Famiglia Fantasma

Ordine Pubblico e Pubblicazioni degli Atti di Matrimonio

Posted on: settembre 8, 2007

Molti di noi sanno che la Circolare Ministeriale 2/2001 vieta in Italia la trascrizione dei Matrimoni celebrati all’estero da due persone dello stesso sesso.
La circolare giustifica questo divieto. Se lo fa vuol dire che la legge, di per sé, non vieta i matrimoni omosessuali: altrimenti che bisogno ci sarebbe stato per questa circolare
La circolare giustifica questo divieto, adducendo “motivi di ordine pubblico”.
Ma cos’è questo “Orine Pubblico”? Sul momento, noi profani, potremmo pensare che si tratti di qualcosa con cui hanno a che fare i carabinieri, tipo la buon costume. Ma non c’entra niente con tutto questo.
L’Ordine Pubblico è un Principio Giuridico. 
Per la precisione questa Circolare si rifà all’“Ordine Pubblico Internazionale”.  L’ho imparato su Wikipedia, e vale la pena dargli un breve sguardo.
L’ordine pubblico è “quell’insieme di norme fondamentali dell’ordinamento giuridico riguardante i principi etici e politici la cui osservanza ed attuazione è ritenuta indispensabile per l’esistenza di tale ordinamento.”
In altre parole, come ha scritto il comune di Genova, Tutte le casistiche che non sono disciplinate da una normativa italiana ( es. divorzio per ripudio, riconoscimento di figlio senza assenso del genitore che ha effetuato il riconoscimento per primo ecc.) ancorchè previste in altri paesi non possono trovare riconoscimento in Italia perchè contrarie al ns ordinamento.” Dire “contrarie” però, non è corretto. Per essere precisi si dovrebbe dire che queste norme sono “ignorate” dal nostro ordinamento. Se certe casistiche fossero contrarie al nostro ordinamento, allora significherebbe che il nostro ordinamento le vieterebbe, non sussistendo dunque l’ordine pubblico.

Ora veniamo a noi.
Ragioniamo per assurdo (!) e prendiamo per buono quello che dice la Circolare: i matrimoni omosessuali costituiscono un problema di ordine pubblico. Così dicendo lo Stato Italiano ammette candidamente che la sua legge non disciplina i matrimoni tra due persone dello stesso sesso. Così come non disciplina, ad esempio, i matrimoni tra un cavallo e un divano letto. Oppure tra un prete ed una suora.
Il punto, cari lettori, è questo: finché nessuno esprimerà pubblicamente e attraverso la consueta strada amministrativa di volersi sposare, questa lacuna della legge non comporta nessun problema,anche se è ammessa a chiare lettere dallo Stato. Per quale motivo la legge dovrebbe disciplinare i matrimoni tra suore e preti, se nessuno di questi ha mai chiesto di sposarsi? Stessa cosa vale per gli omosessuali.
Per quale motivo disciplinare i matrimoni omosessuali se solo due gay (dico: DUE, nemmeno io ci sono riuscito ad andarci a questo benedetto comune) in tutta Italia hanno chiesto allo stato italiano di unirsi al matrimonio?

Finché i gay ignoreranno l’istituto matrimoniale, lo stato ignorerà la disciplina di questo istituto. E lo farà a buona ragione, aggiungo io.

Le cose cambieranno, invece, quel giorno in cui, i gay e le lesbiche si recheranno a migliaia a chiedere la pubblicazione degli atti nei loro comuni: attraverso manifestazioni organizzate oppure di propria iniziativa. Poco importa. 
In questo caso, proprio questa fatidica (e tanto odiata) circolare sarà la zappa che i ben pensanti si sono dati sui piedi: sarà l’ammissione, per voce dello Stato stesso, che la legge Italiana non è più solo lacunosa, ma è chiaramente in difetto: inadatta a rappresentare le esigenze e i diritti dei cittadini.

Mettetevelo bene in testa: sposarsi non è reato e non è vietato. Semplicemente non ci sposano nei nostri comuni, per inerzia rispetto alla consuetudine passato – dimenticando che era una consuetudine coatta. Se non siamo noi a cambiare le carte in tavola, perché aspettarci che siano gli altri?
Una volta, se due persone dello stesso sesso andavano a chiedere di sposarsi, perdevano la dignità, e a volte la libertà o addirittura la vita.
Oggi, chi in Italia compie un gesto del genere, la dignità la conquista. E la riscatta anche per tutti gli omosessuali vittime mai ricordate del nostro oscuro passato.

Tuttavia le cose non stanno solamente in questo modo… C’è qualcosa di più. Infatti la vera domanda è:
è proprio vero che i matrimoni omosessuali non sono presi in considerazione dalla legge?
E se anche fosse: questo costituisce un vero ostacolo, oppure ci sono precedenti che certificano che, su codeste questioni di ordine pubblico quando si vuole si chiude un occhio?
Attendete e vedrete. Sto lavorando per voi… e per le vostre future famiglie.

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