Famiglia Fantasma

Per il matrimonio di Gian Mario e Riccardo

Posted on: ottobre 14, 2007

Aiuta Gian Mario Felicetti e Riccardo Zappa a sposarsi. Firma la petizione on line. E diffondi la notizia!Carissimi lettori, questo è il testo della petizione che vi chiedo di firmare.

In calce alla petizione ho allegato una serie di testi della legge, della costituzione o della dottrina giuridica che giustifica la fondatezza della petizione.
Buona sottoscrizione! Aiutatemi a sposarmi con Riccardo! Basta un click e il vostro nome e cognome (la mail resta segreta e viene richiesta solo per la veridicità della sottoscrizione).

—————————————————————–

A TUTTE LE ISTITUZIONI ITALIANE 

Egregi Servitori dello stato,
siamo venuti a conoscenza della volontà di Gian Mario Felicetti e Riccardo Zappa, cittadini italiani, di sposarsi l’un l’altro.
Siamo convinti che questa loro aspirazione si fondi su un diritto fondamentale il cui riconoscimento pubblico è garanzia irrinunciabile per una democrazia.
Poiché il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è espressamente vietato dal codice civile, come cittadini chiediamo che a Gian Mario Felicetti e Riccardo Zappa sia riconosciuto il diritto di scegliersi reciprocamente come coniugi.
Per questo sollecitiamo vivamente le istituzioni a collaborare in modo efficace e trasparente affinché eventuali e presunti impedimenti al matrimonio tra persone dello stesso sesso siano eliminati nel tempo massimo di 4 anni.

Qui di seguito, estratti significativi della Dottrina Giuridica, della Costituzione, delle esternazioni della Cassazione e della Corte Costituzionale. (clicca qui per sottoscrivere)

——DOTTIRNA GIURIDICA – DEFINIZIONI DI MATRIMONIO E DI FAMIGLIA
Grande Commentario del Codice Civile (1971):
“Famiglia e matrimonio appaiono ancora oggi per gran parte assisi su posizioni che hanno cessato di esistere da più di un decennio”.
“La Costituzione assume la famiglia quale essa è offerta dalla realtà sociale”.

Enciclopedia Italiana, incipit della voce “Famiglia”:
“L’indole di società naturale non significa il rinvio a valutazioni estranee al diritto positivo”.

Enciclopedia del Diritto, nella voce Famiglia:
“Nonostante l’apparente contraria indicazione […] il termine NATURALE adoperato nell’articolo 29 deve più esattamente intendersi come equivalente di SOCIALE e non già nel senso di società fondata sul diritto naturale“.

Commentario della Costituzione, relativamente all’articolo 29:
“L’interpretazione giusnaturalista dell’articolo non ha corrispondenza giuridica e non si può che imputare ad un’ideologia politica di genere integralista”.

Manuale di Diritto Privato – Galgano (1981):
“Società naturale non significa immutabilità della regolazione normativa: questa può mutare con il mutare del costume sociale, con l’evolversi delle concezioni della famiglia e dei rapporti fra i suoi membri.”

——COSTITUZIONE
Articolo 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo 29
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

——CORTE COSTITUZIONALE
La Corte Costituzionale, nella sentenza 494/2002, ha rilevato l’insostenibilità di un “ordine pubblico familiare” in quanto tale suscettibile di conformare in senso limitativo i diritti della persona. Non pare, in altri termini, potersi ricavare dalle disposizioni costituzionali l’idea di un interesse superiore della famiglia contrapposto a quello dei singoli (CECAMORE) e persino capace di impedire il riconoscimento di diritti della persona in ambito diverso.

——CASSAZIONE
La Prima sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n.16417/2007) ha stabilito che “l’omosessualità va riconosciuta in quanto espressione del diritto alla realizzazione della propria personalità”. Inoltre, ha concordato con il giudice di merito laddove aveva sostenuto che “l’omosessualità va riconosciuta “come condizione dell’uomo degna di tutela, in conformità ai precetti costituzionali”. Infine ha sottolineato che “la libertà sessuale va intesa anche come libertà di vivere senza condizionamenti e restrizioni delle proprie preferenze sessuali, in quanto espressione del diritto alla realizzazione della propria responsabilità tutelato dall’art. 2 della Costituzione”.

Secondo la Cassazione il diritto all’identità personale figura a pieno titolo nell’ambito dei diritti inviolabili ex art. 2 Cost., quale garanzia della “concreta ed effettiva personalità del soggetto nella vita di relazione” (Cass. 22.6.1985, n. 3769, FI, 1985, 2211).


Sincerely,

The Undersigned

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: