Famiglia Fantasma

Io, baciatore gay dalla parte dei carabinieri

Posted on: luglio 31, 2007

Sabato scorso, appena ho letto la notizia (credo stranota) dei ragazzi accusati di atti osceni in luogo pubblico davanti al Colosseo, ho telefonato al comando dei Carabinieri e ho chiesto le modalità per compiere un autodenuncia. “Mi bacio ogni giorno in pubblico con il mio uomo. In quanto cittadino onesto, se ho commesso reato, voglio pagarne le giustizie conseguenze”. E’ stato un atto di solidarietà per Roberto e Michele e soprattutto un atto di cittadinanza attiva. “Come posso sentirmi sereno e sicuro, dopo quello che leggo nei giornali?”.
Il colloquio con il carabiniere che mi ha riposto è stato molto cordiale e sostanziale. Alla fine la mia autodenuncia potrà avere senso solo a determinate condizioni che possono essermi confermate dall’avvocato Daniele Stoppelli, che sto cercando di contattare.

Con tutte le cose buone che fanno i carabinieri, perché questo casino?Dopo la denuncia per “atti osceni in luogo pubblico” sono scoppiate prevedibilissime polemiche, ma credo che ci siano tanti motivi per credere nei Carabinieri.
Prima di tutto se io fossi al Colosseo con il mio uomo, a baciarmi castamente, e mi trattenessero al comando accusandomi di cose non fatte, salterei addosso ai miei accusatori e li picchierei. Invece, chi sa di essere colpevole reagisce facendo la vittima.
Questo è il luogo comune. In realtà, anche chi si sente colpevole, pur non essendolo, si comporta da vittima. Ed è facile sentirsi colpevoli in una società che ti tratta ogni giorno da cittadino da serie B. Dunque questa tesi non va bene.
C’è comunque un secondo motivo per cui credo alla versione dei Carabinieri.
Pur essendo notte, hanno esercitato i loro controlli “alla luce del sole”, in un posto dove tutti potevano vedere, frequentato da coppiette di ogni tipo e grado di passione, da quelle caste a quelle più spinte. Quindi… quindi anche in questo caso c’è qualcosa che non torna. Insomma, qualunque cosa stessero facendo quei ragazzi, cosa mai stavano smaneggiando più di tutti gli altri? Non è ovvio ritenere che si stavano adeguando al livello di disinibizione delle altre coppiette?
Evidentemente no. Evidentemente hanno esagerato, stavano veramente facendo troppo.
E certo che, per dare una accusa del genere, i Carabinieri avranno pur scritto quello che hanno visto. Avranno riferito, nero su bianco, cosa hanno fatto quei due ragazzi (maiali!), così da dare al giudice una versione dei fatti. Una versione dei fatti che, ricordiamolo, non è una prova: è la parola degli uni contro la parola degli altri. In tutta questa storia, insomma, non c’è niente di probatorio. Oltre alle versioni di parte e controparte, resterà, forse, il buon senso del Giudice.
E io credo alla versione dei Carabinieri. O quanto meno ci crederei, se esistesse o se fosse disponibile ai cittadini… Purtroppo nel verbale consegnato ai ragazzi, non c’è la specifica del reato. Proprio dove dovrebbe essere presente una dettagliata descrizione del comportamento che ha costituito il reato contestato (insomma, dove dovrebbe essere scritto che stavano facendo sesso orale) c’è, un Omissis. Quello che a parole semplici si direbbe un bel niente!

I giornalisti dicono che l’Omissis è giustificato dai carabinieri dalla delicatezza della situazione. Eppure siamo tutti maggiorenni, e quindi questa denuncia perde di senso ai miei occhi.
Non sembra una storia di zitelle frustrate che, nella gioventù che non hanno mai goduto, cercano a tutti i costi l’impudicizia e la punizione? Non ricorda la caccia alla streghe, quando una donna veniva accusata di diabolicità e bruciata al rogo solo perché turbava le fantasie sessuali di un disgraziato cappellano represso?
Parlo di frustrazione non per polemica (che non farei mai per il rispetto che nutro verso l’Arma) ma per un motivo ben preciso: i Carabinieri non ammettono gli omosessuali nel proprio corpo. Pensate, per legge (decreto legislativo 216 del 9 Luglio 2003) e per regolamento interno, un omosessuale non può essere Carabiniere. Se un carabiniere dichiara la propria omosessualità, viene espulso dall’arma.
Ogni persona con un minimo di senso della realtà sa che queste pretese di selettività di orientamento sessuale sono ipocrisie fuori da ogni buonsenso, umanità e civiltà. La realtà è ovvia: legge o non legge, i gay sono presenti nei Carabinieri così come sono presenti nelle scuole, nei tribunali, nei bar e nei pressi del Colosseo.
Questa legge, però, fa sì che, così come nei ranghi della Chiesa, anche tra i Carabinieri abbondino omosessuali, ovviamente e tristemente repressi.
L’arma, dovrebbe eliminare questo regolamento così incivile, che macchia la dignità del Corpo Militare più amato della nostra nazione. Come possono i Carabinieri garantire l’ordine pubblico, se loro stessi causano il disordine e il turbamento delle coscienze dei loro stessi militari? Come possono le loro denunce generare una sana vergogna in chi commette (presumibilmente) atti osceni, quando sono loro i primi a vergognarsi di me e di alcuni loro stessi colleghi?

Altro che corsi di formazione antidiscriminazione previsti per settembre! Non serviranno ad un bel niente finché il corpo dei Carabinieri non riconoscerà anche nel proprio regolamento che l’omosessualità è una cosa normale, compatibile con l’onore dell’arma.

Ecco dunque perché sto dalla parte dai carabinieri. Perché hanno bisogno della solidarietà dei gay e delle lesbiche. Devono sapere che in Italia ci sono tanti cittadini che fanno il tifo per loro.
Infatti, un omosessuale ha conosciuto tanti e vari carnefici nella vita, e proprio per questo sa cosa significa subire un regolamento (scritto o non scritto) che ti obbliga a discriminare le persone o i colleghi che stimi e che rispetti.

Un omosessuale sa cosa significa sentirsi in obbligo di trattare come colpevole una persona innocente. Che magari si chiama Michele. Oppure Roberto.

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4 Risposte to "Io, baciatore gay dalla parte dei carabinieri"

I DUE RAGAZZI DEL COLOSSEO STAVANO AVENDO UN RAPPORTO SESSULAE ORALE, E’ GIUSTO QUELLO CHE HANNO FATTO I CARABINIERI.

Non dovete essere discriminati xkè gay ,ma non cercate di farne un vantaggio tirando fuori la scusa che qualsiasi ocsa fatta contro di voi la causa sia la vostra omosesualità,per un semplice bacio non li avrebbero arrestati…….

Io posso dire che gli omofobi sono ovunque ma devo portare una mia testimonianza:
Provincia di Salerno. Io e il mio ragazzo ci baciavamo in auto. Tre carabinieri ci hanno fermato. Un siciliano cretino gridava ma io indifferente non avevo nulla da temere e gli ho dato due risposte e il documento. Gli altri due non hann odetto niente e quando ci han lasciato andare quello più “alto” c’ha detto: Ragazzi spostatevi più avanti perché in questa zona non si può sostare……;-)

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