Famiglia Fantasma

Omofobia famigliare istituzionalizzata: difendersi è possibile

Posted on: settembre 25, 2007

In tutto questo, però, non dobbiamo perdere di vista il senso della realtà. Viviamo comunque in una democrazia. Quindi qualcosa si potrà pur fare per vedere riconosciuti i propri diritti. Ed in effetti è vero: abbiamo modo per riportare la nostra vita nelle proprie mani e in quelle di chi ci è più caro.
Non abbiamo ancora il diritto al matrimonio, ma, polemiche a parte, siamo cittadini come tutti gli altri. Con la differenza che i diritti ce li dobbiamo andare a cercare, a costruire, a tutelare. Se non è il diritto di famiglia ad aiutarmi, almeno potrò pur ottenere qualcosa attraverso il codice civile. Lo so, mi pesa fare quello che con tanto livore e baldanzosità suggeriscono di fare Ruini, Casini, e non so chi altri. Ma, finché il diritto al matrimonio non sarà una realtà, ci dovrà pure essere un modo per farsi riconoscere i propri  diritti!

Per questo ho telefonato ad un notaio e mi sono informato, con il mio tipico metodo dell’assertività omosessuale. E’ stata una telefonata del tipo: “Salve, convivo con un uomo da anni e la nostra condizione di vita non ha nessuna tutela pubblica. Come posso salvaguardarmi da eventuali intrusioni? Cosa posso fare, in virtù del diritto privato, per gestire con dignità e più sicurezza il rapporto con il mio partner, anche nelle situazioni critiche come la malattia, ma morte o i tentativi di sopruso?”.
Insomma, è così che si fa. Va bene lamentarsi, ma è necessaria anche una soluzione.

E’ stato difficile avere esattamente le risposte che cercavo in una sola telefonata. Un po’ per il gergo tecnico, un po’ perché gli studi notarili riducono tutto a gestione patrimoniale, mentre io cerco solo di rendere più solida la mia dignità. In ogni caso, ho scoperto questo: che si possono prendere provvedimenti in vita, in malattia e in morte.

Ecco, brevemente cosa possiamo fare:
– Per tutelarsi durante la vita c’è l’Accordo di Convivenza, che viene spesso utilizzato per gestire situazioni “patrimoniali” in una cosiddetta famiglia di fatto. In realtà può essere redatta anche solo per testimoniare che la coppia vive in una condizione di convivenza. Di solito viene stilata con l’aiuto di un avvocato, ed è un documento solitamente molto personalizzato. Può rimanere una cosa privata, ma può anche essere depositata presso un notaio.
– Per tutelarsi durante la malattia, può essere utile la Procura Generale e soprattutto la Procura Speciale per motivi di malattia. Può essere fatta solo presso un notaio ed ha un certo costo. Non sono ancora sicurissimo, ma quasi sicuramente con questo documento privato è possibile dichiarare il proprio partner come affidatario delle proprie mansioni ordinarie e straordinarie (tipo andare alle poste… ma anche gestire la propria condizione di salute, la donazione degli organi, il funerale ecc…)
Ecco un testamento! io sottoscritto, nel pieno delle mie facoltà mentali, dò tutti i miei beni a Riccardo!!!! Evviva!!!! Peccato che i testamenti telematici non sono validi...– Per tutelare le proprie volontà dopo la morte, il testamento è l’unica cosa che può essere fatta, sapendo che per legge ci sono proporzioni fisse che vanno ai parenti in linea diretta (se lo richiedono). Il testamento può essere PRIVATO se scritto e custodito da persone private. PUBBLICO se depositato presso un notaio. Entrambi hanno la stessa validità, dunque, a meno che non si sa di avere a che fare con parenti particolarmente serpenti, un testamento privato è la cosa migliore, anche perché puoi distruggerlo oppure cambiarlo quando vuoi. Un testamento deve sempre avere data, nome, e firma. Questa deve essere alla fine del testamento. Ogni cosa scritta dopo la firma potrebbe essere invalidata. Inoltre, se oggi scrivo un testamento e domani ne scrivo un altro, fa fede solo il secondo: il primo è invalidato, perché ha una data inferiore.

Lo ripeto: scrivo queste cose, non perché credo che possano essere un valido surrogato al matrimonio. Ma perché finché questo diritto non ci viene concesso, è necessario tutelarci. Anzi, è doveroso.
In questi giorni mi sto informando per capire fino a che punto è vero che con questi documenti (che hanno anche un certo costo quando depositati davanti al notaio)  ogni omosessuale possa essere sicuro che la sua volontà venga rispettata, e non venga messa in discussione né manipolata da nessuno. In tutte le situazioni, anche nei casi estremi di malattie e di morte.
Staremo a vedere. Intanto, se qualcuno di voi è un avvocato, si faccia avanti e mi dica quello che sa. Gliene sarei molto grato.

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