Avrete notato che a volte amo parlare della squadra di nuoto sincronizzato maschile. Non è un caso. Sport e diritti civili, sport e realizzazione personale e sociale non sono sempre mondi lontani e separati.
Per il nuoto sincronizzato maschile come per il matrimonio la situazione è la stessa: credere che quello che non esiste può realizzarsi. Facilmente. Normalmente.
Poco più di un anno fa (citazione di un film?) nessuno a Milano concepiva una squadra di nuoto sincronizzato maschile. Chiedevo alla gente cosa ne pensasse, e la prima reazione istintiva era quasi sempre un sorriso beffardo. “Certe cose non esistono”, “Il sincro è uno sport femminile”. Come se nuotare sulle vasche fosse una cosa maschia o addirittura per eterosessuali. Io invece sentivo dentro di me che mettere su una squadra del genere era la cosa più facile da poter fare. Ho cercato degli esempi da seguire, ed in Europa non mancano, così come non mancano nella storia (proprio come i Matrimoni Omosessuali): e ne parlavo alla gente.
Facendo così: parlando ed informandomi, sono riuscito a trovare le persone giuste che volevano realizzare lo stesso sogno mio: c’era chi, come me, ha deciso di volersi allenare. E non è mancato chi ha creduto a questa idea, e ci ha dato il supporto necessario.
Mese dopo mese abbiamo fatto esibizioni, gare e …Ta Dah, un anno dopo siamo raddoppiati senza fare nessuno sforzo. La gente ora inizia a venire da noi. Ci cercano, piano piano. Per il gusto di fare qualcosa di bello, di nuovo. Qualcosa che un anno fa, pochissimi sapevano di poter fare.
La stessa cosa è per questo matrimonio: io sono convinto che entro 4 anni e mezzo mi sposerò in Italia con Riccardo. Posso dire che già lo so. E tra poco, saranno tanti gli italiani che come ho fatto io, smetteranno di dire “Non posso”. Saremo in tanti a smettere di ragionare come quelli che non sanno di potere.
Tra poco ci saranno tanti altri che come me avranno stigamtizzato il loro desiderio e la volontà di volersi sposare. Tra poco saranno molte le persone “giuste” desiderose di aiutarci nel raggiungere questo obiettivo. Magari si sta concretizzando, piano piano, quella rete di solidarietà necessaria per fare i passi avanti in questo obiettivo.
Se sei un professionista, uno psicologo, un avvocato, un magistrato, un impiegato comunale, un sindaco. Se fai semplicemente il salumiere, ma vuoi sposarti con il tuo uomo, sai come contattarmi per capire insieme cosa si può fare. Io voglio sposarmi. E tu?
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Complimenti Gian Mario per il tuo sito. E adesso finalmente in foto vedo anche la tua faccia dopo aver letto il tuo libro che trovo davvero ricco di spunti e di amore. Anche io sono gay, anche io ho un compagno anche se non parliamo di matrimonio ma mi batto ogni giorno per far si che gli omosessuali abbiano i diritti che gli vengono dal solo fatto fatto di essere uomini e donne e cittadini italiani e europei. Buon lavoro e grazie per le cose che scrivi.
-Emanuele “Satiro77″-
Sono un ragazzo Brasiliano, da piu di un ano ho un raporto con il mio ragazzo, mi domando perche non posso fare nulla qua, siamo gay, mi piacerebe molto vivere isieme con il mil ragazzo, pero non possiamo sposarci… Chiedo, cosa posso fare per avere nostro dirito di essere felice….