Famiglia Fantasma

Gentilini fuori dalla legge? Io dentro – 2

Posted on: agosto 28, 2007

Ho avuto già modo di raccontarvi il mio primo passo per denunciare Gentilini. Il modulo messo a disposizione dal Mario Mieli e le richieste di modifiche da parte del Maresciallo.
Fare una denuncia non è stato insomma un facile atto di “cosnumo”, come magari speravo inizialmente, spinto dal desiderio di giustizia che gridava nella mia coscienza. Mi sono reso conto che depositare una denuncia deve comportare la consapevolezza di cosa si sta facendo.
 
Come promesso, Lunedì mattina ho contattato personalmente il Mario Mieli. Ho chiesto loro di valutare le modifiche che il Maresciallo mi aveva richiesto (confermate tutte effettivamente migliorative anche se non indispensabili).
Il Circolo Mario Mieli è stato molto solerte ed efficiente. Mi ha conttato per mail e per telefono, spiegando ogni cosa.
 
Ieri sera a casa, come da accordi con il Maresciallo, ho modificato quello che dovevo modificare, senza traformare la Querela/Denuncia in un “seplice” Esposto. Ma che differenza c’è tra querela e denuncia? Eccola espressa molto chiaramente in questo link di cui vi faccio un riassunto.
 
Si può dire che l’esposto rispetto alla querela costituisce un minus; ossia, in alltri termini la querela contiene qualcosa di più della semplice esposizione di un possibile fatto di reato : appunto, contiene l’enunciazione, da parte del querelante, della propria volontà di procedere contro il querelato.
La differenza tra esposto e querela non attiene propriamente al campo della tutela dell’eventuale persona offesa dal reato.
L’esposto, invece, può attivare le eventuali indagini preliminari soltanto qualora si tratti di reato perseguibile d’ufficio. La querela anche per reati che necessitano appunto di una querela.

 
E così questa matttina sono tornato al Comando dei Carabinieri di Gorla, Milano. Ho incontrato lo stesso Marescaillo che ha depositato la Querela in 4 copie: una per me, una per loro, una per Treviso e l’altra per il mio comune di domicilio… santa burocrazia.

Adesso cosa succederà? Se ho ben capito prima di tutto occorre aspettare il 7 Novembre, data in cui decadrà la possibilità di depositare altre querele / denunce per quello specifico fatto. Poi il GIP (Giudice di Istruzione Preliminare) deiderà se procedere oppure no con la chiamata in giudizio di Giancarlo Gentilini.

Sicuramente la valenza di questa iniziativa è civile. Il mio obiettivo non è di vedere qualcuno dietro le sbarre, quanto quella di sentirmi un cittadino all’interno della legge e tutelato dalla società che già mi priva di tanto.

Ecco perché oggi stesso spedirò il modulo di denuncia anche a mio padre (ho preparato questa versione in cui ho omesso l’affermazione di essere omosessuale), così che se vorrà potrà fare altrettanto. Stessa cosa per mia sorella.

Per lo stesso motivo, ho informato di quanto fatto anche il Presidente della Repubblica, sperando che voglia fare altrettanto. Se le parole di Bossi sui fucili sono inaccettabili (link), come possono esserle quelle di Gentilini?

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