Famiglia Fantasma

Viaggio nel Matrimonio Italiano – 1

Posted on: luglio 19, 2007

Proprio pochi giorni fa il comune di Trieste ha annullato la registrazione presso l’anagrafe del matrimonio di un cittadino italiano, F.C. con uno svizzero, avvenuto in Spagna. Prima di tutto in Italia vige una circolare che vieta esplicitamente di riconoscere i matrimoni omosessuali avvenuti all’estero (ovviamente questa circolare va contro tutte le direttive Europee).  Ed infatti sembra che F.C., per ottenere il riconoscimento, abbia falsificato il certificato di matrimonio: il suo uomo Eugen era trascritto come “mujer-femme”. E’ triste che un italiano, per farsi legittimamente riconoscere un atto di matrimonio lecito e sacrosanto, debba scendere a tali umilianti sotterfugi.

Per questo, io propongo una via più civile, assolutamente legale e per certi versi intrigante.
Devo però iniziare da lontano: una visita guidata tra i siti internet dei comuni delle maggiori città. Come interpretano l’istituto del matrimonio? Quanto è facile sposarsi? Chi può sposarsi? Il matrimonio è una questione di tradizione o di amore? Di ordine pubblico o di libertà?

Riccardo, che ne dici di sposarci sotto la Mole Antonelliana?Il comune di Torino va molto sul pratico. 
1)Senza introduzioni di sorta, afferma: Per sposarsi, sia con rito civile sia religioso, sono necessarie le “pubblicazioni di matrimonio. A riprova che il primissimo passo per introdursi nell’istituto del matrimonio è proprio richiedere la pubblicazione degli atti.
2)Sposarsi è facile. I documenti sono richiesti d’ufficio. Ed è valida l’autocertificazione. Segno che in linea di principio si deve fare meno ostacolo possibile ai cittadini che vogliono introdursi a questo istituto.
3)Dove e quando? Anagrafe Centrale – Ufficio di Stato Civile – Via della Consolata 23 (primo piano) tel. 011 4425015 ; 011 4425454 ; 011 4425488; 011 4425324

Il comune di Milano considera il matrimonio una arida prassi burocratica. La pagina si limita a dare informazioni sugli orari d’ufficio. Ufficio Matrimoni – Stanza 162 – Via Larga, 12 – tel.02.884.59999
Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 15.30;

Anche Roma non dice niente di particolare.

Riccardo, ti sposerei su un panfilo nel porto di Genova!Al comune di Genova la poesia non è di casa. Matrimoni e Divorzi siano gestiti nello stesso ufficio, che (fosse un cattivo auspicio?) prende il nome da entrambi. Dal sito si legge: Il matrimonio, sia civile che religioso, deve essere preceduto dalla richiesta di pubblicazione fatta all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di uno degli sposi. I documenti necessari vengono acquisiti direttamente dall’Ufficio…
Per informazioni, rivolgetevi a Ufficio Matrimoni/Divorzi – corso Torino 11  – 2° piano
tel.010 5576866  – fax 010 5576927 – email matrimoni@comune.genova.it 
Orari ufficio: dal lunedì al giovedì 8.10 – 12.10 e 14 – 15 venerdì 8.10 – 13
Il comune di Firenze parla di “Erogazione del servizio”: l’introduzione all’istituto matrimoniale è un Servizio al cittadino. E come tale andrebbe preteso da ogni libero cittadino.
Sposarti sul ponte vecchio, al tramonto...Inoltre, sempre il comune, tiene a specificare i termini di legge: La celebrazione del matrimonio civile é regolata dal codice civile (art.84 e seguenti ). Allora andate a leggerli, vi accorgerete che da nessuna parte viene vietato il matrimonio agli omosessuali!
Se siete in quel di firenze e volete seguire le tracce di Matteo Pegoraro e Francesco Piomboni , andate all’ufficio di Stato Civile e chiedete della referente Loretta Burdassi. Il responsabile, in ogni caso, è il dott. Danilo Lombardi.
L’indirizzo è Palazzo Vecchio, Piazza Signoria.
Telefono: 055 – 2768518 / 2768299 / 2768575 / 2768206
E-mail l.burdassi@comune.fi.it  Fax: 055 – 2616715 – 2768378
Orario apertura MERCOLEDI,GIOVEDI,SABATO:8,30-13.

Dirte de sì, in mezo a la laguna, sopra 'na gondoleta...Infine Venezia. Questo è il comune che sottolinea esplicitamente la dimensione liberale del matrimonio. Il Comune di Venezia afferma che Tutti i cittadini maggiorenni e di stato libero possono contrarre matrimonio. La pubblicazione di matrimonio deve essere richiesta all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune…
Per sposarsi a Venenzia si comincia presentandosi all’Ufficio Stato Civile a questi orari:
Lunedì, mercoledì, venerdì dalle 8.45 alle 13.00;
Martedì e giovedì dalle 8.45 alle 17.00 (orario continuato)

Questo è quanto.
Ora avete tutte le informazioni necessarie per telefonare, contattare via e-mail o recarvi di persona ai vostri comuni e chiedere di pubblicare gli atti del matrimonio.
Infatti avrete notato che nessun comune dice che per sposarsi è necessario essere un uomo e una donna! E certo, nel 2000, nessuno può supporre che i comuni ritengono questa ipotesi assurda, inverosimile o parossistica… 
E’ invece la verità ad essere paradossale: sancire come principio “due uomini o due donne non possono sposarsi” su un documento o un sito pubblico e ufficiale sarebbe contro la legge, molto più che sposarsi veramente tra due persone dello stesso sesso.
Anzi, ad essere precisi, sposarsi non è proprio reato. Per niente. Già da adesso.

Come direbbe la Carrà: com’è friendly il matrimonio da Trieste in giù!

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2 Risposte to "Viaggio nel Matrimonio Italiano – 1"

…si’, vabbe’, ma insomma sto Riccardo dice di si’ o dice di no?

CIAO ATUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII……………..

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