO LUI LA RESIDENZA E IO IL DOMICILIO MA NON ABBIAMO FIRMATO NESSUN CONTRATTO DI CONVIVENZA…. COSA DEVO FARE? UN COLLEGA DI MIO PADRE CHE LAVORA ALL’ANAGRAFE DEL COMUNE DI MIA RESIDENZA RIBADISCE CHE BASTA SOLO IL CAMBIO DI RESIDENZA GIà FATTO…. MA LEGGENDO SU DIVERSE PARTI E SENTENDOMI CON MIA SUOCERA CHE SI è ANCHE LEI INFORMATA DA SUA SORELLA CHE HA CONVISSUTO PRIMA DI SPOSARSI…. MI HA DETTO CHE SI DEVE,FIRMARE UN CONTRATTO,,.,, COSA DEVO FARE????? ASPETTO RISPOSTE CN URGENZA GRAZIE

Tieni duro! Quando noi saremo il 51% i froci saranno loro!!!

Sono un avvocato matrimonialista specializzato, tra le altre cose, in contratti di convivenza. Diseguito i miei recapiti:
Avv. Marco Ranni
Via Properzio n. 27
00193 Roma
Tel. 06.6874199
Fax. 06.68890983
Email: marco.ranni@studiolegaleranni.it

Questo è un forum e non una bacheca pubblicitaria! Avvocati affamati che rompete il cazzo in giro, trovatevi un lavoro serio..

Grande Felice!
d’accordissimo con te!

Salve vorrei sapere il certificato di convivenza senza ai fini di una pensione se il compagno dovesse venire a mancare….premetto ke il mio lui è separato ed ha dei figli….grazie

Serva…

Sono un avvocato specializzato, tra le altre cose, in compagni che schiattano lasciando pensioni. Di seguito i miei recapiti: .bla… bla…bla….. 😀

Io oltre ad essere avvocato (giuro di esserlo anche se non pratico la professione) sono un becchino, e faccio sconto anche per la tumulazione

Dai, scherzo. Si deve essere disperati per farsi pubblicità su un forum. Però sarebbe più onesto chiudere bottega.

Vai a lavorare, che usare la passera non basta più!!

Basta parlare di passera! E’ o non è un forum di culattoni?

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