Esiste un altro incartamento burocratico che può esserci d’aiuto.
Si tratta della “Dichiarazione di atto notorio” o più semplicemente Atto Notorio. E’ una semplice dichiarazione (sulla propria responsabilità penale) fatta in presenza dell’ufficiale di stato civile, che ha il dovere di registrarla.
Nell’atto Notorio andrà, appunto, certificata la convivenza reciproca.
Come si fa? Basta recarsi al proprio comune all’ufficio di stato civile e dire “Devo fare una dichiarazione di atto notorio”. Poi, una volta davanti all’ufficiale dico che voglio dichiarare di convivere con Tal de Tali (qui presente).
Anche in questo caso è necessario avere la residenza in comune con il proprio partner.
Se l’ufficiale millanta la necessità di prove della convivenza, basta ricordare che è una dichiarazione fatta sotto propria responsabilità penale – dunque l’importante è che il contenuto non sia illecito. Semmai, sarà il comune a fare i dovuti controlli.
Una curiosità: di solito questi incartamenti sono utilizzati da extracomunitari e (ex) conviventi di detenuti per accedere alle strutture penitenziarie, soggette a molti controlli. Oppure dalle coppie (eterosessuali) che desiderano adottare un bambino o rivolgersi alla procreazione assistita secondo la legge italiana.
Costi? Circa un Euro.
Adesso andate in comune, su!
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