Famiglia Fantasma

C’è posta per te – La mia lettera per il Ministero degli Interni

Posted on: ottobre 25, 2007

C'è posta per il Ministero degli Interni...Se ieri avete letto il mio blog che poneva all’attenzione l’ennesima circolare omofoba del Ministero degli Interni, vi aspettavate questa lettera.

Aggiungo solo che è sconcertante constatare l’impegno che il ministero profonde per burocraticizzare un aspetto così importante per l’esistenza delle persone: il matrimonio e la famiglia. Una circolare basata sui cavilli, sulle formalità dei moduli internazionali! E pensare che l’articolo 3 della cosituzione obbliga le istituzioni a rimuovere – non a puntualizzare – gli impedimenti alla dignità e all’uguaglianza…

Ancora una volta vi invito a spedirla ai diretti interessati, via FAX e via MAIL  (vedi i contatti dal sito ufficiale del Ministero degli Interni).
Direttore Centrale dei Servizi Demografici:
Prefetto ANNAPAOLA PORZIO tel 0646527750 fax 0646549790
Dirigente dell’Area III – Stato Civile:
D.ssa R. MAZZA Tel 0646548892 Fax 0646549406 mail: rosalia.mazza@interno.it
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Direttore Centrale dei Servizi Demografici
Prefetto ANNAPAOLA PORZIO
Dirigente dell’Area III – Stato Civile
Dottoressa Rosalia Mazza

Ministero degli Interni
Roma 25 Ottobre 2007
Illustrissima Prefetto Annapaola Porzio, illustrissima dottoressa Rosalia Mazza,
sono venuto a conoscenza della circolare n° 55 da Lei firmata in data 18 ottobre 2007 e diramata a varie Istituzioni italiane in merito alla trascrizione di matrimoni omosessuali contratti all’estero. 

A mio parere, la ragione addotta a giustificazione del rifiuto di tali trascrizioni, è infondata.
Infatti, è pur vero che la legislazione italiana non prevede esplicitamente la celebrazione di matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma nemmeno esplicitamente la vieta.
Quindi, se è vero che il cittadino italiano non deve essere discriminato in base alle sue condizioni personali, ivi compresa quindi l’omosessualità, non si ravvede da dove possa nascere un problema di “ordine pubblico interno”.
 

Tuttavia, pur sorvolando sulla (a mio parere) presunta impossibilità di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso in Italia, è importante sottolineare che la circolare riguarda matrimoni che si sono già celebrati all’estero e che devono essere riconosciuti.
Specificamente in questo contesto, la legge 6 marzo 1987 n. 74 prevede esplicitamente la possibilità che due cittadini dello stesso sesso restino uniti in matrimonio.
Il che fa dedurre che il sesso dei coniugi,non è una discriminante per il riconoscimento di matrimoni già contratti (non importa se contratti in Italia o all’estero), almeno per i casi previsti dalla suddetta legge – e mi chiedo  perché solo in quelli?
E’ sconcertante constatare gli effetti discriminatori della circolare, poiché obbliga le istituzioni italiane a limitare la espressione di cittadinanza di alcuni Italiani, esclusivamente basandosi sulla loro identità sessuale.
In qualità di cittadino, ho voluto renderle nota la mia posizione in merito alla suddetta circolare, perché, in armonia con le nostre famiglie d’origine, io e il mio uomo desideriamo e vogliamo sposarci. In Italia, perché è la nostra Nazione, democratica. E perché la legge non lo vieta.
Dal Ministero degli Interni, più che una limitazione della libertà individuale e sociale, mi aspetterei un atteggiamento più consono al terzo articolo della nostra Costituzione, quando, nel secondo comma afferma: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”Spero vivamente che, in sintonia con lo Spirito della Costituzione, vorrà contattarmi per aiutarmi a individuare tutte le azioni necessarie affinché possano essere agevolmente eliminati tutti gli impedimenti al matrimonio tra me e il mio uomo.Cordialmente.

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3 Risposte to "C’è posta per te – La mia lettera per il Ministero degli Interni"

Mi ha fatto molto piacere vedere che sul giornale della Repubblica del 27 Ottobre 2007 è comparso un articolo quasi a tutta pagina su questo argomento.
E’ stata fatta una interrogazione paramentare urgente da parte della Rosa nel Pugno. In particolare, alla fine chiede: “se sussista la fattispecie prospettata dalla Circolare 55 di contrasto con l’ordine pubblico interno in considerazione: del combinato disposto della Legge 74 del 1987 con la legge 898 del 1970, dal quale si evince che se uno dei coniugi cambia sesso la coppia può rimanere sposata e dalla sentenza 494 del 28 Novembre 2002 che ha statuito un chiaro concetto per cui un “ordine pubblico familiare” è insostenibile giuridicamente in quanto suscettibile di conformare in senso limitativo i diritti della persona.”

CARA MARIA VOLEVO DIRTI CHE VORREI AVERE IL NUMERO DI TELEFONO DI C’ E’ POSTA PER Tè PERCHè MI VORREI SCRIVERE O 12 E PENZO CHE POTRò VENIRE UN BACIONE GRANDE A TUTTI DA RUNELLA

ciao maria vorei tanto trovare mio fratello sono 30 anni che nolo vedo fate cualcosa grazie

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