Famiglia Fantasma

Poveri gay? No, povere donne

Posted on: agosto 21, 2007

Ho letto queste righe sul sito dell’associazione culturale Mario Mieli: “...la conclusione delle audizioni della Commissione Giustizia della Camera, che sembrerebbe orientata a stralciare dal pacchetto antiviolenza in esame tutta la normativa a tutela di gay, lesbiche e trans e far approvare la sola parte relativa alle donne.

Maschilismo, omofobia, razzismo...Sembrerebbe una sconfitta per gli omosessuali e una conquista per le donne.
Ma io non vedo né l’una né l’altra.

Per i gay non vedo come si possa parlare di sconfitta, dal momento che in Italia non mi sembra di avere visto una sola battaglia. In Italia ho visto bellissimi Gay Pride, manifestazioni interessanti e lodevoli, tante iniziative e da parte dei politici innumerevoli quanto inutili condanne di principio (nonché di circostanza). Che ne so, non dico chissà cosa, ma almeno quando Prosperini ha esortato tutti gli italiani ad uccidere gay e lesbiche con la garrota, mi aspettavo che qualche parlamentare lo denunciasse e gli facesse scontare qualche bel mese di prigione e la radiazione dai pubblici uffici. Invece niente, solo qualche condanna di principio e tanta impunità. Genitilini, vicesindaco di Treviso, invece sta organizzando insieme al comando di polizia della città di effettuare una pulizia etnica per gli uomini che amano altri uomini. E noi che facciamo? Un altro kiss-in. Per carità. Nessuno sposti quell’uomo dalla sua poltrona.
Quindi, per favore, non parliamo di sconfitta, e tantomeno di battaglie. I nostri politici, per prendere qualche pugno in faccia, devono andare fino in Russia…

Allo stesso tempo, non si creda che un siffatto pacchetto antiviolenza possa essere un conquista per le donne. Sarebbe un Trompe d’Oeil,  un contentino di facciata. Sappiamo troppo bene infatti, quanto siano legate a doppio filo la condizione delle donne e quella degli omosessuali. Questo vale in tutto il mondo. Il Mario Mieli esprime questo concetto con altre parole. Parla di “ipotesi sconcertante della Commissione Giustizia che parrebbe ignorare che la matrice culturale della violenza alle donne, agli omosessuali e alle transessuali è la medesima.”

Magari quando passerà questa legge castrata la Pollastrini farà pompose dimostrazioni di successo, di conquista (tardiva) di diritti civili (minimi). Ma la realtà sarà ben diversa. Tristemente, le donne continueranno a subire le stesse violenze di sempre. Forse i loro aguzzini avranno la legge più chiaramente contro, ma c’è da scommettere che sempre più sindaci pagheranno l’avvocato agli stupratori, ad esempio, e lo faranno facendo la voce grossa, magari insinuando la possibilità che le donne sono tutte puttane.

L'ombra che una tale legge getterà sul volto delle donne assomiglia sempre più ad un burqaInfatti non è il nome di una legge, né un programma di governo a rendere i cittadini più tutelati e più liberi. Ma è il senso più ampio che essa porta con sè. E il senso politico di un simile pacchetto antiviolenza sarebbe il seguente: 
 – assicurare un ancoraggio di salvezza alla violenza insita nella cultura italiana;
 – farlo con il beneplacito ufficiale della Chiesa Cattolica e quello informale dell’UCOII,
 – usare l’impunità della violenza contro i gay come una zona franca di privilegi maschilisti, strategicamente confinante con la violenza alle donne.

A queste condizioni la violenza alle donne sarà un campo giuridico ancora facilmente raggiungibile da parte di chi non sa cosa siano i diritti umani, soggetto a facili incursioni e nostalgicamente rivendicato da un pulpito sinistramente vicino.
Dove c’è violenza e discriminazione per i gay, non c’è serenità civile per nessuno che ami la libertà.
A cominciare dalle donne, povere donne italiane. Su di loro il governo getta un’ombra scura che assomiglia sempre più ai burqa: questi abiti che servirebbero a proteggere le donne. Ma in realtà quanta violenza si cela, dietro e sotto di essi!

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4 Risposte to "Poveri gay? No, povere donne"

La solita buggia: I gays per i diritti delle donne! Non riesco a capire come si fa considerare amici delle donne e alleati alla loro battaglia per ugualianza, uomini che le disprezzano e odiano… Femministe svegliatevi!
Io personalmente preferisco allearmi con quelli che tu chiami “maschilisti”… quelli almeno sanno amarmi. Tu sai solo chiamarmi “oca” e “femmina”. Non mi ritieni nemmeno degna di essere amata.
Sono femminista e sono contro i gays. Spero che il resto delle donne si svegli e mostrando vere palle segua il mio esempio!
Ciao.
Teresa da Milano

Le parole di Gian Mario mi sembrano invece molto corrette e dotate di grande sensibilità.

Non mi risulta che i gay, e tanto meno Gian Mario, odino le donne. Solo perché non solo loro oggetti del desiderio sessuale non mi risultino che le odino. Anzi: la venerazione per la madre (una donna) è uno degli “stereotipi” spesso verificabili tra i gay.

Sono lesbica e credo nella cooperazione in nome di obiettivi comuni: con lesbiche, gay, etero, trans e tutti coloro i quali siano dotati di civiltà, rispetto e senso dello Stato.
La lotta tra minoranze o gruppi produce come unico risultato l’indebolimento e la violazione dei diritti di tutti.

Il tuo discorso, Teresa, permettimi di dirlo, mi sembra carico di violenza e di sessismo. I “maschilisti” non ti amano come credi tu, perché il maschilismo presuppone la fede nella superiorità del maschio e un rapporto di amore non può basarsi sulla disparità.

Gian Mario non ti ha chiamato “oca” e il termine “femmina” – così come “maschio” – non mi sembra offensivo: descrive il sesso biologico di una persona, è un termine della lingua italiano.
Se hai dei problemi a riconoscerti nel termine che descrive il tuo sesso biologico, allora è un altro discorso.

Non so cosa tu abbia appreso da 40 anni di femminismo. Se tutto ciò che ne hai ricavato è l’odio verso i gay e l’amore per i maschilisti, ti consiglio di rileggerti qualcosa e di guardare al mondo con più amore.

Che dire… commentare il delirio di Teresa mi sembra quasi un insulto all’intelligenza ma visto che ad insultarmi sono in tanti lo faccio anche da solo!
Chi i gay disprezzino e odino le donne, cara Teresa, non è vero ma forse tu ne puoi avere le prove. Tali prove però, prova a pensarci, potrebbero riguardare solo te! Il fatto che ci siano persone che ti odiano e ti disprezzano potrebbe non essere perchè sei donna e perchè questi sono gay ma perchè sei TU!
Prova a fare un sondaggio in giro e magari scopri che a disprezzarti ed odiarti non solo solo i gay ma anche molti eterosessuali e dipende dal tuo atteggiamento non dal fatto che tu sia, casualmente, una donna.
Lasciatelo dire da chi, da gay, può garantirti di non odiare e disprezzare le donne ma prova comunque risentimento per chi si pone come te nei confronti di una intera comunità con la quale, evidentemente, non hai il minimo rapporto!!!
In oltre se le femministe, dure e pure, non si accorgeranno presto di non essere in lotta con il mondo intero non faranno altro che dare manforte a chi REALMENTE disprezza e odia ogni forma di libertà e di rispetto per tutte le forme di alterità e differenza

Mah, devo dire che alla fine ho fato bene a lasciare questo commento.
All’inizio non capivo se fosse uno scherzo o meno. Poi ho preferito comunque lasciarlo perché, pur tra mille errori di ortografia, esprime degli orrori di giudizio verosimili per alcune persone.
Dunque il commento aveva comunque senso.

Poi il dubbio era: lascio un commento così spregevole? Ho fatto bene ad essere paziente, visto la qualità delle risposte che ha ricevuto. Grazie mille, cari lettori!

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